Festeggia il suo primo compleanno il Rub & Stub nel centro di Copenhagen, un ristorante gestito ormai da più di un centinaio di volontari che cucinano con il cibo in eccedenza proveniente da cucine e supermercati della città. Un’idea no-profit che unisce passione a voglia di condivisione reale.

Significa ‘il tutto’ e riassume il progetto del ristorante Rub&Stub che lotta contro lo spreco di cibo che una grande città come Copenaghen vive quotidianamente. Gli autori sono un gruppo di persone che ha unito le proprie forze sperimentando con successo un nuovo modo di gestire un’attività no-profit capace di coinvolgere il pubblico di ogni età. Sono pochi gli impiegati, lo chef e un manager, il minimo indispensabile per mandare avanti il locale che comunque conta circa 60 coperti e di un centinaia di volontari che si alternano nel servire ai tavoli così come nell’organizzare serate a tema con musica dal vivo. Per il menù è una sorpresa tutti i giorni, dipende da quanto arriva, tra verdure ammaccate e cibo in via di scadenza, sempre comunque commestibile e sapientemente elaborato.

La parola magica è condivisione, a tutti i livelli, dagli spazi, alle idee e alle passioni per la cucina, la musica, la coltivazione dell’orto..L’edificio è informale fatto in legno (in origine era una stalla), con soffitti bassi e cortile esterno, un ambiente informale ideale per socializzare e mangiare a prezzi contenuti. Per quello di Copenaghen è solo il primo esperimento, del resto ancora in fase di attivazione per la ricerca di donazioni e nuovi canali di fornitura cibo. Una sfida interessante che vale la pena seguire direttamente anche online in una pagina attiva ricca di appuntamenti che il Rust&Stub può vantare grazie ai suoi frequentatori più accaniti.