Si intitola ‘A Milano con Verdi’ il viaggio alla scoperta del capoluogo lombardo sulle tracce di Giuseppe Verdi scritto da Giancarla Moscatelli e pubblicato da Curci Editore. Un libro sulla vita del grande compositore di Busseto ma anche un modo per scoprire la storia di una città e dei suoi luoghi, vivendo tutti i grandi cambiamenti avvenuti tra l’ottocento e il novecento.

Il libro ci introduce subito nella Milano dell’ottocento, già metropoli a due velocità, riconquistata nel 1814 dagli austriaci, arrivati dopo i francesi a cui si deve la costruzione del Conservatorio nel 1808. Gli abitanti di Milano sono 135 mila, divisi tra un popolo che si ritrova sul sagrato al mercato nero e una nobiltà elegante con uomini in cappello a cilindro che fanno dell Scala il loro punto d’incontro per eccellenza.

Una Scala molto diversa dall’attuale dove nei palchi si cucina, si mangia e si consumano anche amori clandestini. E’ proprio in questa Milano divisa tra Osterie e Palazzi dei nobili che Giuseppe Verdi arriva nel 1832 per studiare al Conservatorio grazie all’aiuto di suo suocero Antonio Barezzi, imprenditore e proprietario terriero, produttore di liquori e di una “pensione” messa a disposizione dal Monte di Pietà di Busseto. Molto saggiamente il libro scorre diviso in due parti: la Milano di Verdi e Verdi a Milano. In questo modo le vicende personali del compositore e quelle della vita di Milano, della sua società e del suo sviluppo culturale ed economico percorrono strade parallele dall”800 fino al ‘900; non mancano alla fine del libro alcuni itinerari verdiani pedonali. Ne esce una guida turistico musicale sicuramente originale ed interessante.