Ragazza fa shopping compulsivo con un pc online

Fare shopping online offre molti vantaggi in termini di risparmio e scelta di prodotti, ma non è immune da rischi. Come non cadere nella dipendenza di acquisti compulsiva a fronte di una offerta infinita di prodotti sul web?

Lo shopping online sta cambiando rapidamente il mercato ed è un fenomeno con cui tutti i commercianti devono fare i conti. Le reticenze iniziali legate alla sicurezza informatica e ai pagamenti online sono sparite come per magia, complice la possibilità di trovare un prezzo più economico rispetto al negozio tradizionale. Negli ultimi anni c’è stato un vero boom dell’e-commerce, tanto che tra utenti abituali, intensivi o sporadici, il 78% degli italiani, 25 milioni di persone, effettuano acquisti su internet.

Chi sceglie di fare shopping online oltre a trovare un’ampia possibilità e comodità di scelta, apprezza la possibilità di confrontare pezzi e la velocità di acquisto del prodotto, consegnato direttamente a casa senza perdere tempo. Seguono la modalità di pagamento sicura con carta di credito prepagata, il pagamento alla consegna, PayPal e non ultimo la possibilità di rimandare tutto al mittente. Frenano gli acquisti la scarsa penetrazione di internet tra la popolazione, dovuta anche alla bassa qualità di connessione di cui purtroppo l’Italia primeggia in Europa.

Sconti e promozioni online

Nello shopping online tutto è alla portata di click. Tra gli acquisti online primeggiano i settori cultura e intrattenimento (65%), prodotti di elettronica (65%) e abbigliamento (64%). Vendono alla grande anche gli articoli sportivi e per casa e giardino, i prodotti da viaggio come le valigie e quelli per la cura degli animali. Bene anche coupon per viaggi, ristoranti e benessere con aste e vendite a tempo, mentre l’editoria online è in continua crescita. Sconti e promozioni online invogliano l’acquisto e se al bombardamento pubblicitario si aggiunge l’affare del giorno, la coscienza è a posto.

Cerchi informazioni su un paio di scarpe? La pubblicità contestuale ti inseguirà per un pò di tempo mentre navighi online. Tutto mentre Instagram, Facebook e Pinterest propongono 24 ore al giorno immagini, messaggi e stili di vita alla moda e modelli a cui ispirarsi. Per essere felici, sicuri e soddisfatti non serve ‘essere’ qualcosa, basta ‘acquistare’ vestiti e scarpe all’ultima moda. Soprattutto tra i giovani la voglia di seguire e conformarsi ad amici e personaggi famosi è irresistibile.

Importanza velocità negli acquisti

Lo shopping online per piacere deve essere veloce e la gratificazione istantanea, tanto che gli studi dicono che se un sito impiega più di tre secondi ad aprirsi, viene abbandonato. Eppure non solo 9 consumatori su 10 oramai partono da internet per acquistare qualcosa, ma l’82% delle persone cerca sullo smartphone informazioni sul prodotto che sta per acquistare in negozio. Tutti i grandi brand della moda offrono sia la possibilità di acquistare in negozio che direttamente sul web, magari invogliando gli acquisti con sconti destinati ai navigatori online.

Ma questa ‘moda veloce’ soddisfa per un breve momento. Appena un attimo dopo torna un senso di vuoto difficile da riempire, se non acquistando ancora. In effetti siamo costantemente bombardati da stimoli e da tecniche di marketing sempre più mirate e targhettizzate legate ad internet e alla pubblicità sui social che conosce tutto delle nostre abitudini, ma le conseguenze non tardano ad arrivare. Ci si consola pensando di avere risparmiato, ma su può cadere anche in una vera e propria dipendenza senza nemmeno accorgersene.

