Lavoro a casa in smart working

Lo smart working da opzione ambita per coniugare vita privata e lavoro, con la pandemia è diventato una necessità di molte aziende. Vantaggi e svantaggi di cambiare le modalità di produzione: come organizzare il lavoro da casa

Il futuro del lavoro in ufficio sembra essere lo smart working, una modalità lavorativa più agile di quella tradizionale, dove non è necessario recarsi tutti i giorni in azienda. Da molti anni se ne parla, principalmente per motivi di carattere ambientale ed economico, per ridurre gli spostamenti cittadini e quindi l’inquinamento atmosferico ottimizzando il rendimento dei lavoratori. Il lockdown e la situazione creata dalla pandemia ha velocizzato un processo in atto, impossibile tornare indietro. Una cosa è certa: il vero lusso è avere tempo per se stessi, ma non è detto sia così semplice.

Lo smart working implica molte conseguenze sul piano economico e sociale ma è anche un vero e proprio processo di riorganizzazione del lavoro a cui non tutti erano preparati. Conciliare vita e lavoro, ottimizzare i tempi, definire le modalità di svolgimento dell’attività professionale in alternanza tra azienda, casa e famiglia con la gestione dello studio dei bambini in primo piano ma non solo. A beneficiarne in particolare sono i pendolari non più costretti a perdere tempo prezioso negli spostamenti, genitori alle prese con i figli più piccoli, lavoratori che studiano e chiunque necessita di un orario flessibile per motivi di salute.

Vantaggi dello smart working

Lo smart working se organizzato in maniera opportuna offre una serie di benefici ampiamente studiati e conosciuti anche dai lavoratori. Secondo alcuni sondaggi circa un impiegato su tre rinuncerebbe ad un aumento di stipendio per potere lavorare da casa in modo flessibile ed avere un maggiore equilibro tra vita priovata e professionale, ma i vantaggi motivazionali ricadrebbero anche sulle aziende in termini economici e finanziari.

La soddisfazione dei dipendenti delle aziende più famose al mondo è uno dei cardini del loro successo e il lavoro flessibile può influire notevolmente sulla produttività riducendo lo stress ed aumentando la concentrazione. Dal punto di vista finanziario lo smart working riduce i costi per l’assenteismo, i giorni di malattia dei dipendenti e quelli per mense e spazi di svaghi rendendo anche superfluo avere sedi enormi.

A favore dello smart working giocano importanti motivi di sostenibilità ambientale e qualità della vita. Il tragitto casa lavoro e il pendolarismo non sono solo una perdita di tempo e denaro, ma una forma di inquinamento atmosferico e consumo di risorse costante dovuto al traffico automobilistico e agli spostamenti con i mezzi di trasporto pubblici e privati. Potere decidere cosa mangiare ogni giorno inoltre può contribuire a ridurre gli sprechi alimentari, a consumare meno carne e a gestire i rifiuti in modo ottimale.

Svantaggi del lavoro da casa

Come sempre vantaggi e svantaggi dello smart working vanno considerati nell’ottica dei lavoratori e dal punto di vista delle aziende e della società in generale. Per quanto riguarda gli svantaggi a carico dei lavoratori, lavorare da casa in certe situazioni potrebbe risultare alienante se eseguito in modo troppo intensivo. La compresenza dei familiari e dei figli inoltre potrebbe non essere facile da gestire a lungo in un appartamento, specialmente se gli spazi di vita quotidiana sono ristretti.

A livello sociale ed economico, gli svantaggi dello smart working corrono paralleli a quelli dei vantaggi, perchè se è vero che avere meno persone per strada significa ridurre l’inquinamento, i pendolari contribuiscono a rendere vive le grandi città ed i suoi servizi e far vivere bar, ristoranti e negozi, specialmente nelle zone centrali. In questo senso hanno fatto molto discutere le dichiarazioni del sindaco di Milano sulla necessità di gestire lo smart working in modo ponderato e solo fino alla fine della pandemia per non cadere in un ‘effetto grotta’ che può mettere in difficoltà un intero sistema produttivo.

Organizzare lo smart working

Da qualsiasi punto di vista lo si voglia vedere, lo smart working o lavoro agile è una vera e propria rivoluzione tecnologica, mobile e sociale che obbliga tutti a cambiare abitudini. In meglio o in peggio, dipende da noi e soprattutto dalla nostra capacità organizzativa. Ottimizzare spazi, tempi e avvalersi di una tecnologia adatta al lavoro da svolgere è di fondamentale importanza per chi vuole lavorare da casa. Senza dimenticare il silenzio e la tranquillità, ingredienti indispensabili per la concentrazione. La casa deve diventare un luogo piacevole in cui è possibile ricavare una zona adatta alle proprie esigenze.

