Il sale è un minerale essenziale per la vita umana, utilizzato per condire e conservare cibi ma anche a scopo terapeutico. Esistono diverse tipi di sali, ma il consumo eccessivo può causare danni alla salute. Quali alternative ci sono per insaporire il cibo?

Il sale è un minerale che tutti mettiamo in tavola o utilizziamo in cucina nella preparazione delle ricette. Nella pasta, nel pane o nell’insalata, è facile lasciarsi guidare dall’abitudine sia nelle dosi che nel gusto. Ma cosa contiene il sale, quali benefici e danni può causare al copo umano se consumato in maniera eccessiva? Meglio andare oltre il palato e cercare di capire quali proprietà abbia e in cosa si distinguano i vari tipi.

C’è anche da dire che i tipi di sale sembrano essersi moltiplicati negli ultimi anni con differenze che non tutti capiscono, a partire dal prezzo. Tra specialità di colore e forma che mettono in risalto il rapporto tra cibo ed emozione, anche provare sali diversi è diventata una esperienza. Ma è anche importante prestare attenzione alla quantità che si consuma e cercare di utilizzare alternative più salutari per condire i propri pasti.

Indice

Cosa contiene il sale?

Il sale è un minerale essenziale per il nostro organismo e favorisce molte funzioni fisiologiche. Il sale comune (cloruro di sodio) è composto al 98% di sodio e al 2% di cloro e contiene anche piccole quantità di altri minerali come calcio, potassio e magnesio. Svolge quindi diverse funzioni importanti nel corpo, tra cui regolare la pressione sanguigna e il volume dei liquidi corporei, aiutare la digestione e il funzionamento dei nervi e dei muscoli.

Il sale è un componente importante nell’alimentazione umana, oltre ad essere usato come condimento per migliorare il gusto e evidenziare i sapori, è usato per conservare il cibo, per controllare il colore e legare alcuni alimenti, per controllare la fermentazione e la consistenza. Tuttavia un suo consumo eccessivo può aumentare il rischio di problemi di salute come l’ipertensione, l’osteoporosi e le malattie cardiache.

Benefici del sale e danni

Eliminare il sale completamente dalla dieta, viceversa metterebbe il corpo a rischio di iponatriemia, una condizione in cui i livelli di sodio nel sangue sono troppo bassi. In ogni caso molti degli alimenti che comunemente mangiamo come pane, formaggi e salumi sono già salati. Per stabilire la giusta quantità è necessario consultare il proprio medico e nel caso utilizzare alternative più salutari per condire i propri pasti.

Persone con problemi di pressione alta, insufficienza renale o problemi cardiaci dovrebbero limitare il consumo di sale o non abusarne, evitando un’alimentazione basata su cibo animale e prodotti conservati. Secondo il Ministero della Salute la quantità di sale al giorno da ingerire non deve superare i 5 grammi, un cucchiaino raso, corrispondente a circa 2 grammi di sodio. In commercio esistono diversi tipi di sali con caratteristiche specifiche che dipendono da provenienza geografica e tipo di lavorazione.

Tipi di sali in commercio

Sale marino comune raffinato e salgemma compaiono ogni giorno sulle nostre tavole sotto forma di cristalli bianchi fini o grossi. Provengono dal mondo minerale e sono composti quasi interamente da sodio e cloro (cloruro di sodio) purificati al 99,5% mediante la raffinazione. Il primo si ottiene dall’acqua del mare grazie a un processo di evaporazione, mentre la salgemma, o cristallo di rocca, proviene dai giacimenti minerari.

Nel sale iodiato viene aggiunta una quantità di iodio decisa da esperti nutrizionisti, in fase di lavorazione. Come indicato anche dallo stesso Ministero della Salute, lo iodio è un elemento fondamentale per l’equilibrio ormonale e metabolico dell’uomo. Alcuni nutrizionisti consigliano di mangiare cibi naturalmente ricchi di iodio come alghe e pesce e di utilizzare il sale marino integrale che contiene naturalmente una percentuale maggiore di iodio.

Il sale marino integrale contiene naturalmente anche una serie di minerali naturali e altre sostanze benefiche che, sebbene in piccole quantità, sono presenti nella composizione originaria nell’acqua del mare. Spesso può apparire più umido e grumoso proprio per una scelta precisa di non raffinare troppo il prodotto. Viene selezionato nelle riserve naturali in alcune zone di mare di tutto il mondo protette dall’inquinamento.

Alcuni sostenitori dell’alimentazione naturale, come il prof. Franco Berrino e la filosofia macrobiotica, sostengono che il sale integrale sia da preferire nell’utilizzo quotidiano, perchè naturalmente ricco di altri minerali come potassio, magnesio e iodio fondamentali nel regolare le funzioni delle cellule del nostro corpo.

Sali da cucina naturali

Oltre al sale marino integrale esistono diverse alternative di sali che possono contenere più minerali ed essere utilizzati per condire i cibi in modo più salutare. Alcuni hanno anche diverso sapore, grana più o meno grossa e grado di umidità differente. La provenienza geografica insieme alle tecniche di lavorazione possono portare a prodotti con composizioni diverse. Le etichette delle confezioni dovrebbero riportare tutte le indicazioni per un uso di tipo alimentare.

Rosa dell’Himalaya viene estratto nelle miniere di Kewra sull’Himalaya, lontano da qualsiasi tipo di contaminazione. La purezza è infatti la sua più alta virtù insieme alla ricchezza di minerali, primo fra tutti il ferro che gli dona il caratteristico colore rosa. Si presta per qualsiasi preparazione in cucina.

