Lo sci di fondo, disciplina antica e affascinante, ha attraversato secoli di evoluzione, portando con sé storie di resistenza, innovazione e bellezza. Storia, tecnica, piste e attrezzatura moderna fondamentale per emozionanti sfide

Conosciuto anche come sci nordico, lo sci di fondo è una disciplina sportiva che consiste nel percorrere piste innevate su terreni pianeggianti o leggermente ondulati, utilizzando la forza muscolare e la spinta delle racchette. E’ uno sport molto antico, che affonda le radici nelle popolazioni nordiche che usavano gli sci come mezzo di trasporto e di caccia. Oggi è praticato da milioni di appassionati in tutto il mondo, sia a livello agonistico che amatoriale.

Voglia di naturalezza, ricerca di uno stile di vita sostenibile e crisi economica stanno facendo sviluppare la passione dello sci di fondo anche in Italia. Rispetto alla discesa è possibile godere della neve senza impianti di risalita per un nuovo modo di vivere le vacanze invernali immersi nel silenzio tra paesaggi innevati. In questo articolo scopriremo tecnica classica e skating, attrezzature e località dove praticare lo sci nordico per godere dei tanti benefici.

Indice

Origine dello sci di fondo

Lo sci di fondo ha origini molto antiche, che risalgono almeno al 5000 a.C., quando le popolazioni dell’Asia centrale e della Scandinavia iniziarono a usare degli attrezzi primitivi per spostarsi sulla neve. La parola “sci” deriva dal termine norvegese “skid” che significa ricoperto di pelle, materiale che si metteva sotto le due assi di legno legate ai piedi per potere procedere in avanti senza scivolare all’indietro.

Gli sci erano realizzati con ossa di animali o legno, e venivano fissati ai piedi con delle corde. Le racchette, invece, servivano per mantenere l’equilibrio e per frenare. Avere due pezzi di legno sotto i piedi era l’unico modo per spostarsi nelle fredde regioni innevate nelle pianure e colline del nord europa. Attrezzi risalenti al 2500 a.c., sono stati ritrovati in Lapponia e Russia. Questo rudimentale mezzo di spostamento è stato utilizzato per secoli.

Lo sci di fondo si diffuse poi in Europa, soprattutto nei paesi nordici, dove divenne uno sport nazionale. Le prime gare documentate risalgono al XVIII secolo e l’esercito norvegese organizzò la prima gara ufficiale nel 1842. Nel 1892 venne svolto il primo festival dello sci di Holmenkollen ma fu solo nel 1924 che lo sci di fondo entrò a far parte dei Giochi Olimpici Invernali, con due gare maschili: i 18 km e i 50 km. Le donne dovettero aspettare il 1952 per partecipare alle Olimpiadi, con la gara dei 10 km.

Da allora lo sci di fondo ha subito diverse evoluzioni, sia dal punto di vista tecnico che regolamentare. Tra le innovazioni più importanti ci sono l’introduzione della tecnica libera (o skating) negli anni ’80, che permette una maggiore velocità e fluidità di movimento, e la creazione della Coppa del Mondo nel 1981, che ha aumentato il livello competitivo e la popolarità dello sport in Europa e nel mondo.

Attrezzatura sci di fondo

Per praticare lo sci di fondo in sicurezza e con il massimo del divertimento, è fondamentale scegliere l’attrezzatura più adatta al proprio livello di esperienza, alla tipologia di pista e alle condizioni meteo. L’attrezzatura base per fare fondo comprende:

Gli sci da fondo sono più leggeri e sottili di quelli da discesa, e hanno una lunghezza variabile in base all’altezza e al peso dello sciatore. La lunghezza dipende dal peso e dalle abilità dello sciatore. Un attrezzo più lungo permette velocità maggiori ma può essere più difficile da controllare per un principiante. Normalmente si usano attrezzi alti 25 cm più della propria altezza.

