Scacchi su una scacchiera

Gli scacchi sono un gioco divertente dalla lunga storia e dai molti benefici. Come imparare a giocare online con app per smartphone e software per computer e diventare bravi scacchisti osservando mosse e partite dei grandi campioni

Gli scacchi sono un gioco di strategia divertente e nello stesso tempo impegnativo e intelligente che offre molti benefici al funzionamento del cervello a cominciare da principianti fino ai livelli avanzati. Prevedere le proprie mosse e quelle dell’avversario è un valido esercizio per allenare la mente e sviluppare buone connessioni neurologiche a cominciare da bambini fino alla tarda età. In questo articolo scopriremo le origini e la storia e come questo gioco si è evoluto nel tempo per arrivare alle ultime risorse e app per giocare online da soli o con degli avversari.

Il gioco degli scacchi online per le sue caratteristiche può diventare una vera e propria passione anche per bambini, se introdotto nel modo più consono al divertimento. Chi vuole migliorare la propria tecnica o cominciare da zero, su internet può trovare tutorial e consigli di ogni tipo per imparare le migliori mosse, aperture e difese. Una volta apprese le regole basilari per muovere re, regina, alfieri, cavalli, torri e pedine sarà facile imparare nuove strategie ed evolvere nella pratica. Ma prima di giocare da soli con le app gratis per smartphone e dispositivi elettronici digitali disponibili in rete un pò di storia: quando è nata la prima scacchiera?

Origine degli scacchi

Le prime notizie scritte sul gioco degli scacchi risalgono al settimo secolo, ma c’è chi pensa che tutto abbia avuto origine un secolo prima in India e che siano l’evoluzione di un gioco chiamato Ashtapada. La leggenda narra che la presenza del Re e dei pezzi sulla scacchiera furono un modo per onorare e rendere immortale un giovane principe dell’Impero Gupta dell’Antica India ucciso in battaglia. Il suo nome iniziale fu chaturonga, parola in sanscrito che significa quattro divisioni, poi quando si diffuse nella vicina Persia, cambiò nome in Shah che significa Re, così come Shah mat diventò lo scacco matto.

Quando gli arabi conquistarono la Persia nel settimo secolo, agli scacchi si attribuì un nuovo significato filosofico come rappresentazione di conquista del potere politico. Passando dall’Asia alla Cina nei secoli successivi il gioco vide modificare alcune regole. C’era chi disponeva i pezzi sulle intersezioni dei quadrati piuttosto che nel centro, come nel gioco di strategia Go. Altri paesi, come la Mongolia, utilizzavano una tabella 11×10, mentre in Giappone si sviluppo lo Shogi che consentiva ad un giocatore di utilizzare i pezzi catturati all’avversario.

Gli scacchi in Europa

Gli scacchi in Europa arrivaro prima del millennio e furono subito adottati come gioco di corte educativo per bambini, mentre gli adulti trasfiguravano i ruoli sociali dei pezzi nella realtà. A quei tempi la passione per gli scacchi fu tale che la chiesa in Francia ne vietò addirittura l’utilizzo. Ciò non bastò a fermare il loro sviluppo in tutta Europa. Dal 1500 gli scacchi assunsero le stesse regole e dimensioni attuali, compreso l’uso della Regina, che sostituì il consigliere del Re, grazie al ruolo maggiore che le donne avevano nella società. In quel periodo naquero i primi manuale teorie sugli scacchi per imparare aperture, mosse e tattiche.

In epoca illuminista gli scacchi si diffusero nei caffè come passatempo creativo, mentre con il romanticismo le battagle divennero passionali. Una partita mitica fu quella dello scacchista tedesco Adolf Anderssen che per vincere sacrificò regina e torri. Nel 19 esimo secolo la passione degli scacchi si avvalse di nuove strategie matematiche che nei tornei internazionali alimentavano sfide geopolitiche. Durante la guerra fredda i giocatori russi divennero i più forti al mondo grazie ad un programma educativo mirato che coltivava il talento fin dalla scuola primaria. Infine fu l’innovazione tecnologica a rivoluzionare tutto. Avvenne quando un computer Ibm nel 1997 riuscì a battere il campione russo Garry Kasparov.

