Ragazza intenta a scrivere su un quaderno

Malgrado tutta la tecnologia di cui siamo dotati la parola scritta non è mai stata così diffusa. Sarà che tra web e social abbiamo tante occasioni per metterci alla prova. E se scrivere bene può servire a prendere buoni voti a scuola o a diventare famosi sul web, la scrittura comprende molti settori tra letteratura, musica, cinema, giornalismo e opportunità di lavoro per autori, sceneggiatori, pubblicitari e comunicatori di aziende.

Altro discorso riguarda lo scrivere libri in cui ci sono sensazioni da trasmettere e sensibilità da interpretare con un proprio linguaggio. Come portare in superficie una passione che nasce dalla volontà di raccontare storie, di evocare immagini e stati d’animo personali che possono diventare veicolo di emozioni più profonde? Questa breve guida per scrittori esordienti ed amanti della scrittura troveranno una serie di suggerimenti e piccoli trucchi per agevolare il processo creativo di libri, blog, lettere o curriculum.

Indice

Scrivere bene su blog e social

Nell’era digitale tutti scrivono digitando compulsivamente messaggi e post sui social. Con gli smartphone non ci limitiamo più ad inviare brevi sms o messaggi, ma siamo sempre impegnati a esprimere concetti che ci rappresentano agli occhi degli altri. Oltre a sapersi esprimere in modo corretto oggi per farsi comprendere e valere bisogna sapere mettere i propri pensieri su un foglio.

Imparare a scrivere bene quindi non è necessario solo per cavarsela con i temi a scuola o all’università o per comunicare con una lettera ad un amico o all’amata. Dai più famosi influencer e blogger all’uomo della strada, non basta solo avere belle idee, bisogna saperle comunicare. Scrivere bene è una condizione fondamentale per comunicare ed esprimere in maniera appropriata idee e sentimenti anche sul web su social e blog.

Se oramai creare un blog è alla portata di tutti, non è semplice farsi leggere da migliaia di utenti. Oltre ai contenuti, serve una forma adatta e soprattutto conoscere le regole del web marketing e come posizionarsi bene sui motori di ricerca, da sempre fonti di traffico ambite e sicure. Ecco una serie di regole e suggerimenti che possono aiutare a non compiere gli errori più comuni nella fase di scrittura.

Penna blu Come scrivere un post? Una guida semplice e definitiva per chi vuole scrivere e pubblicare un articolo sul web: consigli, indicazioni pratiche e fonti necessarie per favorire le visiti dei futuri utenti prima e dopo la diffusione

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Scrittura di temi e tesi

La scrittura di temi e tesi riguarda l’ambito scolastico ma è un settore che riguarda anche discorsi e colloqui in quella branca della scrittura che riguarda i testi argomentativi. Cosa sono? Si tratta di saggi che vogliono dimostrare la correttezza di qualche principio o idea che può riguardare vari argomenti come società, scienza, tecnologia, politica, religione o etica in generale. Solitamente lo svolgimento di un tema di questo genere prevede una serie di passaggi: introduzione, affermazione, sostegno dell’affermazione e conclusione.

L’introduzione introduce l’argomento e presenta una traccia del discorso. L’affermazione è la dischiarazione del proprio punto di vista. Può comprendere domande e risposte che consentono di fugare i dubbi dei lettori e portarli sulla propria strada. Seguono le prove (ricerche, statistiche, studi) in grado di smentire nei vari paragrafi eventuali conclusioni diverse rispetto alla propria tesi. La conclusione oltre ad affermare la propria convinzione, può comprendere un punto di vista personale o un aneddoto in grado di rafforzare la storia.

Ci sono vari tecniche per scrivere temi e testi argomentativi che partono dal metodo che vuole convincere direttamente l’audience della propria tesi (metodo aristotelico), passano dal metodo rogeriano che mette sul piatto della bilancia direttamente tesi e antitesi, fino alla tecnica spiegata dal filosofo Toulmin inglese Stephen Toulmin nell’opera Gli Usi dell’Argomentazione, che parte mettendo direttamente in dubbio un’asserzione.

Scrivere bene un curriculum

Per creare un curriculum da presentare a cacciatori di teste e agenzie di ricerca lavoro non serve necessariamente essere romanzieri di fama, ma esistono comunque precisi canoni stilistici per rendere il compito degli esaminatori più semplice. Un curriculum deve infatti catturare l’attenzione tra centinaia o migliaia di offerte e spesso lo fa nei primi secondi di lettura.

Solitamente i Cv di primo impiego sono incentrati sulle competenze, mentre pongono attenzione più sull’esperienza lavorativa le persone in cerca di un avanzamento di carriera. Un buon curriculum solitamente è formato da due pagine, deve avere un tono formale ed essere diviso a blocchi con brevi frasi o elenchi. Non devono mancare dati personali, data e lavoro per cui ci si sta candidando.

