Le riviste musicali italiane ed internazionali più importanti e il ruolo del giornalismo musicale per il pubblico. Dagli storici magazine cartacei, alle moderne webzine con recensioni di album, interviste di artisti e approfondimenti

Le riviste musicali più importanti hanno sempre giocato un ruolo cruciale nel panorama culturale, fungendo da veicoli di informazione e piattaforme di scoperta per nuove tendenze e artisti emergenti. In Italia questa tradizione è sempre stata particolarmente ricca e variegata, con pubblicazioni di nicchia in grado di celebrare la musica italiana e di catturare l’attenzione di un vasto pubblico grazie alla qualità dei contenuti e alla passione di giornalisti ed editori.

Nell’era digitale le riviste musicali italiane ed internazionali hanno saputo adattarsi e innovarsi, mantenendo viva la tradizione e allo stesso tempo abbracciando le nuove tecnologie. Questo articolo partirà dalle origini e dal significato di giornalismo musicale, per poi analizzare i magazine più influenti che hanno saputo lasciare un segno nel panorama mediatico contribuendo alla diffusione della cultura musicale non solo nei confini nazionali, ma in tutto il mondo.

Indice

Origine delle riviste musicali

Le riviste musicali pop e rock hanno origine nei primi decenni del XX secolo, con l’avvento della cultura giovanile e la diffusione della musica popolare. Uno dei primi esempi è la rivista “Billboard” fondata nel 1894, che inizialmente si occupava di pubblicità, ma che ben presto iniziò a scrivere di musica pop con la pubblicazione delle sue celebri classifiche. Negli anni ’50 fu il “New Musical Express” (NME) nel Regno Unito a pubblicare notizie e recensioni sui nuovi fenomeni musicali, diventando un punto di riferimento per la scena rock emergente.

Il successo delle riviste musicali coincise con l’epoca d’oro della radio e dei dischi in vinile, diventando uno strumento essenziale per la diffusione delle nuove tendenze musicali e per la promozione di artisti emergenti. Con l’avvento del rock’n’roll negli anni ’50 e ’60, le riviste musicali assunsero un ruolo ancora più influente, documentando i cambiamenti culturali e sociali attraverso la lente della musica.

Negli Stati Uniti, l’epoca d’oro delle riviste musicali pop e rock coincise con la fondazione della rivista “Rolling Stone” nel 1967. Il magazine fu creata da Jann Wenner e Ralph J. Gleason a San Francisco, in pieno movimento controculturale, e divenne rapidamente un’icona della musica rock. Ebbe successo non solo per le recensioni e le interviste agli artisti, ma anche per il suo impegno politico e sociale.

Queste pubblicazioni non solo documentavano la musica, ma influenzavano direttamente le carriere degli artisti e la percezione del pubblico, contribuendo a creare i primi miti del rock. Le riviste musicali hanno quindi giocato un ruolo cruciale nello sviluppo e nella promozione della musica moderna, offrendo piattaforme essenziali per l’espressione artistica, l’analisi critica e il marketing musicale.

Ogni nuova rivista musicale aveva una precisa linea editoriale e identità, che contribuí a creare un panorama editoriale ricco e diversificato almeno fino agli anni ’90. Con internet tutte le riviste musicali più famose hanno perso un pò di importanza. L’evoluzione dei supporti musicali e l’avvento degli mp3 e dello streaming con le playlist, infatti ha cambiato le modalità di ascolto togliendo importanza ad album, generi e allo stesso giornalismo musicale.

Importanza del giornalismo musicale

Potrebbe esistere la musica senza riviste musicali? Sicuramente sì, ma un brano musicale, come qualsiasi opera d’ingegno dell’uomo, non ha solo bisogno di essere creata, ma anche di essere distribuita, catalogata e resa disponibile al pubblico. Il giornalismo musicale, così come la critica d’arte, svolge la funzione di descrivere l’insieme di caratteristiche di ciò che si ascolta, offrendo una lettura approfondita e il più possibile ampia su artisti, album e canzoni.

Il giornalisti musicali hanno un importante ruolo di mediazione tra artisti e consumatori. Le riviste musicali, così come la critica e i giornalisti specializzati di ogni ambito, servono anche ad orientare i gusti del pubblico. Le canzoni sono pur sempre un prodotto e i magazine sono anche un importante mezzo di promozione. Se ciò avviene in modo corretto, ne possono beneficiare sia il pubblico, che l’industria.

Scrivere di musica però non significa solo parlare di canzoni, note e melodie. La musica è un soggetto politico che interpreta una coscienza civile. I gusti musicali riflettono precise identità personali, sia nei singoli ascoltatori, che nei movimenti di contro cultura giovanile. Basti pensare alla portata sociale di eventi come Woodstock, l’Isola di Wight o in eventi come Live Aid, l’Amnesty Tour per Nelson Mandela o ilRock Against Racism.

Riviste musicali italiane

Le riviste musicali italiane hanno una lunga tradizione di qualità e passione. Sono sempre state uno spazio importante per approfondire il linguaggio delle canzoni con discussioni, interviste, opinioni e idee di esperti e musicisti. “Mucchio Selvaggio” ad esempio, è stata una pubblicazione storica per una vasta gamma di generi musicali, dal rock al jazz, passando per la musica elettronica. La sua attenzione per la qualità della scrittura e per l’analisi dettagliata delle tendenze musicali la rendevano una lettura indispensabile per gli appassionati. Ma ci sono molte altre riviste ancora in attività.

