cantanti italiani

Per qualcuno è un baraccone senza senso, per altri uno spettacolo televisivo di prim’ordine, altri tirano in ballo perfino la musica e la canzone… Ciò che è certo è che tutti gli anni il festival di Sanremo fa parlare di sè a cominciare dai regolamenti che ogni presentatore cambia rispetto all’anno prima. Vediamo cosa si è inventato Carlo Conti per il 2015.

Come dicevamo, si tratta pur sempre di un Festival della Canzone che occupa i palinsesti televisivi per circa una settimana: in tempo di vacche magre per la musica e con l’audience televisiva sempre più attratta dal web e dallo streaming, anche Sanremo 2015 in qualche modo si deve adeguare a cominciare dalla scelta del profilo di presentatore fatta dalla Rai.

Dopo gli esperimenti un pò riusciti e un pò no di Fabio Fazio e Litizzetto di Sanremo 2014, la scelta quest’anno è infatti caduta su Carlo Conti, conosciuto ai più per la sua professionalità nel presentare quiz, Miss Italia e altri programmi popolari.

Sarà per questo che nel pensare il suo festival al Teatro Ariston dal 10 al 14 Febbraio Conti torna al passato: 16 campioni con una sola canzone; eliminazione dei big nella quarta serata; votazione per metà con televoto e per l’altra metà dei giornalisti accreditati della sala stampa con l’introduzione di una votazione via web da parte del pubblico. Nella serata finale i 12 big verranno votati al 40% dal televoto da casa, al 30% da una giuria di esperti e per un altro 30% da un sondaggio demoscopico.

Per quanto riguarda i giovani che specie nel passato hanno fatto conoscere la grande pubblico artisti poi diventati di successo – basti pensare a Laura Pausini o Arisa – la sfida sarà ad eliminazione diretta tra due candidati, sul modello dei talent, salvo la semifinale con 4 nuove proposte.

I nomi dei partecipanti non si conoscono ancora ma si sa che non si dovranno aspettare i giorni del festival per ascoltare le canzoni: circa tre settimane prima le canzoni saranno già a disposizione sul web, cosa che forse toglierà un pò di suspense ma che si spera possa fare apprezzare brani non troppo facili e immediatamente coinvolgenti a tutto vantaggio della qualità.