Suonare uno strumento musicale è un sistema efficace per combattere lo stress. Lo studio, condotto dal Dott. Barry Bittman, direttore del Mind-Body Wellness Center di Meadville (Pennsylvania) e pubblicato qualche tempo fa sulla rivista di ricerca internazionale Medical Science Monitor, indica come fare musica possa intervenire sul genoma umano contro i meccanismi alla base dello stress.

A 32 volontari a digiuno di nozioni e pratica strumentale, in una prima fase è stato indotto stress per mezzo di un complicato puzzle. Successivamente sono stati formati tre gruppi: al primo è stata continuata la pratica “stressante”; al secondo gruppo è stato concesso di rilassarsi o di leggere giornali e riviste, mentre il terzo gruppo ha partecipato ad un programma ricreativo che permetteva di fare musica a livello amatoriale mediante una tastiera.

Prima e dopo ogni fase è stato analizzato il sangue dei volontari per verificare le modifiche su ognuno dei 45 marker genomici riconosciuti alla base di processi molecolari biologici. Analizzando questi parametri è stata riscontrata una riduzione significativa dello stress negli individui che hanno partecipato all’esperienza musicale attiva, mentre negli altri due gruppi la riduzione è stata molto minore se non addirittura assente. Secondo il Dott. Bittman, è possibile che il fenomeno della riduzione dello stress legato al fare musica sia dovuto al grado di impegno attivo che non è invece necessario in chi si rilassa oziando o leggendo un libro. Insomma fare musica a livello amatoriale potrebbe apportare benefici alla salute ed essere una attività da consigliare a chi ama uno stile di vita sano, da accostare alle già note strategie legate alla corretta alimentazione e all’esercizio fisico.