libri scolastici

Lo sapevate? I libri digitali sono già più popolari dei download di musica digitale. Almeno questo si direbbe leggendo i dati di Amazon, dove attualmente si vendono 143 libri digitali per il lettore di libri elettronici Kindle, ogni 100 libri tradizionali venduti. Insomma nell’editoria sembra si sia già verificato il sorpasso che nella musica fatica a realizzarsi.

Il settore della musica digitale rappresenta infatti attualmente solo circa il 20% del fatturato globale della musica. Malgrado gli mp3 siamo comparsi sul mercato molti anni prima dei libri digitali, abbiamo già visto come la fine dei cd si allontani perchè la gente continua ad acquistarne insieme a lp o a cercare metodi alternativi per ascoltare musica a scrocco tramite le reti peer to peer. Per i libri digitali le cose sembrano stiano andando in modo diverso, anche perchè tra libri e musica online esistono differenze sostanziali. Eccone alcune:

1. Chi ha la passione per la lettura è sempre interessato a nuovi contenuti che al momento tra l’altro non si trovano gratis. Quando acquisti un iPod, per riempirlo puoi convertire direttamente i tuoi cd in mp3 e cercare file mp3 pirata sulle reti p2p. Viceversa non è possibile trasferire facilmente la propria biblioteca su un e-reader e se anche ciò fosse possibile, ci sarebbero ben pochi lettori interessati a farlo, per rileggersi un libro, così come invece tutti riascoltiamo un disco.

2. La versione digitale dei libri, rispetto agli mp3, presenta più vantaggi che svantaggi. Acquistare musica digitale può risultare comodo e veloce, ma il cd è un supporto ancora migliore rispetto all’mp3 in termini di qualità del suono, scelta, affidabilità, convenienza, reperibilità.

3. I libri online non si possono vendere un capitolo alla volta. L’introduzione del download digitale nella musica invece ha introdotto il concetto di acquisto di un brano singolo, piuttosto che dell’intero album, con conseguente calo complessivo delle vendite.

4. Chi acquista libri generalmente ha un’età maggiore rispetto ai consumatori di musica. Verosimilmente ha un reddito maggiore ed è disposto a spendere di più, ha una minore conoscenza delle tecnologie e magari una minore propensione al download illegale.