donna in silenzio davanti al mare

Ci avete mai pensato? Le cose che rendono la vita migliore sono semplici, gratis e apparentemente banali, come il silenzio. Il problema è che non costano nulla e spesso sono ignorate. Come diffonderle? Magari associandole al concetto di lusso ed esclusività di cui si cibano le vittime del consumo frenetico compulsivo.

Qual’è la cattiva notizia per i suoneria dipendenti, gli habitué degli aperitivi a base di dj spacca timpani, gli appassionati di ristoranti o bar con tv sempre accesa e dei centri commerciali con sottofondo dance? La notizia è la seguente: fare casino non è più glamour. Fa molto più ‘di classe’ frequentare posti dove si assapora il silenzio e se si deve dire qualcosa, si sussurra al posto di urlare, magari aggiungendo un pò di gentilezza al posto dell’aggressività e dell’arroganza. Possibile? Certo, oramai lo sanno tutti.

Siete tra quelli che vanno in Sardegna a sbavare dietro vip che si trastullano su rumorosi Yacht a motore, mentre voi avete dormito in tenda sul materassino in gommapiuma? Non invidiateli: è roba da barboni. Quello per cui avete ambito per anni non è vero lusso. Il vero lusso lo ha riassunto il filosofo Thierry Paquot nel suo “Elogio del lusso” in tre parole: tempo, spazio e silenzio. Tempo e spazio magari è più difficile, ma al silenzio potete arrivarci comodamente.

Però dovete sbrigarvi, perchè non è escluso che tra un pò anche il silenzio possa diventare business ed iniziare a costare. D’altronde a già un mercato: si va dagli scompartimenti dei treni silenziosi (in Svizzera ci sono), agli infissi a tripli vetri per isolare la casa acusticamente (dai rumori che provengono dall’esterno, occhio ai vostri), alle cuffie dotate di sistemi elettronici per eliminare i rumori, ai negozi e ristoranti esclusivi che tra i servizi first class vietano l’uso del cellulare.

Per non parlare della riscoperta, tra le mete più glam sui giornali di moda, della vita o delle vacanza in campagna o in qualche tranquilla dimora panoramica con vista mare, con ampio giardino e in luogo isolato. Tutto chiaro? Allora andate, diffondete, regalate silenzio.

Se non siete ancora convinti, ci sono centinaia di studi che sostengono e dimostrano come il cervello abbia bisogno di silenzio per lavorare, pensare e creare. Se il silenzio si diffonderà nel mondo, oltre alla qualità della vita, di sicuro migliorerà anche la qualità della musica che creiamo e ascoltiamo. Già proprio la musica: lo spazio tra le note…