Sedentarietà conseguenze su giovani e adulti

La sedentarietà ha conseguenze nefaste per la salute ed è un problema sempre più grande in Italia e nel mondo. Adulti e giovani fanno poco sport e stanno troppe ore seduti davanti a tv, smartphone e computer

Non c’è ricerca al mondo che parli di salute che non metta la sedentarietà come principale causa di molti problemi. Eppure malgrado una sempre maggiore consapevolezza sui temi dell’alimentazione e del benessere, sono moltissime le persone che sembrano dimenticarsi dell’attività fisica e non adottano stili di vita attivi capaci di prevenire malattie anche gravi.

Essere sedentari significa non fare abbastanza moto, sport o attività fisica di qualsiasi tipo. E se guardare la televisione seduti in poltrona fa male agli adulti, figuriamoci ai bambini. Oggi con smartphone, tablet e computer, la situazione non fa che peggiorare. La sedentarietà non è solo un problema di forma fisica, ma la questione ha a che vedere anche con le capacità cognitive e lo sviluppo psicologico dei giovani. Molti studi evidenziano l’effetto deleterio e il danno del fisico per le ore passate davanti al monitor senza fare attività fisica e sport.

Sedentarietà in Italia

Fare sport fa bene al fisico e alla mente, siamo sicuri tutti lo sappiano? Dovrebbero saperlo gli adulti per insegnarlo ai bambini, invece il 31% di italiani fa della sedentarietà una filosofia di vita. Non praticano nessun tipo di movimento durante l’attività lavorativa e nessuno sport durante il tempo libero, mentre solo il 35,8% è parzialmente attivo. In compenso anche il dato relativo allo sport praticato dagli adolescenti è in calo e secondo dati del 2014 raccolti su circa 50mila studenti, sono sovrappeso il 20,9% dei bambini e il 9,8% sono obesi.

I ragazzi italiani sedentari e che non hanno mai fatto sport, secondo l’Istat sono il 20% tra i 6 e i 10 anni, circa il 15% tra gli 11 e i 14 anni e quasi il 20% tra i 15 e i 17 anni. Tra ibambini italiani il 16% non pratica nessuna attività fisica, il 18% fa sport solo un’ora a settimana e solo il 25% va a scuola in bici o a piedi. In compenso il 42% dei bimbi guarda la Tv in camera o gioca ai videogiochi più di 2 ore al giorno. Abitudini totalmente errate sotto tutti i punti di vista, di cui solo nel 41% delle mamme sembra esserci consapevolezza.

Sedentarietà nei giovani

La sedentarietà dei giovani ha immediate ripercussioni su salute e massa grassa, ma i danni saranno via via maggiori crescendo con l’età. Non fare attività fisica provoca problemi cardiovascolari, diabete oltre a diminuire il benessere psicologico con l’aggiunta di problemi di ansia, depressione e apatia. D’altronde nella classifica europea che prende in esame la partecipazione sportiva diretta l’Italia si classifica a un misero 27 esimo posto.

Svezia, Danimarca e Olanda sono nazioni virtuose sotto questo punto di vista, dove il 90% dei cittadini si dice soddisfatto delle strutture sportive, contro il 54% degli italiani. Inutile dire che anche in questo campo in Italia c’è molto da fare, specie in alcune regioni del sud e del centro dove i problemi di sedentarietà dei ragazzi sono maggiori. Ma ovunque i giovani fanno poco sport e sono troppo sedentari, tanto che le loro prestazioni atletiche sono peggiorate notevolmente negli ultimi decenni.

Sedentarietà e prestazioni sportive

Secondo una recente ricerca realizzata in Norvegia i bambini di oggi hanno una forma fisica decisamente inferiore a quelli delle generazioni precedenti. I ricercatori dell’Università di Stavanger hanno preso in esame un campione di 5000 alunni delle scuole norvegesi. I livelli di resistenza e le capacità fisiche delle giovani generazioni sarebbero rimaste stabili fino alla fine degli anni 1980, ma poi peggiorate drasticamente, fino al 10%, a partire dal 1990.

I ragazzi di oggi per correre 3000 metri impiegano una media di un minuto e 20 secondi in più rispetto alle generazioni precedenti; le ragazze un minuto in più. Ovviamente i record sportivi c’entrano poco, ma questo peggioramento delle prestazioni suona come un grave campanello d’allarme per la salute dei bambini, dato che la scarsa attività fisica avrà conseguenze a lungo termine sulla loro salute.

Sedentarietà e sovrapperso

Sedentarietà è una parola da eliminare dal vocabolario dei giovani, ma non è semplice in famiglie che usano l’auto per fare meno di tre chilometri, mentre a scuola l’ora di educazione fisica ha perso il valore formativo di un tempo. I ricercatori sostengono infatti che un’ora di ginnastica dovrebbe essere fatta almeno tutti i giorni anche scuola, con insegnanti qualificati e consapevoli del loro ruolo.

Problemi di sovrappeso e obesità riguardano tutte le nazioni occidentali e anche in Italia ne soffre un bambino su tre: il 23% dei bambini è in sovrappeso e più del 10% a rischio obesità. I genitori purtroppo sono i principali responsabili dei comportamenti errati dei figli. Prima di trattare tv, smartphone e computer come baby sitter, dovrebbero sapere che una buona forma fisica fin da piccoli è il metodo migliore per allontanare le malattie da adulti.