Dipendenza da shopping online

Dopo l’acquisto online infatti ci si può ritrova daccapo con la smania di fare shopping online, anzi peggio, con un senso di colpa e vergogna per aver speso soldi inutilmente. Chi sono i maggiori shoppers? Donne ricche, giovani e ragazze senza passioni ed evidentemente senza un minimo di fantasia, sono i soggetti più vulnerabili che cadono nel vortice dell’acquisto che diventa dipendenza. Difficile eludere una dipendenza anche di fronte all’evidenza e alla consapevolezza degli stessi acquirenti. Complici gli smartphone e la connessione online permanente, in Europa ma soprattutto nei Paesi emergenti come Cina e Hong Kong, questo fenomeno è sempre più evidente.

I dati sulla dipendenza da shopping online arrivano da un report basato su sondaggi effettuati in Europa e Asia. Greenpeace lo ha presentato al Forum Mondiale della Moda Sostenibile di Copenhagen. I consumatori residenti in Germania, Italia, Cina, Hong Kong e Taiwan non hanno problemi a ritenersi eccessivi nel settore degli acquisti. Gli stessi intervistati sottolineano la loro incapacità di reagire alla sindrome del così detto shopping compulsivo. Circa la metà degli intervistati dice di essere consapevole del meccanismo ‘malato’. Mentre la maggior parte sostiene che fare shopping aumenta l’autostima e lo status. L’importante e l’unica fonte di soddisfazione sembra solo dovuta al potere acquistare abiti, vestiti accessori e scarpe.

Shopping online compulsivo

Lo shopping online può essere come una sbornia, ma se diventa compulsivo è una vera patologia con le conseguenze del caso. Non solo fa buttare soldi, ma provoca conseguenze a livello collettivo e ricadute negative sulla società in termini di inquinamento ambientale. Tra sovrapproduzione, spreco, problemi di smaltimento ed effetti nocivi dei prodotti consumati in un folle eccesso i danni all’ecosistema sono sempre più insostenibili per il pianeta. Una sbornia difficile da smaltire per il portafoglio, ma soprattutto per la mente. Come tutte le patologie psicologiche è necessario analizzare, cause, sintomi e rimedi.

Sintomi shopping compulsivo. Chi è colpito da questa patologia dei tempi moderni ha un desiderio più o meno incontrollabile di fare shopping una o più volte alla settimana. Per sentirsi belli, accettati e felici almeno per un giorno. Come resistere? Cambiare strada per molte persone è davvero difficile o impossibile. La volontà di rinunciare a un facile appagamento seppure momentaneo è molto conosciuta dagli psicologi. Sanno bene che l’ebrezza dell’acquisto viene giustificata, almeno per un giorno. Poi si ricade nel vuoto, con l’insoddisfazione e la noia che si ripresentano. Bisogna staccare la spina ma non è semplice, nella nostra società il consumo eccessivo viene incoraggiato in tutti modi.

Fare acquisti responsabili

Eppure malgrado la moda dello shopping online declinata in tutte le sue forme ed anche eccessiva, non escluso che un domani si possa decidere di cambiare totalmente vita. Ad esempio c’è chi trova nel minimalismo un vero e proprio stile di vita che consiste nel liberarsi dalle cose inutili e nel non desiderarle. Come fare? Si tratta di andare in profondità, anche in se stessi, ma la consapevolezza dei meccanismi che dominano lo shopping compulsivo può fare la differenza.

Per fare acquisti responsabili è utile farsi qualche domanda sulle dinamiche che regolano il mercato e i nostri stili di vita e conoscere per esempio il principio, utilizzato nel neuromarketing, in base al quale l’aspettativa sostituisce la realtà. Non a caso i messaggi veicolati dalla pubblicità parlano raramente di caratteristiche dei prodotti: vendono emozioni. Ma in questi tempi di cambiamento climatico, l’impatto ambientale dei nostri comportamenti avrà sempre maggior peso nelle scelte che facciamo.

Ecologia non è una parola destinata a pochi convinti irriducibili, ma nel mondo sta prendendo piede una cultura ambientalista che coinvolge mercato e consumatori, passando da un nuovo modo di fare marketing sostenibile ad una nuova dimensione del dono responsabile. Riciclare vestiti o condividerli, oppure noleggiare abiti per occasioni particolari o cerimonie, può essere un buon punto di partenza per entrare in un’ottica dove lo spreco non serve a nulla, anche se si tratta di shopping online.