Navi che causano rumore del mare

Siete davanti al computer a fantasticare di viaggi, vacanze e di dolce rumore del mare? Peccato che ora l’inquinamento acustico dell’uomo si faccia sentire non solo in superficie, ma anche in profondità

Se amate il silenzio c’è un modo semplice per isolarsi dai rumori: immergersi nell’acqua. E se siete in vacanza il dolce rumore del mare è ben lontano da quel frastuono costante, fastidioso e pericoloso che inquina il nostro vivere quotidiano, di cui si parla raramente ma che è causa di molte patologie.

Se il silenzio è fondamentale per l’uomo, lo è ancora di più per i pesci: negli abissi marini l’assenza di rumori consente di comunicare, orientarsi e riprodursi nel buio totale. Ma anche qui ci sono molti problemi: le profondità degli abissi e le zone costiere sono sempre più afflitte da inquinamento acustico. Avete mai fatto caso al rumore del mare causato dall’elica di qualche gommone, magari a centinaia di metri di distanza da voi? Ecco, qualcosa di simile. Le acque dei mari oramai sono un sala da concerto infinita con fastidiose onde acustiche di varia frequenza che si propagano dalla superficie fino a decine di metri di profondità.

Rumore del mare nuoce ai pesci

Con il rumore del mare le creature perdono la capacità di comunicare, diventano sorde. Questo è sicuramente uno dei motivi per cui sempre più cetacei, come balene e delfini, impazziscono e perdono l’orientamento, per finire spiaggiate a riva. Ma non solo. Il frastuono interferisce direttamente sulle capacità di riproduzione e secondo una recente ricerca pubblicata su Peerj alcune specie di mammiferi marini potrebbero essere addirittura a rischio estinzione.

Un altro studio pubblicato su Nature afferma che la presenza continua di rumori di eliche di motoscafi delle regioni costiere ha un forte impatto anche sulla demografia dei pesci e in particolare mette a rischio la sopravvivenza dei giovani nei confronti dei predatori. Quando una barca a motore transita nelle loro vicinanze, i piccoli pesci hanno una probabilità sei volte maggiore di essere sorpresi e finire nelle fauci del predatore.

Andamento inquinamento acustico dei mari

Dagli anni ’60 a oggi il rumore del mare è aumentato di ben 10 volte a causa del sempre maggiore passaggio di navi da crociera e trasporto. Lo Scripps Institution of Oceanography di San Diego ha monitorato le acque dell’Oceano Pacifico a partire dal 1964. Inizialmente si trattava di dati segreti, raccolti per conto della marina militare, ma ora questi dati sono stati messi a disposizione della comunità scientifica e analizzati dai ricercatori dell’università di San Diego, California.

Il professor John Hildebrand ha rilevato anche un incremento costante di 3 decibel per ogni dieci anni. La colpa è del passaggio di navi, aumentato da circa 42.000 a 90.000 unità, mentre per quanto riguarda la stazza, ogni anno cresce la potenza dei motori e la loro velocità. Ovviamente non si tratta di fermare il progresso e lo sviluppo: la tecnologia consente già di realizzare navi molto silenziose. Basterebbe copiare le navi da guerra… per fare pace con i pesci.