sciatore su itinerario di sci alpinismo

Sci alpinismo, ciaspole e sleddog sono modi alternativi di vivere la montagna d’inverno in neve fresca. Consigli e regole per percorrere itinerari immersi nella natura in sicurezza lontani dal caos degli impianti di risalita

Sciare è una passione contagiosa ma usare gli impianti di risalita non è l’unico modo di vivere la montagna in inverno. Anche per i più sportivi esistono attività alternative come lo sci alpinismo, le ciaspole e lo sleddog dove la neve fresca è l’assoluta protagonista. I prezzi degli skipass hanno trasformato lo sci da discesa in fenomeno sempre più elitario e la pandemia ha ulteriormente modificato le priorità dei turisti invernali.

Piuttosto di salire e scendere su piste battute frequentate da una moltitudine di sciatori, molti turisti stanno scoprendo la neve fresca non per brevi tratti fuori pista, ma facendo intere settimane bianche a base di sci alpinismo e passeggiate con le ciaspole. A fronte di un contatto con la natura più autentico é richiesta una preparazione fisica adeguata e tutte le competenze necessarie per intraprendere percorsi faticosi in tutta sicurezza.

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Turismo  in neve fresca

Chi ama la montagna la apprezza in ogni stagione con il sole caldo e il freddo invernale. Dopo le passeggiate estive sugli itinerari di trekking, già dall’autunno tanti appassionati non vedono l’ora che nevichi per dedicarsi agli sport invernali ancora prima dell’apertura ufficiale della stagione sciistica per godere della bellezza del paesaggio innevato, fare esercizio all’aria aperta e divertirsi in compagnia.

La neve fresca consente di vivere la montagna lentamente apprezzando il silenzio della natura. Ciaspole e sci alpinismo sono il modo ideale per fuggire dal traffico cittadino dicendo addio alla confusione degli impianti di risalita e ai pranzi self service. Per meritarsi questa incredibile oasi di pace e benessere bisogna fare fatica, servono impegno ma anche meno soldi.

I costi dello sci da discesa delle località sciistiche più famose sono ormai abbastanza proibitivi con skipass giornalieri che arrivano a costare anche più di 70 euro per gli adulti mentre i bambini più grandicelli non godono di particolari agevolazioni. Nel turismo in neve fresca invece i costi si dimezzano così come l’impatto sull’ambiente.

Il turismo in neve fresca è incentivato e promosso anche dalle regioni alpine. Per usare le ciaspole da neve e fare escursioni di sci alpinismo bisogna essere allenati ma esistono anche itinerari facili per famiglie. Sciando fuori pista bisogna comunque sapere affrontare salite e discese più impegnative rispetto alle tradizionali piste preparate ad arte dai gatti delle nevi. La sicurezza nella neve fresca è fondamentale e nulla deve essere lasciato al caso.

Sicurezza fuori pista

Ciaspolare o fare sci alpinismo non è come camminare a bordo pista o scendere su piste perfettamente battute nelle maggiori località sciistiche. Più la montagna é selvaggia e maggiore dev’essere il rispetto delle regole di sicurezza per evitare pericoli, slavine e valanghe. Prima di mettersi in cammino bisogna controllare meteo e bollettini della neve, studiare bene il percorso, scegliere itinerari meno esposti alle valanghe o affidarsi alle guide del posto.

Ogni località turistica dispone di maestri di sci e associazioni alpinistiche che tengo corsi per chi vuole provare nuove emozioni senza rischiare. Nelle gite in neve fresca servono precauzioni maggiori rispetto alle tradizionali gite in montagna oltre ad attrezzature e abbigliamento dedicato. Il manto nevoso più o meno instabile aggiunge rischi ulteriori ed è fondamentale disporre degli appositi strumenti di sicurezza.

Chi fa escursioni con le ciaspole e soprattutto sci alpinismo deve avere uno zaino con kit di soccorso formato da dispositivo Arva, Pala e Sonda. Il primo è un trasmettitore che consente di essere individuati in caso si venisse travolti da una slavina, mentre gli altri servono per trovare e disseppelire dalla neve fresca eventuali compagni di salita. La spesa complessiva da affrontare per una attrezzatura di base di sci alpinismo può superare i mille euro.

Sci alpinismo

Fare sci alpinismo non significa uscire un attimo dalle piste battute per sciare nelle neve fresca. É un modo di vivere la montagna pulito e libero da qualsiasi vincolo di impianti di risalita. L’esperto sciatore escursionista sale sui monti con le proprie forze nel silenzio della natura ascoltando i rumori del proprio respiro. Anche l’attrezzatura é molto differente rispetto allo sciatore su pista, a cominciare dagli scarponi più leggeri.

Lo sci alpinista per salire i pendii innevati usa sci con attacchi che permettono di liberare i talloni in salita e bloccarli quando si scende. Per salire si usano le cosiddette pelli di foca, solette arrotolabili sintetiche o di lana che si applicano sotto gli sci e che consentono lo scivolamento in avanti ma rendono impossibile slittare all’indietro. In caso di neve ghiacciata possono servire ramponi o rampant da applicare sotto gli attacchi.

