Il rumore è un problema spesso sottovalutato, ma ha un impatto significativo sulla salute. L’inquinamento acustico causa stress, insonnia, cardiopatie, disturbi neurovegetativi e ritardi nell’apprendimento. Quali suoni sono pericolosi e come limitare i danni?

Il rumore è una presenza costante nelle nostre vite moderne. Che sia il traffico urbano, i lavori di costruzione, o persino i dispositivi elettronici che utilizziamo quotidianamente, il rumore può avere effetti profondamente negativi sulla nostra salute. Studi scientifici hanno dimostrato che l’esposizione continua a livelli elevati di rumore può causare stress, problemi cardiaci, disturbi del sonno e persino danni permanenti all’udito.

In questo articolo, analizzeremo le principali cause del rumore, gli effetti che può avere sul nostro corpo e mente, e discuteremo vari rimedi che possiamo adottare per ridurre l’impatto del rumore nella nostra vita quotidiana. Esploreremo strategie di prevenzione e tecniche pratiche per minimizzare l’esposizione all’inquinamento acustico, aiutandoci a creare un ambiente più tranquillo e salutare.

Indice

Il rumore prodotto dall’uomo

L’udito è uno dei sensi fondamentali dell’uomo. La capacità di sentire suoni sgradevoli e più o meno soavi è alla base dell’evoluzione umana. L’orecchio ha consentito ai nostri antenati di fuggire da situazioni di pericolo e di comunicare molto tempo prima che nascesse il linguaggio della musica. Certo in natura esistono anche rumori fastidiosi o paurosi, ma l’inquinamento acustico è un’altra cosa: è causato dall’uomo e spesso è durevole nel tempo.

Il rumore prodotto dall’uomo in modo artificiale va contro la natura provocando danni seri a tutti gli organismi della terra come esseri umani e animali sopra e sotto il mare. L’orecchio è il primo organo che sottoposto a impatti sonori violenti può entrare in crisi. La sordità però è solo il primo dei tanti problemi che l’inquinamento acustico causa a corpo e mente di persone, animali, uccelli e perfino alle balene sotto il mare.

Quando si parla di effetti dell’inquinamento acustico sulla salute tutti pensano all’udito. C’è del vero, tanto che i 590 milioni di uomini e donne con problemi uditivi, nel 2050 si stima diventeranno 900 milioni. Ma oltre alla sordità, il rumore è responsabile di molte altre patologie e può fare anche morire.

Gli effetti del rumore sulla salute

I danni da rumore vanno ben oltre la perdita di udito. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 3% dei decessi in Europa per infarto sono provocati da una prolungata esposizione ai rumori. Gli studiosi del Karolinska Institute di Stoccolma capitanati dal professor Goeran Pershagen hanno appurato che vivere in zone particolamente rumorose aumenta il rischio di infarto cardiaco. La percentuale aumenta del 40% con un livello di rumore superiore appena ai 50 decibel.

Esposizioni prolungate al rumore provocano anche gravi forme di malessere legate a tachicardia, nausea, alterazioni del campo visivo e della trasmissione degli impulsi nervosi. Un altro effetto del rumore è la trasmissine di virus. In luoghi chiusi rumorosi e affollati, come bar o ristoranti, in cui il volume della musica è troppo alto, bisogna alzare la voce per farzi sentire.

Studi effettuati durante l’epidemia di Coronavirus hanno appurato che l’emissione di particelle che trasmettono malattie ed influenze aumenta esponenzialmente parlando a voce alta. La diffusione dei primi focolai di infezione da Coronavirus negli impianti di lavorazione della carne potrebbero essere dipesa dal rumore degli ambienti. Diminuendo di 6 decibel l’intensità del tono della voce negli ambienti chiusi si riduce la probabilità di infettare i presenti allo stesso modo che raddoppiando la ventilazione nella stanza.

Effetti del rumore sulla mente

Oltre ad interferire con il corretto funzionamento degli organi del corpo umano, l’inquinamento acustico può peggiorare gravemente la salute mentale. Il nostro corpo risponde al rumore attivando il sistema nervoso simpatico, che aumenta la produzione di ormoni dello stress come il cortisolo. I rumori possono interferire con la qualità del sonno, causando insonnia o risvegli frequenti.

