vita da rockstar

La vita da rockstar non è solo spericolata, ma può essere molto rischiosa. Anche quando tutto va va bene non esistono solo lusso, champagne e belle donne. L’esistenza dei musicisti più famosi è piena di insidie e tranelli

Sesso droga e rock’n’roll? Fare una vita da rockstar può essere rischioso, molto più che lavare i vetri restando in bilico su piattaforme di grattacieli a centinaia di metri di altezza, o domare leoni. Sembrava strano che una vita così apparentemente affascinante non nascondesse un sacco di insidie. Ora a confermarlo ci sono alcuni studi ufficiali che hanno preso in esame migliaia di artisti di successo in tutto il mondo.

E’ bene sottolineare che intenzione degli scienziati è studiare la vita da rock star, non menar gramo. Chi sta già partendo con toccamenti vari di amuleti e altro non si preoccupi anche perchè in questa ricerca non c’è nessun artista italiano. Non sono nemmeno stati presi in considerazione generi come blues e jazz, senza dubbio più a rischio in quanto a comportamenti rischiosi sul lavoro. Almeno nei decenni passati era infatti abbastanza consolidata l’abitudine di molti jazzisti di abusare di sostanze come farmaci, droghe e alcool.

Ma anche considerando vite di rockstar apparentemente agiate e immerse nel lusso, i fatti dimostrano che non è tutto oro ciò che luccica. L’ecatombe di musicisti celebri degli ultimi anni lo conferma enel corso della storia tanti artisti famosi sono scomparsi prematuramente, da Elvis Presley a Jim Morrison fino a Amy Whitenouse, per non parlare della recente scomparsa di David Bowie o del cantante di Linkin Park.

Quanto è dura la vita da rockstar?

Il Professor Mark Bellis del Centre for Public Health alla Liverpool John Moores University, in una ricerca che si ferma al 2012 ha preso inconsiderazione1489 musicisti famosi vissuti negli ultimi 50 anni. Sono tutte rockstar internazionali ricche e famose che hanno venduto milioni di dischi negli ultimi 50 anni. Alivello statistico si tratta di un campione considerevole di celebrità che hanno raggiunto e mantenuto una posizione in classifica tra i Top 40 per cinque anni o più.

Purtroppo ben 137 rockstar sono scomparse ad una età media di 45,2 anni considerando i soli musicisti americani, che diventano 39,6 anni di età per gli artisti europei. A cinque anni dal raggiungimento della fama, la probabilità di morte delle rockstar risulta doppia rispetto alla popolazione normale. La differenza di longevità diminuisce col passare del tempo fino a scomparire dopo 25 anni dal raggiunto successo. Questo in realtà in l’Europa, mentre in America, anche dopo quel lasso di tempo, le star della musica sembravano rischiare di più.

Perchè vita da rockstar è rischiosa?

La vita da rockstar è statisticamente molto rischiosa perchè i musicisti sono molto più soggetti a fenomeni auto distruttivi precoci e devastanti sul piano fisico e psicologico.Ovviamente conta una condotta di vita che un dottore definirebbe non troppo sana e morigerata. Inutile negarlo, specie dopo avere raggiunto il successo, molti artisti tendono a sbroccare abusando di alcol e sostanze stupefacenti, così la loro aspettativa di vita si abbassa drasticamente.

La causa di questi comportamenti però non sarebbero lo stress e l’ansia di mantenere o perdere la fama. A rendere i musicisti ricchi e famosi vulnerabili sarebbe il passato, ovvero le disastrose situazioni familiari di origine degli stessi artisti. Si tratta di esperienze difficili che in molte rockstar hanno scatenato la necessaria rabbia creativa e perseveranza capace di portarli al successo.

Rockstar di successo in salute

Chi mira in alto, nel senso dell’età, è meglio stia alla larga da ogni forma di successo, per così dire, travolgente. Ma ovviamente le statistiche sono smentite da un panorama musicale internazionale pieno di allegri ultra 70 enni che cavalcano i palchi con energia entusiasmando ancora folle oceaniche. Poco importa l’età, se hanno ancora qualcosa da dire o se ai loro concerti va in onda un amarcord del passato. Tanto la musica è anche fatta di ricordi… e che ricordi!

Guardando Mick Jagger saltare come un grillo sul palco ad oltre 70 anni di età, si potrebbe pensare che il successo sia un elisir di lunga vita. Paul McCartney dei Beatles è nato nel 1942. Paul Simon, che con Art Garfunkel ha fatto la storia della musica americana, va ben oltre i 70 anni e i suoi concerti sono ancora strapieni. Bruce Springsteen è del 1949 e suona sempre per tre ore filate negli stadi sold out di tutto il mondo. Bob Dylan è del 1941 e intorno ai 70 anni di età ci sono Roger Waters, Eric Clapton, Iggy Pop, Robert Plant, John Mayall, Pete Townshend, Ringo Starr.

Suonare con le rockstar

L’alternativa a fare la vita da rockstar potrebbe essere suonare con loro unendo l’utile al dilettevole. Chi non desidererebbe trascorrere una settimana con la sua rockstar preferita e magari nello stesso tempo imparare e suonare in sua compagnia? Una volta finito il sogno, tutti tornano alla vita normale di universitari facoltosi, mariti innamorati o dirigenti in vacanza premio senza il rischio chetornino con qualche grillo nella testa troppo rischioso.

Il campo rock dove trascorrere ore indimenticabili insieme a musicisti più o meno famosi si chiamaRock’n’Roll Fantasy Camp.Succede in America, ma la nuova moda si sta diffondendo anche in Gran Bretagna. Gli organizzatori avvertono che non si tratta di una vacanza, ma di un percorso per raggiungere elevati standard musicali. Ai partecipanti vengono infatti forniti strumenti e tutto quel che serve per l’amplificazione, per dieci ore quotidiane di teoria e pratica. In più gli studenti hanno la possibilità di registrare un cd presso un importante studio di registrazione.

A rendere lo stage indimenticabile concorrono anche i costi, non proprio accessibili a tutte le tasche. Gli stages a Londra e Liverpool costano poco più di 9.000 sterline (circa 14.000 euro). Fra i docenti ci sono stati Jack Bruce, leggendario bassista dei Cream, che tiene seminari di basso. Ma anche Spencer Davis, autore della mitica Gimme Some Lovin’ che offre lezioni sulla composizione, oppuri membri dei Black Sabbath e degli Status Quo. Tra i clienti del Rock’n’Roll Fantasy Camp ci sono grandi aziende che regalano il corso ai dipendenti più meritevoli.