Per scrivere bene un curriculum concentrarsi su grado di istruzione, capacità tecniche personali  competenze, su esperienze di lavoro e di comunità rilevanti. Può essere utile descrivere cosa attrae del lavoro offerto e quali sono gli obiettivi personali. Includere patenti, lingue parlate, uso di programmi e caratteristiche più personali come hobbies, interessi e passioni. Possono servire link a LinkedIn, blog e siti personali. La sobrietà vince su tutto: meglio non inserire foto, troppo testo o usare caratteri particolari o colorati.

Curriculum Non deve essere certo un opera d’arte, ma deve comunque corrispondere a precisi canoni stilistici. Come scriverlo in modo esatto? Una guida a cura del Corriere della Sera esempi e consigli per catturare l’attenzione di chi lo legge

Scrivere un libro

In Italia si legge poco ma si stampano moltissimi libri, oltre 70 mila titoli all’anno: molti vendono poche copie. Evidentemente prima o poi tanti neo scrittori si convincono di avere un talento particolare, o forse credono di potere fare molti soldi. In realtà le cose non vanno esattamente in questo modo. Salvo rari casi di best seller di successo, è vero piuttosto che questa passione alimenta un vero e proprio mercato che, escludendo i grandi editori, passa direttamente a editori a pagamento che stampano copie dietro compenso. Insomma più che guadagnare si paga.

Scrivere un libro non è un gioco da ragazzi e infatti le case editrici più importanti si occupano di revisione, grafica, stampa, distribuzione e promozione. Come scovare il talento tra migliaia di copie arrivate per posta o consigliate da amici e collaboratori e poi investirci soldi in marketing e comunicazione per farlo conoscere al pubblico? Il lavoro dell’editore non è semplice. Da un punto di vista economico le case editrici classiche offrono un anticipo allo scrittore e una percentuale sul prezzo di vendita. Gli editori a pagamento invece, pur offrendo molti di questi servizi, sicuramente non si occupano di vendita, non investono e non rischiano nulla.

Libri auto pubblicati

Il self publishing nell’era internet può comunque essere una alternativa per uno scrittore in erba che non vuole mettersi in fila ad aspettare che arrivi il proprio turno con la dea bendata. Alle case editrici arrivano migliaia di libri di nuovi autori e pochissimi ce la fanno. Ma oggi il 20% tra i primi 100 titoli più venduti su Amazon sono realizzati da scrittori sconosciuti che hanno scritto e pubblicato il loro libro da soli spendendo pochissimo. Una rivoluzione del mondo dell’editoria che ha come effetto secondario anche quello di fare perdere centinaia di milioni di dollari alle case editrici tradizionali.

I libri auto pubblicati rappresentano circa il 5-6% dei titoli in commercio e sono venduti ad prezzo mediamente più basso. I libri in self publishing costano 1 o 2 euro contro gli 8 o 10 euro necessari per acquistare un bestseller. I racconti postati dagli utenti vengono pubblicati online nel rispetto di tracce e delle iniziative che lo staff della redazione del sito ha messo in atto. Provare a scrivere un libro e pubblicarlo online da soli non costa poi tanta fatica e può essere una fortuna.

Amanda Hocking dopo essersi vista rifiutare regolarmente i suoi racconti da vari editori, ha deciso di pubblicarli da sola su Amazon. Risultato? Ha speso qualche decina di euro per vendere 2 milioni di copie. Ora tutti i grandi editori la cercano. Molti altri novelli scrittori cercano di imitarla, spesso senza successo. Di seguito alcune risorse che possono aiutare.

Rivista orizzonti Un punto di incontro di collaborazione e di riferimento per nuovi autori. Sono presenti concorsi di poesia, narrativa e arti figurative che permettono la diffusione delle opere proposte

Sbc edizioni Sito ufficiale di un’azienda attiva nell’editoria elettronica e tradizionale che si occupa di artisti emergenti

Corsi di scrittura

Se il mestiere di scrivere libri si può imparare, non possono ovviamente mancare i corsi di scrittura per neo romanzieri in cerca di successo organizzati da case editrici, librerie, associazioni culturali o dagli stessi scrittori. Anche se il dubbio è che il gesto romantico solitario possa trasformarsi in business, la passione della scrittura può davvero andare oltre. In America è dagli anni ’30 che esiste lo Iowa Writing Workshop, un master prestigioso in cui hanno studiato nomi famosi come John Cheever, Kurt Vonnegut e Philip Roth.

In Italia il primo a lanciare corsi di scrittura é lo scrittore Giuseppe Pontiggia che nel 1985 pubblica libri e tiene corsi sull’arte di scrivere. A Roma apre nel 1988 la Scuola Omero di scrittura creativa. Negli anni novanta apre la scuola Holden di Torino a cui partecipa anche Alessandro Baricco e che nel corso degli anni diventa corso di laurea “Academy” e si apre a forme di narrazione contemporanea come sceneggiatura, storytelling, giornalismo e comunicazione aziendale.

Tra le altre scuole di scrittura è da segnalare la scuola del libro di Roma, mentre l’editore Giulio Perrone organizza corsi e laboratori di scrittura, editoria e marketing per chi si voglia avvicinare a questo settore per passione o in cerca di professionalità. Non solo come scrittore creativo ma nel campo di ufficio stampa editoriali, marketing e comunicazione, traduzione, agente letterario e social media manager.