Fleur de sel è particolarmente pregiato e molto ricercato dai grandi chef non a caso viene chiamato ‘il caviale del sale’. Contiene una bassa quantità di sodio, è ricco di minerali e ha un gusto che non copre i sapori, anzi li esalta. Viene prodotto nella Francia del sud e in Italia si trova come presidio slow food nelle saline di Cervia e Trapani commercializzato in diverse versioni.

Grigio di Bretagna é un sale da cucina che si produce stagionalmente lungo le coste atlantiche nel sud della Bretagna secondo un metodo artigianale che preserva intatte le sue caratteristiche originarie, compreso il colore grigio dovuto alle particelle di argilla presenti nell’acqua del mare. Naturalmente povero di sodio, si adatta a qualsiasi cibo.

Blu di Persia proviene dalle miniere dell’Iran, il colore è dovuto alla presenza di un minerale, la silvinide insieme alla presenza massiccia di potassio. Si adatta al condimento di verdure e carni per l’intensità del gusto vagamente speziato.

Rosso hawaiano ricco di ferro (5 volte di più di quello comune) è un sale marino utilizzato quotidianamente dalle popolazioni hawaiane. L’ideale è gustarlo sul pesce e carne alla griglia senza dimenticare l’effetto decorativo anche sui cibi crudi.

Nero di Cipro è ricco di carbone vegetale derivato dalla combustione di legno dolce tipici mediterranei. Il colore nero si rivela una componente scenografica non indifferente in qualsiasi tipo di piatto, ha un sapore delicato e si scioglie con meno facilità rispetto al sale grosso comune.

Affumicato è un ingrediente tipico delle regioni fredde del Nord. Viene preparato secondo un processo di affumicatura che dura diversi giorni. Il colore è bruno mentre il sapore dipende dal tipo di legno utilizzato e dal grado di affumicatura. Il più comune è quello affumicato con legno di faggio, che conferisce un sapore dolce e leggero, ma ci sono anche varietà affumicate con legno di ciliegio, quercia o mesquite, che offrono sapori più intensi e speziati.

Alternative al sale da cucina

Il sale è un ingrediente fondamentale in cucina per conferire sapore ai cibi, ma il suo eccessivo utilizzo può essere dannoso per la salute. Esistono alternative al sale da cucina? Una delle opzioni più popolari per salare e condire il cibo utilizzare spezie e erbe aromatiche. Rosmarino, timo e maggiorana sono ottime per condire carni, pesce e verdure. Il cumino, la curcuma e il pepe nero possono essere utilizzate per dare un sapore intenso ai piatti.

Spezie ed erbe alternative al sale da cucina si possono trovare in polvere, facili da aggiunte ai piatti, da conservare e miscelare in nuovi sapori. Un’altra opzione per insaporire i piatti è usare l’aceto e il limone. L’aceto è un ottimo sostituto del sale per insaporire le insalate, mentre il limone può essere utilizzato per condire carni e pesce. Entrambi possono aiutare a ridurre l’apporto di sodio nella dieta.

Altra alternative al sale ricchi di sapore sono la salsa di soia, il tamari o il miso. Secondo Michio Kushi, divulgatore della Macrobiotica e autore del libro dei Rimedi Macrobiotici, per riuscire ad assimilare i minerali senza danni, bisogna equilibrare i suoi minerali con ingredienti yin (il sale è di natura yang) di buona qualità. E’ lo scopo di condimenti come gomasio, umeboshi e tekka meglio equilibrati e perciò più facilmente digeribili e assimilabili.

Terapie con il sale

Il sale marino contiene numerosi minerali e oligoelementi essenziali per il benessere del corpo. Tra questi minerali troviamo il sodio, il cloro, il magnesio, il calcio e il potassio. Questi minerali hanno proprietà curative che possono aiutare a migliorare la salute della pelle, delle ossa e del sistema nervoso. Il sale marino, inalato e assorbito dalla pelle, è stato utilizzato per secoli come rimedio naturale per diversi problemi di salute.

Le terapie con il sale sono una pratica antica usata per combattere malattie respiratorie come asma, bronchiti, raffreddori, ma anche allergie e le patologie legate a dermatiti di vario genere, prima fra tutti la psoriasi. Già nel 1800 circa studiosi e medici specialistici hanno verificato i benefici nelle miniere. Una delle terapie più comuni consiste nel respirare i vapori di acqua salata calda per trattare problemi respiratori.

Per ricreare un ambiente simile esistono spazi curativi con pareti interamente rivestite di salgemma. Assomigliano a grotte di sale che sono ideali per disinfettare, eliminare le tossine e fluidificare il muco nei polmoni. La terapia chiamata “haloterapia” sfrutta il microclima con benefici di 30 minuti di grotta di sali assimilabili a di 3 mesi di vita marina.

Un’altra terapia con il sale consiste nell’aggiungerlo all’acqua del bagno per migliorare la circolazione sanguigna, alleviare i dolori muscolari e rilassare i muscoli. Il sale può essere utilizzato anche per il trattamento della pelle, poiché aiuta a rimuovere le cellule morte della pelle e a idratarla. Aiuta anche a ridurre i livelli di stress e a migliorare l’umore, poiché aumenta la produzione di serotonina, l’ormone del benessere.


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Autore: Redazione
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