Dal computer alle app per scacchisti

Il gioco degli scacchi contribuì in qualche modo a sviluppare computer sempre più potenti. Fin dal 1987 si organizzavano partite simultanee con più computer, ma i giocatori umani li sconfiggevano regolarmente. Solo nel 1997 il Deep Blue costruito dalla Ibm, che allora rappresentava il meglio della tecnologia con un costò di dieci milioni di dollari, vinse contro il campione russo Garry Kasparov. La notizia fece molto scalpore aprendo le porte di ciò che oggi chiamiamo intelligenza artificiale.

Da quel momento vincere a scacchi contro un computer è diventato sempre più difficile. Oggi basta una semplice app su smartphone per mettere in difficoltà anche il migliore tra i maestri. La macchina non è intelligente, non ha intuito e creatività ma può valutare e prevedere centinaia di milioni di mosse in un secondo. Impossibile per l’uomo fare altrettanto. Le recenti app sugli scacchi per Android o iPhone e i programmi per computer hanno comunque livelli di gioco che si possono adattare a tutti, dal principiante fino ai più esperti giocatori.

Il bello di giocare a scacchi

Giocare a scacchi online è una passione che solitamente colpisce gli adulti ma che può essere coltivata fin da piccoli. Dalla sua nascita in India nel VI secolo fino all’arrivo in Europa intorno al 1000, questo gioco è uno degli svaghi più popolari al mondo. Inutile negare una certa dose di familiarità, dato che chi gioca è consapevole del fatto che coinvolgere i propri figli significa prima di tutto educarli. Ogni pezzo può muoversi con regole semplici ma precise. E’ sopratutto è un gioco di strategia che richiede concentrazione e finisce con lo scacco matto al Re, quando non ha più mosse possibili.

Giocare a scacchi è bello perchè è divertente, intrigante ed anche entusiasmante dato che non si finisce mai di migliorare. Una scacchiera completa di pezzi costa poco, è portatile e si può giocare ovunque: in casa, nei locali, nei circoli per scacchisti dove è possibile gareggiare in tornei sfidando avversari di ogni livello ed età. Non manca ovviamente la possibilità di sfidare il computer e di giocare con le app sullo smartphone da soli o anche online a distanza, trovando avversari reali o virtuali su internet. Se vi sembra si tratti di una attività troppo statica potreste dedicarvi al chessboxing che alle mosse tra pedine ed alfieri alterna incontri di pugilato.

Benefici per la mente

Nel gioco degli scacchi serve avere una strategia. Per intrappolare il Re avversario e dare scacco matto ci sono una serie di possibilità quasi infinite. Pianificare l’attacco e difendersi è sempre frutto di un pensiero consapevole che implica pazienza e doti mnemoniche non indifferenti tanto che questo gioco offre benefici di lungo termine che prima di tutto riguardano bambini o adolescenti. Le performance scolastiche dei piccoli giocatori abituali, secondo i più recenti studi, salirebbero di circa un 20%, ma i vantaggi riguardano da vicino anche il mondo degli adulti e non solo nel lavoro.

Gli scacchi sono un vero toccasana per la mente degli adulti. Impegnare il cervello con questo gioco regolarmente allontana la demenza senile e frena malattie degenerative come l’Alzheimer. Ci sono giocatori professionisti che a 80 anni vincono ancora contro ragazzi di pari livello. Insomma, anche se non avete l’ambizione di trasformare vostro figlio o figlia in un campione da torneo, prima di accendere la televisione o piazzarli davanti ad uno smartphone, pensateci. Non è solo una questione di intelligenza, imparare a giocare a scacchi da bambini sviluppa capacità che da adulti saranno cruciali in molti altri settori della vita.

Perchè cominciare da bambini

Alcuni bambini trascorrono il tempo libero con il rumore della città come sottofondo. Passano ore davanti a tv sempre accese che trasmettono spot pubblicitari in cui tutti sembrano sempre in festa. Sparano nei giochi elettronici d’azione, guardano video spericolati sui tablet e usano le App per smartphone prima di dormire. Non c’è da stupirsi se poi le maestre a scuola si lamentano: “i vostri figli sono incapaci di stare fermi e di concentrarsi, non conoscono la differenza tra gioco e studio”. La soluzione esiste: spegnere tutto, o quantomeno limitare l’utilizzo di qualunque dispositivo, specie a tavola o prima di coricarsi.

