Gesto del silenzio

Ci avete mai pensato? Le cose che rendono la vita migliore sono semplici, gratis e apparentemente banali, come il silenzio. Il problema è che non costano nulla e sono ignorate dalla gente. Ma qualcosa sta cambiando

Il silenzio è il vero lusso della civiltà del consumo? Potrebbe sembrare strano considerare un lusso una cosa che non costa nulla. Eppure cercare luoghi silenziosi dove starsene zitti è una tendenza sempre più diffusa delle classi sociali colte e agiate. Un modo per fuggire dal frastuono continuo del mondo odierno, che se non è fatto di rumore e suoni di sottofondo, è colmo di notizie, messaggi, post, email, notifiche che ci inseguono rovinandoci l’esistenza.

D’altronde di silenzio si discute da sempre a livello filosofico o spirituale. Socrate insegnava ai suoi allievi a tacere perchè sapeva che solo nel silenzio è possibile ritrovare la voce interiore che ci guida nelle scelte consapevoli. Tutto ha origini biochimiche, dato che il cervello ha bisogno di pace per ristabilire memoria e percezione spaziale. E’ lì che si attiva quella conversazione interiore in cui elaboriamo ciò che ci succede, mettendo in ordine gioia, dolore ed emozioni che proviamo nella vita quotidiana. Il punto è che nessuno lo spiega, mentre tutti parlano o tentano di venderci qualcosa: prodotti, idee e convinzioni.

L’importanza del silenzio

Il risultato è che ben poca gente riflette sull’importanza del silenzio, a parte forse i musicisti che invece dovrebbero conoscerlo molto bene, dato che come diceva qualcuno, la musica non è nient’altro che lo ‘spazio tra le note’. Ma non dovrebbe servire essere compositori o suonare uno strumento per capire quanto conta quello spazio di sospensione per le menti che compongono una civiltà. Ad esempio per gli indiani Dakota il silenzio rappresenta l’equilibrio assoluto tra corpo, mente e spirito.

Fin da bambini queste popolazioni vengono educate a tacere come massima espressione di maturità, autocontrollo, coraggio, pazienza, dignità e riverenza. In generale qui da noi le cose vanno un pò diversamente. Basta entrare in una classe di una qualsiasi scuola elementare o media per rendersi conto che nessuno tace e tutti parlano. Le cose potranno mai cambiare? Solo se l’assenza di rumore diventerà un fenomeno alla moda, pena essere considerati dei poco di buono. E magari chissà, prima o poi ci arriveremo.

Silenzio come lusso

Sarebbe una cattiva notizia per i suoneria dipendenti, gli habitué di aperitivi a base di dj spacca timpani, gli appassionati di ristoranti o bar con tv sempre accesa e dei centri commerciali con sottofondo dance. Ma già oggi comunque fare casino non è più glamour. Fa molto più ‘chic’ frequentare posti dove si assapora il silenzio. E se proprio si deve dire qualcosa, magari si sussurra al posto di urlare, anche aggiungendo una dose di gentilezza al posto dell’aggressività e dell’arroganza. Possibile? Certo, oramai lo sanno tutti.

Se siete tra quelli che vanno in Sardegna a sbavare dietro vip che si trastullano su rumorosi Yacht a motore, mentre voi avete dormito in tenda sul materassino umido, non invidiateli, lasciate perdere. Quello che ci hanno mostrato e fatto credere per anni non è vero lusso, è solo ricchezza, e non è detto faccia stare bene. Il vero lusso invece lo ha riassunto il filosofo Thierry Paquot nel suo Elogio del lusso. In tre parole? Tempo, spazio e silenzio. Tempo e spazio magari è più difficile, ma al silenzio ci si può arrivare comodamente.

Silenzio come business

Il silenzio serve per lavorare, pensare, creare e amare. Se non ne siete ancora convinti, ci sono centinaia di studi che sostengono e dimostrano come il cervello ne abbia assolutamente bisogno. Quando questa convinzione si diffonderà nel mondo, oltre alla qualità della vita, di sicuro migliorerà anche la qualità della musica che creiamo e ascoltiamo. Però bisogna fare in fretta, perchè non è escluso che tra un pò anche il silenzio possa diventare un business ed iniziare a costare. Anzi, c’è già un mercato per gli amanti dello stile di vita silenzioso.

Il business del silenzio parte dal costo delle case, mediamente più care se in zone tranquille o ben isolate acusticamente con infissi a tripli vetri. Sul mercato si trovano cuffie dotate di sistemi elettronici per eliminare i rumori, mentre in Svizzera si possono scegliere scompartimenti di treni silenziosi. Esistono ristoranti esclusivi che tra i servizi first class vietano l’uso di smartphone e le chiacchere ad alta voce. Poi c’è il trend delle vacanze silenziose. Tra le mete più glam sui giornali di moda ci sono luoghi in campagna o in qualche tranquilla dimora panoramica con vista mare. Meglio con ampio giardino, pur che sia in luogo isolato, specialmente dai rumori.