Il rumore notturno cancella la fase ‘Rem causando problemi di insonnia. I dati raccolti da una ricerca dell’Istituto di Medicina del Lavoro di Trieste parlano chiaro: le farmacie che operano nei quartieri dove il livello sonoro notturno è compreso tra i 55 e i 75 decibel vendono una quantità di sonniferi e tranquillanti doppia o addirittura tripla rispetto alla media. Un sonno disturbato influisce negativamente sulla salute generale e sulla capacità di concentrazione durante il giorno. Nei bambini, l’esposizione al rumore può influire negativamente sullo sviluppo cognitivo e sulle capacità di apprendimento.

Anche negli adulti, un ambiente rumoroso può ridurre la capacità di concentrazione e la produttività. Un recente studio pubblicato da Environmental Health Perspectives ha evidenziato come l’inquinamento acustico possa provocare effetti psicologici gravi come stress, aggressività, emicrania, capogiri, inappetenza, difficoltà di concentrazione e insonnia. Le persone che vivono in aree con traffico intenso hanno il 25% di probabilità in più di essere colpite da depressione rispetto alle persone che vivono in quartieri più tranquilli e silenziosi

Cause di inquinamento acustico

Il rumore può derivare da una varietà di fonti. Tra le principali cause troviamo:

  • Traffico urbano: le città sono spesso affollate e il traffico stradale è una delle principali fonti di rumore. Auto, motociclette, camion e autobus contribuiscono significativamente all’inquinamento acustico.
  • Lavori di costruzione: cantieri e lavori stradali generano rumore continuo e spesso intenso, disturbando la quiete e contribuendo allo stress quotidiano.
  • Industrie e fabbriche: le attività industriali sono spesso rumorose, con macchinari pesanti e processi di produzione che emettono suoni a elevati decibel.
  • Attività ricreative: eventi sportivi, concerti e persino feste possono generare livelli di rumore molto alti, influenzando negativamente chi vive o lavora nelle vicinanze.
  • Dispositivi elettronici: gli elettrodomestici e i dispositivi tecnologici che utilizziamo quotidianamente, come televisori, computer, aspirapolvere e sistemi di aria condizionata, producono rumori che, sommati, possono contribuire a un ambiente rumoroso.

Livelli di rumore dannosi

Se già rumori superiori ai 50 decibel danno problemi al cuore e il frastuono aumenta anche il rischio di obesità, quando parliamo di inquinamento acustico cosa intendiamo? Per gli specialisti la zona di benessere sonoro è inferiore ai 45db, i rumori fastidiosi sono maggiori di 55db e quelli oltre 85db sono altamente nocivi. Secondo l’Oms la soglia di 42 db non dovrebbe essere superata per avere un buon sonno e 35 db è il limite per evitare problemi di tipo nervoso.

Viceversa in Europa ci sono 210 milioni persone che vivono costantemente sopra la soglia di 55 db in casa, per strada, al lavoro. In Italia città come Milano e Roma hanno livelli di rumore diurno per strada di 70-80 db. Giusto per avere un’idea, già una normale conversazione arriva a 40-60 db. Quindi per essere davanti a problemi di inquinamento acustico non serve infilarsi le cuffiette e ascoltare canzoni a tutto volume e nemmeno andare in discoteca, dove la musica può arrivare a superare la soglia del dolore di 110-120 db.

I livelli di rumore mediamente riscontrati nei vari ambienti interni ed esterni del nostro vivere quotidiano sono i seguenti:

  • Ospedale: 35
  • Biblioteca: 40
  • Zona pedonale: 45
  • Appartamento finestre chiuse: 40
  • Appartamento finestre aperte: 50
  • Parco: 55
  • Ufficio: 60
  • Pensilina Tram: 75
  • Strada: 80/90
  • Fabbrica: 85
  • Ferrovia: 85
  • Metropolitana: 90
  • Cuffie smartphone (max): 100
  • Discoteca: 110

Rumore nelle città italiane

Uno studio effettuato su 96 città italiane dice che la rumorosità notturna è superiore ai livelli massimi di tollerabilità per l’orecchio umano nel 98% delle aree urbane. Ma quali sono le città più rumorose e quelle più silenziose? Il progetto Noise Escape Challenge realizzato da Amplifon in collaborazione con l’associazione giovanile internazionale Aiesec ha preso in considerazione 15 città elaborando una classifica delle città più o meno virtuose. Per effettuare le rilevazioni è stata sviluppata una apposita App Listen Responsibly con la quale i ricercatori hanno eseguito più di 8 mila rilevazioni.