Ovviamente non basta, perchè servono alternative e soprattutto tempo di qualità da dedicare ai filgi. Il gioco degli scacchi è tra le attività consigliatissime da esperti e pedagogisti di ogni tempo. Così come leggere libri, parlare e raccontarsi storie. Oppure ascoltare buona musica, o suonare uno strumento con i propri figli dopo una giornata di lavoro. Può sembrare faticoso e meno rilassante che piazzarsi davanti alla tv ma può valerne la pena, non solo per accontentare la maestra, ma perchè gli scacchisti in tenera età godono di questi benefici:

  • Intelligenza Inutile parlare di Q.I. Una società complessa come la nostra necessità di molte capacità cognitive. Giocare a scacchi sicuramente stimola il cervello in modo efficace perchè implica capacità logiche matematiche, memoria, coordinazione e concentrazione.
  • Consapevolezza Davanti alla scacchiera un bambino deve prendere delle decisioni da solo assumendosene tutte le responsabilità. Può e deve farlo con determinazione e pazienza rispettando le regole: è un gioco, non ci sono pericoli e la mamma non può sostituirlo per risolvergli tutti i problemi.
  • Autostima Rimanere concentrati per tutta la durata di una partita scegliendo con calma la mossa giusta e analizzando le conseguenze di mosse affrettate, non può che sviluppare la fiducia nelle proprie risorse mentali.
  • Disciplina Non ci sono solo le regole sulle mosse dei pezzi: a scacchi si è tutti uguali, si gioca fermi, seduti e in silenzio. Serve pazienza e autocontrollo nell’aspettare la mossa dell’avversario, equilibrio e forza nel sopportare l’eventuale sconfitta.
  • Creatività Il gioco degli scacchi ha possibilità di mosse infinite ma non serve improvvisazione. Piuttosto una fantasia di tipo intuitivo per prevedere le mosse dell’avversario e sapere reagire con prontezza.

Dove giocare a scacchi online

Internet è il luogo ideale per gli appassionati di scacchi che possono trovare software e pp per giocare, siti dove incontrare altri giocatori e fare vere e proprie partite a distanza in diretta attraverso lo schermo del computer. Inoltre sono disponibili raccolte di partite di grandi scacchisti da guardare per studiare le mosse.

Chessgames Un database con più di 394.000 partite da studiare per perfezionarsi nel giocare e un valido strumento da tenere sempre a portata di mano

Gioco Giocare a scacchi online gratis tramite web, uno dei tanti servizi disponibili online con diverse tipologie per principianti e veterani

Chessfree Una delle migliori app per giocare a scacchi. Si può utilizzare gratis e giocare da soli o in due, utilizzando un maestro per imparare le mosse e molto altro

ChessBase Uno dei migliori siti internazionali dove incontrare giocatori e giocare online per una sfida continua, contro se stessi e gli altri. Articoli a tema e informazioni sui nuovi campioni e novità del settore

Chesshotel Giocare contro il computer e il suo motore in grado di elaborare un gran numero di mosse, soluzioni e strategie a livello di campione. Molti livelli consentono di imparare tecniche, mosse e aperture con facilità

Lichess Un sito per giocare direttamente a scacchi attraverso il browser senza dovere scaricare nessun programma o software. Una vera community per scacchisti online dove è anche possibile giocare con un amico

Federazioni di scacchisti e riviste

Giocare a scacchi in Italia, contrariamente ad altri paesi, non è mai stato di moda. Figuriamoci oggi in cui viviamo in un mondo perennemente drogato da stimoli visivi e sonori, fatto a misura di consumatore. Ma anche se non fanno notizia, molti appassionati di questo gioco si riuniscono in federazioni che organizzano partite ed eventi. Gli scacchi sono anche un modo per stare insieme e condividere una passione.

Federscacchi Il sito della Federazione Scacchistica italiana con tutte le novità e le informazioni su corsi, tornei, campionati, regolamenti e tutto quanto concerne il gioco da tavolo conosciuto in tutto il mondo

Fide La federazione internazionale degli scacchi, riconosciuta ufficialmente dal comitato olimpico internazionale con tutte le informazioni su tornei internazionali, campioni e partite

Italia scacchistica Dal 1911 la rivista dello scacchista italiano con notizie da tutto il mondo ed eventi in programma. Esiste la versione cartacea riservata agli abbonati