Lo sci alpinismo in neve fresca è molto emozionante: il silenzio, il freddo, la fatica e l’osservazione del paesaggio diventano compagni di viaggio per immergersi nell’ambiente nel più completo rispetto della natura. Quando si sale e scende fuori pista non è concesso improvvisare ed è fondamentale rispettare le regole di sicurezza informandosi sulle condizioni meteo e sul pericolo di valanghe. É vietato qualunque azzardo.

Freeride fuori pista controllato

Sono sempre di più gli sciatori della domenica che si spingono fuori pista, ma abbandonare le piste battute buttandosi in neve fresca può essere molto pericoloso. Senza la dovuta preparazione o attrezzatura molti sciatori si cacciano in guai più o meno seri mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri. Ecco perché alcune località sciistiche dispongono di piste non battute anche ai lati degli impianti per provare il freeride controllato.

Lo sci fuori pista controllato si svolge a ridosso dei tracciati classici degli impianti sciistici. Per accedere alle piste in neve fresca c’è un cancello che può essere chiuso o aperto a seconda delle condizioni atmosferiche. Come per lo sci alpinismo è indispensabile avere l’Arva (Apparecchio di ricerca di valanga) che in caso di distaccamento di masse nevose segnala ai soccorritori la posizione della persona sotto la neve.

Nel freeride controllato è obbligatorio l’uso del casco e scendere a velocità moderata. Lo sci fuori pista si rivolge sia a sciatori tradizionali avanzati e di buon livello, stanchi della solita routine, che agli snowbordisti. E’ un modo per consentire agli amanti dellla neve fresca di fare sport senza rischi sia con attrezzatura da discesa che magari con l’antica disciplina del telemark con gli attacchi dal tallone libero.

Ciaspole in neve fresca

Il turismo invernale non è certo dedicato solo agli sciatori. Per chi vuole camminare nella neve fresca si usano le ciaspole, accessori antichi, semplici e convenienti che si applicano alle scarpe e permettono di ‘galleggiare’ sulla superficie senza sprofondare. Nei negozi di sport e abbigliamento invernale un paio di racchette da neve costa circa 70 euro. Il noleggio per una giornata si aggira sulle 9 euro per adulti e 6 per i bambini.

Per scegliere le ciaspole migliori è necessario considerare utilizzo e peso della persona. Ci sono racchette da neve migliori su tracciati battuti o fuori pista, mentre la dimensione per non sprofondare varia col peso della persona. Alcuni modelli hanno ramponi per non scivolare sul ghiaccio e l’alzatacco per affaticarsi meno durante le passeggiate. I modelli migliori costano di più ma possono offrire maggiore leggerezza e attacchi più affidabili con laccetti e fibbie.

Gli indumenti per ciaspolare sono quelli tradizionali invernali. Servono scarponcini da montagna impermeabili e pantaloni con ghette o elastici finali per non far passare la neve. Se la passeggiata rilassante diventa una escursione impegnativa di alcune ore è bene dotarsi di bastoncini e materiale tecnico specifico. Evitare pendii esposti, non dimenticarsi mai le regole di sicurezza e non prendere alla leggera percorsi faticosi. Anche per le ciaspole serve un allenamento adeguato di gambe e braccia come la ginnastica presciistica.

Sleddog sulla neve

Lo sleddog è un’attività sportiva che consiste nell’utilizzare cani da slitta per trainare una slitta su neve o ghiaccio. L’attività è nata nelle regioni fredde come l’Alaska, il Canada e la Siberia, dove la neve e il ghiaccio costituiscono una barriera naturale per il trasporto di persone e merci nei paesi freddi e nelle zone montuose. Oltre al trasporto di persone o merci in zone isolate, è un’attività sportiva praticata anche per divertimento e in competizioni.

Lo sleddog è uno sport che non solo si limita all’inverno, ma può essere praticato anche durante tutto l’anno su superfici alternative, come erba o asfalto, grazie a speciali attrezzature (come ruote o carrelli) che sostituiscono la slitta. In generale, i cani da slitta sono molto resistenti e ben addestrati a superare grandi difficoltà per garantire il trasporto sicuro e affidabile in zone innevate.

Gli sled dog sono spesso razze a pelo lungo come il Siberian Husky, l’Alaskan Malamute e la Samoiedo, in grado di resistere alle temperature estreme e con una forte muscolatura per trainare pesi pesanti. I cani vengono addestrati fin da cuccioli per lavorare in team, per obbedire ai comandi del musher, la guida della slitta, e per seguire i percorso prestabiliti.

In Italia è possibile praticare lo sleddog in alcune aree montuose del Trentino e Valle D’Aosta durante i mesi invernali, quando c’è una maggiore copertura di neve. Le Alpi, l’Appennino e le Dolomiti sono tra le zone più adatte per questo sport. In alcune di queste zone ci sono centri specializzati che offrono l’opportunità di noleggiare attrezzature e cani da slitta, e anche corsi di formazione per chi vuole imparare a diventare un musher.