Tra i capoluoghi Torino è risultata la città più silenziosa con una media rilevata di 48.92 dB, seguita da Cremona (51.57 dB) e Venezia (53.69 dB). Le città che soffrono di maggiori problemi di inquinamento acustico medio invece sembrano essere Milano (65.31db), Lecce (65.24db) e Verona. Data la vastità dell’area urbana delle grandi città i campionamenti saranno stati eseguiti solo in alcune zone e sono tutti da verificare i parametri che potrebbero avere influito sulle misurazioni come orario, giorni della settimana, tempo metereologico.

Le amministrazioni locali possono implementare politiche di pianificazione urbana per ridurre il rumore, come la creazione di zone a traffico limitato e l’installazione di barriere acustiche lungo le autostrade. Imporre limiti di rumore alle attività industriali e ai cantieri può contribuire a mantenere i livelli di rumore entro limiti accettabili. Ridurre le cause di rumore è possibile solo attraverso interventi mirati sul traffico, o utilizzando materiali fono assorbenti nelle strade. Ma i cittadini cosa possono fare?

Come difendersi dal rumore?

Esistono vari modi per ridurre l’impatto del rumore nella nostra vita quotidiana. Tra i rimedi più efficaci troviamo:

  • Isolamento acustico: L’installazione di finestre a doppio vetro, pannelli fonoassorbenti e l’uso di materiali isolanti nelle pareti possono ridurre significativamente il rumore proveniente dall’esterno. A parità di spessore complessivo, un vetro singolo ha lo stesso potere fonoisolante di due vetri sovrapposti, a meno che tra i due vetri non ci sia una intercapedine d’aria di almeno 20 cm o un gas pesante come l’SF6 (esafluoruro di zolfo). Maggiore potere fonoisolante ha il vetro stratificato, realizzato unendo due o più strati di vetro alternati ad un foglio di plastica.
  • Cuffie antirumore: Utilizzare cuffie antirumore può aiutare a proteggere l’udito in ambienti rumorosi e a migliorare la concentrazione in situazioni di lavoro o studio.
  • Tecniche di rilassamento: Praticare tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda può aiutare a gestire lo stress causato dal rumore.
  • Creazione di ambienti silenziosi: Dedicare stanze o aree della casa come zone di tranquillità, dove è vietato l’uso di dispositivi elettronici rumorosi.
  • Routine di sonno sana: Creare una routine di sonno che includa la riduzione del rumore nell’ora precedente al sonno può migliorare significativamente la qualità del riposo.
  • Uso di app e dispositivi: Esistono applicazioni mobili e dispositivi che monitorano il livello di rumore nell’ambiente e avvisano quando i livelli diventano pericolosi, permettendo di prendere provvedimenti immediati.
  • Adattamenti personali: Fare piccole modifiche nella vita quotidiana, come l’uso di tappi per le orecchie durante il sonno o l’evitare luoghi molto rumorosi, può contribuire a ridurre l’esposizione al rumore.

Educare al silenzio

Cosa fare per sconfiggere il rumore o ridurre i rischi per la salute? Tra i rimedi contro l’inquinamento acustico quindi c’è la consapevolezza. Educare la popolazione sui rischi del rumore e su come proteggersi può avere un impatto positivo sulla salute pubblica. Il primo passo sarebbe sensibilizzare i più giovani sui rischi della musica ad alto volume.

Un’indagine dell’Università di Boston dimostra che ben un giovane su quattro che ascolta musica in streaming con lo smartphone, tiene il volume ad un livello molto superiore alla soglia raccomandata mettendo a rischio l’udito. Anche se le soglie vengono impostate dalle app, alcuni dispositivi per ascoltare musica hanno una capacità di suono di 91/121 decibel che diventano 139 db con gli auricolari: il rumore di un aereo al decollo.

Oltre a studiare nuovi materiali e pretendere che le amministrazioni facciano qualcosa contro i rumori, sarebbe fondamentale educare al silenzio insegnando il rispetto sonoro per se stessi e gli altri. Abbassare il volume del televisore, ascoltare musica a basso volume, non gridare quando si parla al telefono nello scompartimento di un treno, sono cose semplici e alla portata di tutti che concorrono a vivere meglio.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.