sedentarietà

La sedentarietà è un grosso problema in Italia: adulti e giovani fanno poco sport e stanno troppe ore seduti davanti a tv, smartphone e computer. Peggio che nel resto d’Europa, colpa anche della crisi.

Fare sport fa bene al fisico e alla mente, su questo non ci sono dubbi. Dovrebbero saperlo gli adulti per insegnarlo ai bambini, invece non è così. In Italia ci sono un 31% di persone che fanno della sedentarietà la loro filosofia di vita e non praticano nessun tipo di movimento durante l’attività lavorativa e nessuno sport durante il tempo libero, mentre solo il 35,8% è parzialmente attivo. In compenso anche il dato relativo allo sport praticato dagli adolescenti è in calo e secondo dati del 2014 raccolti su circa 50mila studenti, sono sovrappeso il 20,9% dei bambini e il 9,8% sono obesi.

I ragazzi italiani che non hanno mai fatto sport secondo l’Istat sono il 20% tra i 6 e i 10 anni, circa il 15% tra gli 11 e i 14 anni e quasi il 20% tra i 15 e i 17 anni. Numeri davvero allarmanti secondo gli esperti, anche perchè la sedentarietà dei giovani ha immediate ripercussioni sulla salute e sulla loro massa grassa, ma i danni saranno via via maggiori crescendo con l’età. La sedentarietà provoca problemi cardiovascolari, diabete oltre a diminuire il benessere psicologico con l’aggiunta di problemi di ansia, depressione e apatia.

A riprova della sedentarietà diffusa dei bambini italiani, il 16% non pratica nessuna attività fisica, il 18% fa sport solo un’ora a settimana e solo il 25% va a scuola in bici o a piedi. In compenso il 42% dei bimbi guardano la Tv in camera o giocano ai videogiochi più di 2 ore al giorno. Abitudini totalmente errate sotto tutti i punti di vista ma di cui solo il 41% delle mamme sembrano essere consapevoli.

D’altronde nella classifica europea che prende in esame la partecipazione sportiva diretta l’Italia si classifica a un misero 27simo posto.. Ai primi tre posti Svezia, Danimarca e Olanda, dove il 90% dei cittadini si dicono soddisfatti delle strutture sportive, contro il 54% degli italiani. Inutile dire che anche in questo campo in Italia c’è molto da fare, specie in alcune regioni del sud e del centro dove i problemi di sedentarietà sono maggiori.