applausi folla

Si chiama Pawel Althamer l’artista polacco che vuole coinvolgere tutti dando ampio spazio alla creatività, ospite con la sua ultima collezione nelle sale del New Museum di New York dove il pubblico fa la fila per diventare protagonista dipingendo sulle pareti dell’ultimo piano e di fianco alle opere in mostra.

L’invito è chiaro, chiunque vuole esprimersi con colori, matite può farlo liberamente sulle pareti del nuovo museo di New York in contemporanea alla mostra ‘The Neighbors’ di Pawel Althamer, l’artista famoso per le sculture in cui rappresenta se stesso, la sua famiglia e persone comuni, e per l’indagine sociologica che vuole evidenziare attraverso la rappresentazioni di situazioni e volti particolari. Si chiama ‘Draftsmen’s Congress’ il progetto aperto al pubblico, un modo per mescolare lo spazio del pubblico a quello istituzionale abbattendo le barriere, secondo la stessa filosofia che accompagna da sempre il lavoro di Pawel Althamer particolarmente attento alle complesse reti sociali, politiche e psicologiche in cui vive e opera.

Un’idea che sembra aver avuto grande successo se per entrare alla mostra bisogna aspettare pazientemente in fila: far interagire tra loro le persone, creare delle sinergie e rendere interattiva la mostra, è questo che piace. Ed è proprio a questo proposito che sarà attivo anche un laboratorio di scultura dal vivo durante il quale l’artista e i suoi collaboratori produrranno nuove opere in tempo reale, mentre a un gruppo di musicisti da strada è affidato il compito di allietare con la musica l’evento. Un esperimento di coesistenza tra punti di vista differenti, così è stato definito l’evento da Massimo Gioni, il giovane critico d’arte italiano direttore della 55° Biennale di Venezia nonchè curatore di questo progetto che sarà attivo fino al 13 aprile 2014.