Gli sci da fondo si dividono in due categorie principali, per tecnica classica, che si usano su piste battute e tracciate, e skating, che si usano su piste lisce e larghe, con una tecnica simile al pattinaggio. I primi hanno una zona centrale detta “sciancratura”, che permette allo sciatore di avere una presa sul terreno durante la spinta. Quelli da skating non hanno la sciancratura e richiedono una maggiore abilità e velocità.

Le scarpe da fondo si agganciano agli sci tramite un sistema di attacchi. Devono essere comode, leggere e resistenti, e devono garantire una buona stabilità e trasmissione della forza. Esistono diversi tipi di attacchi, che si differenziano per il modo in cui si fissano alla punta dello sci: gli attacchi NNN (New Nordic Norm), gli attacchi SNS (Salomon Nordic System) e gli attacchi NIS (Nordic Integrated System). Ogni tipo di attacco richiede una scarpa compatibile.

I bastoncini in alluminio o fibra di vetro sono indispensabili per il fondo, in quanto aiutano lo sciatore a mantenere l’equilibrio, a regolare il ritmo e a spingere sul terreno. Devono essere leggeri, rigidi e resistenti, e avere una lunghezza adeguata alla statura dello sciatore. Hanno una punta metallica, che serve a penetrare nella neve, e una rondella, che serve a evitare che il bastoncino affondi troppo. Per misurare la lunghezza giusta, si può usare la formula: altezza x 0,9.

L’attrezzatura precedente è adatta alle piste battute. Per chi vuole avventurarsi fuori pista in neve fresca nel cosiddetto sci di fondo escursionistico (backcountry), gli attacchi sono a tallone libero anche in discesa, simili quindi a quelli del telemark. Gli sci appena più stretti rispetto a quelli da alpinismo e sicuramente più corti, larghi e pesanti di quelli da fondo. Gli scarponi sono più robusti, assomigliano a scarpe da trekking, mentre anche i bastoncini sono simili a quelli da discesa.

Tecniche di sciata e piste

Per praticare lo sci di fondo è necessario conoscere le diverse tecniche di sciata classica e libera e le tipologie di pista che si possono incontrare. La tecnica classica prevede che gli sci si muovano parallelamente lungo due solchi tracciati sulla neve, seguendo il ritmo dei bastoncini. Questa tecnica richiede meno sforzo fisico e più coordinazione, ed è adatta ai principianti e ai percorsi pianeggianti o in leggera salita.

La tecnica libera, invece, permette agli sci di scivolare liberamente sulla neve, senza seguire i solchi. Richiede più potenza e velocità, è adatta agli sciatori esperti e percorsi in discesa o con curve. La tecnica libera si può suddividere in due varianti: lo skating e il passo alternato. Nello skating si spingono gli sci lateralmente, come se si pattinasse sul ghiaccio, alternando i bastoncini. Col passo alternato si scia come se si camminasse, sincronizzando i bastoncini. Questa variante è la più semplice e naturale, ma anche la meno efficace.

Le tipologie di pista che si possono trovare nello sci di fondo sono tre: la pista verde, la pista blu e la pista rossa. La pista verde è la più facile e sicura, adatta ai principianti e ai bambini. La pista blu è la più comune e divertente, adatta agli sciatori intermedi e a quelli che vogliono migliorare la loro tecnica. La rossa è la più difficile e impegnativa, adatta agli sciatori esperti e a quelli che cercano sfide e emozioni.

Sci di fondo in Italia

In passato lo sci di fondo in Italia non ha avuto lo stesso successo della discesa. Anche se fondisti italiani come Maurilio De Zolt o Stefania Belmondo hanno trionfato nelle gare più importanti, dando un contributo fondamentale alla diffusione di questo sport, le imprese di discesisti come Gustavo Thoeni, Alberto Tomba fino a Bode Miller hanno contribuito ad alimentare la passione.

Oggi le cose stanno cambiando. Sciare non è più il sogno di molti italiani, anche per i prezzi sempre più elevati o proibitivi per le famiglie tra attrezzatura, viaggio e skipass. Viceversa i numeri di chi pratica o vorrebbe fare fondo in Italia crescono. Secondo le ultime statistiche sono circa 300 mila i fondisti in Italia che crescono al ritmo di circa il 2-5% all’anno.

