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Si chiama SlotMusic e non è nient’altro che una MicroSD card prodotta da SandDisk, leader mondiale nel settore delle memorie flash per l’archiviazione di dati: sarà davvero questo francobollino l’erede del cd?

La notizia ha qualche giorno e anche noi le abbiamo già dato spazio, ma forse è il caso di approfondire l’argomento perchè la svolta potrebbe essere epocale: Emi, Sony, Universal, Warner, ovvero le quattro major discografiche che hanno in mano il 90% del mercato, hanno accettato di omologarsi ad un unico supporto musicale.

File, foto, video, musica, pensieri, dati… e perchè no, anche la lista della spesa. Oramai la musica è digitale e il suo supporto universale. Infatti il nuovo dispositivo candidato alla definitiva messa in pensione del cd, non sarà capace di contenere solo musica in formato mp3, ma potrà anche archiviare foto, filmati, backstage e quant’altro riguardi il vostro gruppo o artista preferito.

Non solo: le nuove micro memorie da 1,1 GB di capienza, precaricate di canzoni dalle major del disco in formato a 320Kbps e senza protezione Drm, potranno essere utilizzate direttamente nei pc o nei dispositivi portatili inserendole nell’apposito slot per la lettura di questo tipo di supporto. Porte aperte quindi a lettori mp3, cellulari musicali, palmari e inoltre sarà anche possibile conneterle al pc tramite porta Usb, grazie ad un adattatore venduto insieme alla card.

In America arriveranno negli scaffali nel 2008 per le feste di Natale ad un prezzo che dovrebbe aggirarsi sui 7-10 dollari, mentre in Europa dovrebbero arrivare nel 2009. E’ presto per dire se la SlotMusic prenderà il posto dei cd. Certo ce la metterà tutta: lo testimonia l’aggressiva politica sui prezzi che come si vede sono tre volte inferiori al costo dei vecchi cd.

Basterà a convincere i consumatori a non scaricare più canzoni a sbafo da internet con il file sharing e a non immaganizzarle direttamente su una miriade di altri supporti digitali come iPod, chiavi usb, telefonini e qualt’altro? SanDisk ne è convinta anche le major ci sperano. In fondo non hanno alternative e poi contano su un formato già in uso sui cellulari Nokia, Samsung, Rimm e Motorola.

Scettici invece gli esperti dei forum in rete, che sostengono come il crollo della vendita dei cd, con un fatturato sceso dai 900 milioni di dollari del 2000 ai 500 milioni del 2007, non sia dovuto all’antipatia dei giovani nei confronti del cd, ma ad un altro piccolo problemino: la musica oramai è liquida, immateriale e la si può acquistare e scaricare liberamente. Senza che qualcuno debba spiegare come e dove farlo.