spaghetti mano

Si chiama Shirataki la pasta senza glutine, a zero calorie e a basso contenuto di carboidrati adatta per chi ha problemi di intolleranze, di peso e anche di diabete. Una moda che dalla dieta di Dukan si sta diffondendo anche tra chi proprio non ne avrebbe bisogno.

Completamente di origine naturale, la Shirataki è ricavata dalla radice di una pianta asiatica chiamata Konjac: ridotta in farina viene utilizzata per la preparazione di pasta di vari formati che oltre a non fare ingrassare aiuta l’intestino pigro e riduce il colesterolo nel sangue. Inoltre è facile da cucinane e si abbina piacevolmente con qualsiasi tipo di condimento. Chi potrà resistere a questa novità? Ed ecco che gli amanti della pasta e delle diete in generale sono in prima fila se il business legato all’utilizzo della Shirataki sembra essere cresciuto in questi ultimi anni. Non a caso sul mercato esistono vari tipi di formato mentre la distribuzione è affidata a differenti aziende, la maggior parte online per una spesa che si aggira sui 3,17 euro per un pacchetto di circa 200 grammi.

Il merito è della fibra contenuta nella radice della pianta asiatica, è proprio lei, la glucomanna capace di ridurre l’assunzione di zucchero nel sangue, prolungare il senso di sazietà e quindi favorire la perdita di peso. Certo per quanto riguardo il gusto e soprattutto la consistenza non ha niente della classica pasta di grano duro, ma per chi vuole provare la cucina giapponese. Il procedimento è molto semplice: prima si sciacqua più volte la pasta contenuta nel sacchetto sotto l’acqua corrente e poi bastano pochi minuti di bollitura, circa due, e la pasta è pronta per essere condita, meglio se saltata in padella con verdure precedentemente cotte e aromatizzate secondo i gusti.