concerto rock

Non sarebbe solo Mozart o la musica classica a stimolare il cervello. Anche chi ascolta musica rock vedrebbe migliorare il suo quoziente di intelligenza. Lo conferma un nuovo studio di una università scozzese

Che la musica classica aiuti a migliorare alcune capacità cognitive di adulti e bambini è una tesi sostenuta da parecchi scienziati e ricerche che trovano riscontro nel così detto Effetto Mozart. Evidentemente l’indiscussa genialità del compositore austriaco arrivava dove non poteva la fantasia degli studiosi. Fino a che un bel giorno qualcuno si è chiesto: ma se anche altri generi musicali come il rock potessero stimolare il cervello?

Si, avete capito bene, al pari delle melodie create dai grandi compositori classici, anche la musica rock aiuta a migliorare la concentrazione…e non solo. Secondo gli esperti della Glasgow Caledonian University anche il rock più duro è in grado di espandere le potenzialità del cervello, dando così ragione a tutti gli adolescenti che – a dispetto delle lamentele dei genitori – praticamente vivono al ritmo delle canzoni di Jimi Hendrix e Jim Morrison, oppure degli AC/DC o dei Red Hot Chili Peppers.

Ora la scusa che avranno tutti i giovani appassionati di metal sarà validissima: ascoltare questa musica tutto il giorno con i vari lettori mp3 e smartphone li fa diventare più intelligenti… come negarlo? Ma non è finita qui. Gli psicologi di Glasgow hanno monitorato le differenze nell’attività cerebrale di un gruppo di 16 volontari che hanno svolto un semplice test di memoria ascoltando diversi generi musicali.

Il risultato evidenzia il fatto che al di là della musica classica o rock il risultato positivo si è verificato nei soggetti che si erano dichiarati fans di quel genere musicale. Sembrerebbe insomma che tutta la musica abbia un ruolo positivo. Ma solo se piace. Per tutti gli altri, rimangono gli effetti negativi sul sistema nervoso… che molte mamme avranno già avuto modo di verificare di persona!