Lo sci di fondo ha costi abbordabili e per farsi una sciata può bastare il fai date. Per i fondisti della domenica il risparmio su giornaliero e attrezzatura è assicurato. Per organizzare una giornata basta acquistare un paio di sci e scarponcini nei negozi di sport che hanno offerte per ogni esigenza, dal principiante agli sciatori più tecnici. Spendendo 10 euro si affitta l’attrezzatura, mentre con altri 5 euro a testa si accede ad un anello.

Piste sci di fondo

Per fare sci di fondo servono piste apposite, ben tracciate e curate, che offrano percorsi vari e panoramici, adatti a diversi livelli di difficoltà. Esistono piste per tutti i gusti in tutte le maggiori località sciistiche dell’arco alpino italiano. Per scegliere l’anello più adatto al proprio livello e alle proprie preferenze, è bene consultare le mappe e le indicazioni presenti nei centri o chiedere consiglio agli istruttori qualificati.

Gli anelli per sci di fondo si trovano anche in località abbastanza vicine alle grandi città, comunque meno lontane rispetto alla stazioni sciistiche tradizionalmente più quotate. Scivolare sulla neve è sempre un piacere per grandi e bambini. In Italia si contano 258 piste e anelli per fondisti, per un totale di 2.160 km di tracciati dove non c’è bisogno di acquistare un giornaliero ma si paga un ingresso dal prezzo contenuto.

In Val di Fiemme, in Trentino, che ospita ogni anno la Marcialonga, ha 100 km di piste, che si snodano tra boschi, prati e paesini caratteristici. La Val Gardena, in Alto Adige, offre 115 km di piste immerse nel suggestivo scenario delle Dolomiti. La Val d’Aosta vanta una tradizione secolare con oltre 300 km di anelli che attraversano parchi naturali, castelli e borghi storici. Tra le località più rinomate, ci sono Cogne, Gressoney e Courmayeur.

Snowtrex contiene l’archivio completo di tutte le piste di sci fondo in Italia con news e altri aggiornamenti. Informazioni, consigli sulla preparazione atletica, l’alimentazione e l’attrezzatura più idonea.

Sportoutdoor24 Le migliori 10 piste di fondo in Italia con siti di riferimento, descrizione e lunghezza degli anelli, dislivello, difficoltà e tipo di panorami e paesaggi che si possono incontrare mentre si scivola sulla neve

Vantaggi e benefici del fondo

Lo sci di fondo conquista per una precisa identità. Prezzi bassi, voglia di stare sulla neve all’aria aperta e di vivere in simbiosi con la natura, hanno trasformato i fondisti in nuovi paladini del benessere e dello stile di vita slow. E’ uno sport ecologico che non inquina e rispetta l’ambiente. Non c’è nessuna fretta, la velocità è abbastanza ridotta, gli infortuni rari e non si rischia di essere investiti come sulle piste da discesa.

Oltre ai vantaggi sociali, economici e ambientali, fare fondo offre numerosi benefici a fisico e mente. E’ uno sport aerobico che fa respirare aria pulita e migliora la capacità cardiovascolare e respiratoria, grazie al lavoro che coinvolge cuore e polmoni. Raffoza i muscoli di gambe, braccia, schiena e addome, che vengono sollecitati in modo armonico e coordinato.

Tra i benefici del fondo c’è il consumo di calorie e il controllo del peso, dato che è uno degli sport più dispendiosi dal punto di vista energetico, ottimo per prevenire e trattare patologie come diabete, ipertensione, colesterolo e l’osteoporosi. Inoltre scivolare sulla neve tra valli, boschi e laghi favorisce la salute mentale. Si può praticare da soli per gustare il silenzio, fermandosi ovunque si desideri, oppure in compagnia di amici e familiari, scivolando tra una chiacchiera e l’altra.


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Autore: Redazione
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