Giovani che fanno scautismo

Cos’è lo scautismo per ragazzi e chi sono gli scout in Italia? Storia e informazioni sul movimento educativo per giovani diffuso in tutto il mondo basato sull’imparare facendo ed elenco delle associazioni nazionali

La parola scautismo deriva da ‘scout’ (in inglese ‘esploratore’) e racchiude molteplici significati: allargare i confini, capacità di cavarsela da soli in ogni circostanza, avere basi solide sia dal punto di vista fisico che psichico. Come si raggiunge tale condizione? Direttamente sul campo facendo esperienza, per imparare tecniche di sopravvivenza e convivenza, con la fatica e l’aiuto di guide competenti capaci di educare secondo una disciplina solida.

D’altronde viviamo in un’epoca dove la tecnologia imperversa e non è raro vedere ragazzi di ogni età attaccati allo schermo del loro smartphone immobili piuttosto che essere impegnati in attività di moveimento fisico o gioco all’aria aperta. Basterebbe questa premessa e le relative conseguenze sulla salute per dare un senso allo scautismo, anche solo come modalità per passare un periodo di vacanza condividendo esperienze di vita sul campo.

Origine scautismo per ragazzi

In realtà essere scout non è solo un modo per fare una vacanza alternativa o una modalità di condivisione umana fuori dal tempo destinata a chi fatica ad alzare gli occhi al cielo. Lo scautismo può essere interpretato come un modo unico per imparare. Una palestra di vita per ragazzi che vogliono mettersi alla prova con situazioni nuove e al limite. Cosa c’è di più formativo che dimenticare qualsiasi confort, stare a contatto con la natura e dedicarsi a risolvere problematiche di sopravvivenza in ambienti poco conosciuti?

Ed è proprio questo lo spirito all’origine dello scautismo che risale al 1907, quando il tenente generale inglese Robert Baden Powell decise di creare un vero e proprio metodo educativo seguendo alcune regole fondamentali riconosciute da tutti gli scout del mondo e contenute nel famoso libro ‘Scautismo per ragazzi’ da lui pubblicato nel 1908. Si chiamavano Boy Scout, basavano la loro filosofia di vita sui valori cristiani e inizialmente alle femmine non era concesso l’ingresso.

Ben presto le regole cambiarono e lo stesso Robert Baden Powell ammise questa imperfezione: nel 1910 fondò con la sorella il guidismo come movimento parallelo allo scautismo. A partire dal 1910 i Boys Scouts si diffusero principalmente negli Stati Uniti dove vennero sostenuti dai vari presidenti americani orgogliosi dei forti principi morali portati avanti da giovani virtuosi. Ad oggi, dopo più di cento anni dalla fondazione, anche le ragazze possono diventare Boy Scout d’America, se lo desiderano.

Organizzazione e regole scautismo

Lo scautismo è diventato il ​​più grande movimento di volontariato giovanile nel mondo. Oltre all’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (OMMS) e all’Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (AMGE) esistono numerosi associazioni di scautismo che si rifanno in maniera più o meno diretta ai suoi insegnamenti originari. Ma in generale quando si parla di scautismo si condividono alcune regole fondamentali da più di 100 anni.

La legge dello scoutismo è semplice, si basa su 10 regole (qui la versione integrale) elaborate e solo in parte modificate dalle diverse associazioni nate successivamente. In sintesi uno scout deve essere affidabile, leale, utile, amichevole, cortese, gentile, obbediente, allegro, parsimonioso, coraggioso, pulito, riverente. L’esplorazione è l’attività fisica ad esempio è una pratica condivisa dalle comunità di tutto il mondo di giovani e adulti che comprendono ogni provenienza sociale, culturale o religiosa.

Dopo la ricerca c’è la scoperta, che oltre ad essere divertente è pura avventura e impegno, un’incoraggiamento allo sviluppo dei giovani sul piano fisico intellettuale, emotivo, sociale e spirituale. I gruppi di scout si ritrovano periodicamente e svolgono attività all’aria aperta, dormono in campeggio, affrontano percorsi e itinerari di trekking più o meno impegnativi.
A ciascuna fascia di età corrisponde un diverso impegno educativo. A partire dai Lupetti di 6 anni, fino ad arrivare a vere e proprie guide dai 17 anni in poi.

Associazioni scout Italia e mondo

In Italia maschi e femmine sono da anni parte della medesima organizzazione in nome di una condivisione equa di ruoli e responsabilità. Esistono circa 40 gruppi la cui adesione è volontaria e prevede una uniforme e il rispetto di determinate regole e gerarchie tra persone con cui instaurare un rapporto di amicizia e collaborazione. Di seguito un elenco delle maggiori associazioni a livello mondiale

Agesci Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, movimento educativo nato nel 1974 che si propone di formare la persona dei giovani attraverso fantasia, gioco, avventura, vita all’aria aperta. Si tratta di un’esperienza comunitaria volta alla ricerca di senso della vita e uno sviluppo della dimensione sociale e spirituale

Cngei Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani. Un’organizzazione di scautismo e scuola laica nata per contribuire alla costruzione di un mondo migliore attraverso l’educazione dei giovani verso se stessi, gli altri e l’ambiente

Scout Organizzazione Mondiale del movimento degli scout che vuole contribuire alla formazione dei giovani attraverso un sistema di valori basati sulla scoperta e la solidarietà. Iniziative ed eventi per combattere contro le ineguaglianze e a favore dell’emancipazione delle donne

Wagggs World Association of Girls and young women è l’associazione mondiale delle guide e delle giovani scout al femminile presente in 144 paesi del mondo. L’attenzione è posta sui diritti della donna con possibilità di volontariato, lavoro e opportunità.