sci di fondo in italia

Lo sci di fondo in Italia è uno sport sempre più praticato. Sarà per via dei prezzi bassi o perchè è rilassante, in pochi anni la percezione che abbiamo dei fondisti si è trasformata. Da esseri alieni della montagna a nuovi paladini del benessere slow e di uno stile di vita sostenibile

Scivolare sulla neve è sempre un piacere per grandi e bambini. Il 16,2% degli italiani dice di praticare sport invernali in modo continuativo. Ma molte più persone frequentano la neve. Voglia di natura, ricerca di uno stile di vita sostenibile e crisi economica anche in montagna fanno nascere nuove passioni o riscoprire quelle antiche. Tra queste ciaspole, passeggiate in montagna, nordic walking e ovviamente lo sci di fondo in Italia.

Inutile negarlo, un tempo i fondisti sulla neve erano visti come sciatori di serie b. Pavidi scivolatori che sfuggivano alle emozioni della discesa. Gente che rifiutava la velocità, il gesto tecnico volante che ti tiene in piedi su una ripidissima nera ghiacciata. Le imprese di nomi come Gustavo Thoeni, Alberto Tomba fino a Bode Miller hanno contribuito ad alimentare la passione e il mito dello sci da discesa. Nell’immaginario di un cittadino questi erano gli unici eroi dignitari del vero senso degli sport invernali. Magari da emulare il sabato e la domenica nelle piste affollate rischiando il proprio e altrui osso del collo.

Sci di fondo o da discesa?

Evidentemente tutte fantasie senza gran fondamento, se ora anche lo sci di fondo ha conquistato una sua precisa identità e molti appassionati. I numeri di chi lo pratica o lo vorrebbe praticare superano addirittura quelli dello sci alpino. Sarà la voglia di stile di vita slow o le imprese dei fondisti azzurri che non mancano quasi mai di eccellere nelle gare più importanti e alle olimpiadi invernali.

Sarà anche che da alcuni anni sono finiti i bei tempi per lo sci da discesa inteso come sport di massa. Evidentemente sciare non è più il sogno di molti italiani. D’altronde tra abbigliamento, completo da sci, autostrada, benzina e skipass, i prezzi per sciare in una famiglia di 4 persone sono diventati quasi proibitivi. Aggiungete lo svegliarsi presto la mattina e fare 2-3 ore di viaggio, allacciarsi in fretta gli scarponi stretti e mettersi in coda all’addiaccio per accaparrarsi uno skipass. Non è cosa per tutti. Esistono status molto meno stressanti.

Vantaggi dello sci di fondo

Le ultime statistiche invece dicono che i fondisti crescono al ritmo di circa il 2-5% all’anno. Circa 300 mila persone lo praticano in Italia. D’altronde provare lo sci di fondo non ha costi eccessivi, non servono skipass e maestri di sci. Spendendo 10 euro si affitta l’attrezzatura, mentre con altri 5 euro a testa si accede all’anello.

Fare sci di fondo ha innegabili benefici a livello fisico. E’ uno sport aerobico fatto in montagna dove l’aria è pulita. Tra l’altro consente di bruciare fino a 700 kcal all’ora. Si possono esplorare percorsi incantati tra valli, boschi e laghi ghiacciati. Ci si può fermare ovunque per una pausa. Si può stare da soli in silenzio, ma fare fondo è anche un ottimo sistema per passare giornate divertenti insieme in famiglia o con gruppi di amici e conoscenti.

Nessuno ha fretta o cerca di investirti. Si va abbastanza piano ed è abbastanza raro che i fondisti si facciano male. In ogni caso c’è sempre tempo per migliorare la propria tecnica facendosi consigliare da un istruttore. Per chi è competitivo non mancano gare a tutti i livelli. Ma più di tutto lo sci di fondo è uno sport ecologico che non inquina e rispetta l’ambiente.

Piste di sci nordico ce ne sono davvero per tutti i gusti in tutte le località dell’arco alpino. Spesso gli anelli dove praticare lo sci di fondo sono in zone abbastanza vicine alle grandi città. Comunque meno lontane rispetto alla stazioni sciistiche tradizionalmente più quotate. Per fare sci di fondo in Italia si contano 258 piste e anelli, per un totale di 2.160 km di tracciati. Trovate qui un elenco con le migliori risorse di questo affascinante sport sulla neve.