Cosa poteva inventarsi l’uomo dopo aver creato robot che dirigono orchestre, suonano violini, chitarre e tamburi? Un robot che canta. Ci ha pensato il professor Sawada della Kagawa University in Giappone.

Sempre più spesso si sente parlare di robot e intelligenza artificiale. Una simbiosi che riguarderà tante attività dell’uomo o che forse le sostituirà. Ma nella musica? Anche in questo campo si stanno facendo passi da gigante. Gli ultimi esperimenti di Google in questo settore la dicono lunga su cosa ci aspetta nel futuro. Ma di un robot che canta ancora non si era immaginata l’esistenza. Eppure esiste di già.

La macchina che si vede in questo video può imitare e riprodurre il linguaggio naturale umano e produrre anche vocalizzi. Certo il robot che canta in questione non è ancora a livelli di un Bocelli. Ma manca molto? Grazie ad un insieme di elementi artificiali che copiano la struttura di organi umani come polmone, trachea, corde vocali e tratto vocale, il robot del professor Sawada e del suo team si avvicina molto a produrre i suoni naturali che escono dalla bocca dell’uomo. Per arrivare a questo risultato, oltre a dotare il robot che canta degli elementi già descritti, è stato necessario garantire un flusso d’aria regolare con una valvola che controlla la pressione, ma non solo. La macchina è dotata di un tubo di risonanza con 8 attuatori elettromagnetici (le corde vocali). Poi c’è una cavità nasale che si apre e si chiude e una lingua di silicio. Certo l’aspetto del novello cantore non è proprio rassicurante. Invece il risultato a livello vocale giudicatelo voi.