Rolling Stone Italia Offre una combinazione di recensioni di album, interviste esclusive e articoli di approfondimento sui principali eventi musicali. La versione italiana di questa celebre rivista americana si è affermata come una delle fonti più autorevoli nel panorama musicale italiano

Blow Up è conosciuta per le sue recensioni dettagliate e i suoi articoli di critica musicale approfonditi. Questa rivista si distingue per l’attenzione verso la musica di nicchia e per l’analisi critica dei fenomeni musicali contemporanei

Rumore Dedicata principalmente al rock alternativo e alla musica indie. Con recensioni puntuali e articoli approfonditi, è un punto di riferimento per chi cerca informazioni sulle ultime novità e sulle band emergenti

Buscadero Webzine italiano d’informazione rock in cui trovare notizie e recensioni di album vecchi e nuovi, interviste e concerti

Jam Mensile di rock e dintorni dal taglio classico, si occupa di musica e di artisti che ancora tengono viva l’eredità di un certo modo di suonare, cantare e comporre

L’isola che non c’era Una delle riviste musicali dedicata alla canzone italiana d’autore e alle sue forme più impegnate

Rockerilla Storica rivista musicale che si è sempre occupata di suoni e cultura underground in tutte le sue forme

Riviste musicali internazionali

E’ possibile affermare che il giornalismo musicale inglese e americano dagli anni ’60 in poi abbia segnato i destini del mainstream e dell’indie di tutto il mondo. A livello internazionale, le riviste musicali in lingua inglese hanno avuto una grande influenza sul pubblico e sull’industria musicale. In America e Inghilterra sono nati i più grandi fenomeni di successo della storia moderna in termini di artisti, canzoni e generi, dal blues al jazz fino al rock o all’hiphop.

Rolling Stone E’ probabilmente la più famosa al mondo, con una storia che risale al 1967. La rivista offre una copertura completa di tutti i generi musicali, oltre a contenuti su cultura, politica e società. Le sue recensioni di album e concerti, insieme alle interviste con le star della musica, sono molto apprezzate dai lettori.

Billboard Rivista conosciuta principalmente per le sue classifiche musicali che influenzano l’intero settore. Fondata nel 1894, Billboard offre analisi dettagliate del mercato musicale, interviste con artisti e recensioni di album, coprendo tutti i generi musicali.

Pitchfork Magazine di grande impatto, soprattutto tra i giovani appassionati di musica indie e alternativa. Fondata nel 1996, Pitchfork è conosciuta per le sue recensioni approfondite e spesso molto critiche, che hanno il potere di influenzare il successo di nuovi album e artisti.

NME New Musical Express una pubblicazione britannica che ha fatto la storia della musica rock e pop. Fondata nel 1952, NME è stata una delle prime riviste a coprire la scena rock emergente e continua ad essere un punto di riferimento per le ultime novità musicali.

Spin Rivista americana fondata nel 1985 che ha cessato la sua pubblicazione in edicola nel 2012 per rimanere solo come magazine online sulla cultura hip hop

Vibe Tra le grandi riviste musicali internazionali, fondato negli Usa dal produttore Quincy Jones. La pubblicazione presenta prevalentemente notizie di artisti e protagonisti del genere R & B e hip-hop

Guitarplayer Tra le migliori riviste musicali americane dedicate alla chitarra, è stata fondata nel 1967 in California. Contiene articoli, interviste, recensioni e lezioni online

Futuro delle riviste di musica

Le riviste musicali hanno sempre svolto un ruolo cruciale nel panorama musicale globale. Non solo per informare il pubblico sulle ultime uscite e tendenze, ma per formare l’opinione pubblica riguardo alla qualità e al valore degli artisti e delle loro opere. Le recensioni positive o negative hanno influenzato il successo commerciale di un album o di un singolo, mentre interviste e articoli di approfondimento offrivano una visione più intima e personale degli artisti, permettendo ai lettori di connettersi meglio con loro.

Le riviste musicali sono sempre servite anche alla scoperta di nuovi talenti. Molti artisti emergenti devono la loro notorietà iniziale a recensioni favorevoli o a menzioni in queste pubblicazioni che dedicano spazio a band e artisti indipendenti, dando loro l’opportunità di raggiungere un pubblico più ampio. Attraverso articoli di approfondimento e analisi dettagliate di movimenti musicali, generi e fenomeni culturali, hanno contribuito alla formazione di una cultura musicale più consapevole e informata.

Con l’avvento dell’era digitale, però anche le riviste musicali hanno dovuto adattarsi per sopravvivere. Molte di esse hanno sviluppato una presenza online, offrendo contenuti multimediali e interattivi che arricchiscono l’esperienza dei lettori attraverso contenuti esclusivi sul web, podcast, video interviste e streaming di musica. Questa transizione ha permesso alle riviste di raggiungere un pubblico globale e di interagire con i lettori in modi nuovi e innovativi.

Gli stessi social media sono utilizzati per promuovere gli articoli, interagire con il pubblico e generare discussioni sui temi musicali più caldi del momento. Questa interazione diretta con i lettori ha creato comunità di appassionati che contribuiscono attivamente alla diffusione e alla creazione di contenuti. Nonostante queste evoluzioni, alcune riviste musicali hanno cessato di esistere. Altre mantengono ancora il loro fascino e valore tra appassionati di musica, ma anche tra i collezionisti che apprezzano la qualità e la tangibilità della stampa tradizionale.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.