Dicono che i robot nel futuro sostituiranno l’uomo sul lavoro e in altre attività. Ma è tutto qui o c’è dell’altro? Impossibile rimanere indifferenti davanti al video di Atlas, nuovo robot umanoide di Boston Dynamics che si muove in modo talmente naturale da risultare imbarazzante

Le nuove tecnologie sviluppate nel mondo della robotica sembrano essere arrivate ad un livello estremamente sofisticato ed elevato. Il video del robot umanoide Atlas qui sopra ne è una conferma che però non manca di lasciare spazio a molti dubbi e domande.

Se da un lato ci sono studi come quello della American Association for Advancement of Science che sostengono come in futuro i robot ruberanno fino al 50% dei posti di lavoro svolti ora dall’uomo, causando una disoccupazione di massa capace di minare ogni equilibrio sociale e non solo, guardando il video potrebbero venire ulteriori dubbi, se non paure, sui pericolo del progresso nel campo dell’intelligenza artificiale.

Il robot umanoide Atlas, delle dimensioni simili a quelle di un uomo, non solo sembra in grado di reggersi perfettamente in ogni condizione di terreno, camminando su due gambe artificiali in un sottobosco innevato e pieno di ostacoli naturali, ma è in grado di manipolare gli oggetti sollevando dei pacchi per riporli sugli scaffali con delle movenze incredibilmente naturali, oltre a reagire con stupefacente abilità ad una serie di stimoli meccanici, fino a rialzarsi autonomamente una volta fatto cadere in seguito ad una forte spinta posteriore.

Guardando il video del robot umanoide sembra superfluo chiedersi perchè la società Boston Dynamics si è aggiudicata un contratto di oltre 10 milioni di dollari per lavorare con la Defense Advanced Research Projects Agency, l’agenzia della Difesa degli Stati Uniti che si occupa di sviluppo delle nuove tecnologie in ambito militare. La forza del robot umanoide, oltre che nell’intelligenza artificiale, sembra essere tutta nel suo fisico, anzi, nella sua meccanica. Se oggi non bastano una mazza da hockey e un tubo metallico per sconfiggerlo, speriamo che in futuro l’uomo non faccia troppo arrabbiare Atlas, o perlomeno che sia sempre in grado di spegnerlo quando serve…