Come allontanare quel clima domestico che inevitabilmente si insinua quando la concentrazione viene meno? Quando si parla di smart working esistono semplici strategie da adottare. Prima di tutto serve l’organizzazione mentale con tempi e modi precisi per creare un programma della giornata. Utilizzare una tabella aiuta a definire le priorità lavorative, tenendo conto di preparativi e consumo del pranzo e delle pause indispensabili diluite nell’arco della giornata. L’importante è non farsi prendere dall’ansia lavorativa e imparare a gestire il tempo senza abbrutirsi, trovando una propria routine quotidiana lontano da inutili distrazioni.

Curare l’ambiente di lavoro

Per potere lavorare da casa con lo smart working è importante ricavare un piccolo spazio per se stessi. Le condizioni ideali sono la luminosità e il silenzio, mentre sono indispensabili la pulizia e l’ordine: aiutano a concentrarsi. Del resto, basta poco per sistemare la casa e togliere dalla propria visuale qualsiasi elemento fuori posto, capace di disturbare l’attenzione dal lavoro che si sta svolgendo. Piante o fiori colorati possono rendere più piacevole la giornata creando un angolo verde distensivo. La scelta può cadere anche sul tipo di pianta che più si addice al contesto. Anche la musica aiuta a concentrarsi e ad aumentare la produttività.

Da non trascurare odori e profumi: essenze o olii essenziali possono migliorare le condizioni di lavoro: purificano l’aria da virus e batteri (lavanda, tea tree, rosmarino, limone), favoriscono uno stato di concentrazione rilassata (basilico, bergamotto, cardamomo, petit graine, limone, melissa, verbena) e migliorano la memoria (rosmarino, bergamotto, basilico, lavanda). Per l’uso è necessario versare 3-4 gocce di essenza in un diffusore apposito: grazie al calore l’acqua evapora e l’essenza si volatizza. Esistono altre modalità di utilizzo: la vaschetta di acqua dei caloriferi, un umidificatore per essenze o un nebulizzatore spray.

Avere cura di se stessi

Lavorare da casa non significa trascurarsi. Al bando pigiami e via libera ad indumenti comodi, che agevolano la respirazione e i movimenti. Per le donne il make up si riduce ma non l’attenzione al viso e al corpo in generale. Per quanto riguarda il benessere è inutile pensare di trascorre molte ore o più seduti davanti al computer senza pause. Troppo lavoro fa male non solo a livello mentale ma anche fisico con problemi al collo e alla schiena, gli occhi si affaticano e minano la nostra produttività insieme a un calo inevitabile di prestazione. Meglio alzarsi almeno ogni ora e fare qualche esercizio per distendere i muscoli del collo e della schiena. Yoga, stretching, ginnastica dolce e persino meditazione aiutano a rilassare corpo e mente.

La cura di sè stessi non può mancare sul piano dell’alimentazione personale. Il pranzo deve diventare un momento piacevole, uno stacco rigenerativo dai pensieri lavorativi che segue le buone regole della nutrizione. Preparare la tavola e poter godere di un intervallo appetitoso giova alla produttività, senza appesantirsi. Lontano da alimenti ultra processati industriali, quelli che ormai hanno invaso gli scaffali dei supermercati: sono tanto facili da preparare ma non altrettanto da digerire. Meglio organizzarsi il giorno prima (evita pensieri e spreco di tempo) e scegliere alimenti tradizionali in piccole porzioni da consumare in tutta tranquillità, magari con un sottofondo musicale rilassante.

Smart working e tempo libero

Quando si lavorao da casa bisogna imparare anche a staccare la spina, concedersi del tempo libero per non farsi fagocitare in ingranaggio che può minare la salute. Rispettare gli orari lavorativi ma anche dedicarsi ai propri passatempi preferiti deve diventa parte di un’abitudine mentale di chi fa smart working. per non cadere nella dipendenza tecnologica è bene spegnere computer e cellulare e fare attività fisica. Camminare, correre e fare sport all’aria aperta è un’ottima valvola di sfogo rilassante. Anche socializzare con amici e parenti aiuta ad uscire mentalmente dal proprio ambito lavorativo. Ognuno deve trovare la propria strada e crearsi un equilibrio ottimale tenendo conto degli obblighi lavorativi concordati.

Il diritto alla disconnessione d’altronde non è un capriccio o una pretesa del lavoratore, ma un compromesso pattuito con il datore di lavoro per definire i tempi tecnici in cui “staccare” materialmente dalla tecnologia impiegata per l’attività. Esistono norme precise che garantiscono le modalità del lavoro da casa che devono essere concordate dalle parti. La definizione di smart working è contenuta nella Legge n. 81/2017 pubblicata nella Gazzetta ufficiale che definisce misure tecniche e tempi di riposo e organizzativi dei lavoratori flessibili.