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Potrebbe esistere la musica senza riviste musicali? Sicuramente sì, ma un brano musicale, come qualsiasi opera d’ingegno dell’uomo, non ha solo bisogno di essere creata, ma anche di essere distribuita, catalogata e resa disponibile al pubblico. I giornalisti musicali, così come i critici d’arte, da sempre svolgono questa funzione, ovvero descrivere l’insieme di caratteristiche di ciò che si ascolta, offrendo una lettura approfondita e il più possibile ampia su artisti, album e canzoni.

Da sempre le riviste musicali, così come la critica e giornalisti specializzati, hanno anche un ruolo nell’orientare i gusti del pubblico. Musica pop leggera, classica e jazz, ovviamente hanno a che vedere anche con il mercato. Nell’era dell’informazione e della disinformazione politica, economica e sociale, figuriamoci se l’estetica non può essere condizionata da mille fattori sociali, culturali e personali. Vale comunque la pena di approfondire cominciando dal capire cosa significa scrivere di musica.

Indice

Giornalismo musicale

Prima di parlare di riviste di musica conviene comprendere il ruolo del giornalisti musicali. Il giornalismo musicale ha da sempre rappresentato un importante ruolo di mediazione tra artisti e consumatori. Scrivere di musica non significa solo parlare di canzoni, note e melodie. La musica pop è sempre stata un soggetto politico veicolato da gusti musicali che interpretano una identità personale e anche una coscienza civile definita.

La contro cultura giovanile della musica rock espressa in contesti come Woodstock, l’Isola di Wight o in eventi come Live Aid, l’Amnesty Tour per Nelson Mandela o ilRock Against Racism, ha sconvolto convenzioni e posto l’attenzione sui diritti umani. Ecco perchè il fenomeno delle riviste di musica solo negli Stati Uniti coinvolge ancora oltre 40 mila giornalisti musicali la cui autonomia nei confronti del mercato o della politica dovrebbe essere massima.

Le canzoni sono un prodotto che necessita di consumo consapevole e anche se una certa dose di compromesso è necessaria, i magazine hanno una linea editoriale precisa in cui ci si può rispecchiare e confrontare anche dal punto di vista sociale, culturale e politico. Le riviste musicali possono essere anche un importante mezzo di promozione e marketing musicale, ma se ciò avviene in modo corretto, ne possono beneficiare sia il pubblico, che l’industria.

Il giornalismo musicale non è certo l’unico ambito dell’informazione in cui il rapporto tra comunicazione e mercato è fondamentale, ma mai come in questo caso gli aspetti economici possono intrecciarsi con quelli sociali e culturali. Se il rischio è farsi influenzare, un gusto personale e consapevole lo si può acquisire leggendo articoli e critica da più fonti.

Storia riviste musicali

Le maggiori riviste di musica italiane o internazionali sono state lette da un pubblico molto ampio in un periodo che va dagli anni ’70 fino agli anni ’90. Prima dell’arrivo di internet, che tutto offre gratis e fagocita, c’è stato un tempo in cui andare in edicola a comperare una rivista musicale era una esigenza e una abitudine che tutti si potevano permettere, quasi come parte del vivere quotidiano. Ascoltare un genere musicale piuttosto che un altro aveva legami profondi con l’identità personale.

Con internet le riviste musicali più famose hanno perso un pò della loro importanza e non solo perchè dai magazine cartacei si è passati alle webzine online. La nascita e l’evoluzione dei supporti musicali digitali, dagli mp3 allo streaming, ha fatto svanire il ruolo dei generi e degli album. Riconoscersi in una rivista di nicchia quando sui social trionfano playlist basate sull’umore, è complicato.

Oggi i giovani ascoltano molta più musica che in passato ma mancano consapevolezza, curiosità e voglia di scoprire se nel mainstream comanda solo il mercato. Come in ogni altro settore dell’editoria le riviste musicali faticano a sopravvivere anche se alcune resistono ancora. Magari piuttosto che recensire dischi contengono articoli e commenti su singoli, canzoni o stili di vita.

Webzine e magazine musicali sono fonti di informazioni privilegiate del mondo della musica pop, rock ma anche della classica o del jazz. Questi generi pur non raggiungendo un pubblico numeroso come quello del pop, anche per l’assenza strutturale di educazione musicale del pubblico, hanno una nicchia di milioni di appassionati sempre in cerca di notizie su concerti e novità discografiche.

Riviste musicali italiane

Le riviste musicali italiane sono sempre state uno spazio importante per approfondire il linguaggio delle canzoni con discussioni, interviste, opinioni e idee di esperti e musicisti che siuovono nel panorama italiano e internazionale. Non si parla solo di cantanti nazionali, dato che l’esterofilia in questo campo, dai Beatles in poi, ha sempre dominato le scelte estetiche del pubblico.

Blow up Si occupa di divulgare notizie su artisti e album di musica rock e altre contaminazioni tipo avant-rock, elettronica, techno, house, sperimentale, industrial, jazz e traditional.

Buscadero Webzine italiano d’informazione rock in cui trovare notizie e recensioni di album vecchi e nuovi, interviste e concerti

Jam Mensile di rock e dintorni dal taglio classico, si occupa di musica e di artisti che ancora tengono viva l’eredità di un certo modo di suonare, cantare e comporre

L’isola che non c’era Una delle riviste musicali dedicata alla canzone italiana d’autore e alle sue forme più impegnate

Rockerilla Storica rivista musicale che si è sempre occupata di suoni e cultura underground in tutte le sue forme

Rumoremag Si occupa da oltre 25 anni di musica rock e sottogeneri fino all’elettronica e all’hip pop, ma anche del mondo culturale colegato tra fumetti, cinema e arte

Riviste musicali internazionali

Le riviste di musica online internazionali, americane o di nazioni di lingua inglese, sono da sempre le più importanti al mondo, principalmente perchè si rivolgono al pubblico in assoluto più ampio. In America e Inghilterra sono nati i più grandi fenomeni di successo della storia moderna in termini di artisti, canzoni e generi, dal blues al jazz fino al rock o all’hiphop. Possiamo forse dire che il giornalismo musicale americano e inglese dagli anni ’60 segna i destini del mainstream e dell’indie di tutto il mondo.

Billboard Settimanale di musica internazionale. uno sguardo sul panorama pop e rock mondiale con recensioni e notizie su artisti famosi, classifiche, notizie sull’industria musicale e sul mercato discografico

Rolling Stone Versione in lingua originale di una tra le riviste di musica made in USA storiche e più influenti del mercato di massa, presente nelle edicole dal 1967 con una serie di edizioni in tutti i paesi del mondo, Italia compresa

Spin Rivista americana fondata nel 1985 che ha cessato la sua pubblicazione in edicola nel 2012 per rimanere solo come magazine online sulla cultura hip hop

Vibe Tra le grandi riviste musicali internazionali, fondato negli Usa dal produttore Quincy Jones. La pubblicazione presenta prevalentemente notizie di artisti e protagonisti del genere R & B e hip-hop

Guitarplayer Tra le migliori riviste musicali americane dedicate alla chitarra, è stata fondata nel 1967 in California. Contiene articoli, interviste, recensioni e lezioni online

NME Acronimo di New Musical Express, è la maggiore e più longeva rivista inglese essendo fondata nel 1952, specializzata e con molte notizie di musica rock e indie

Riviste di musica classica

La musica classica è sempre stata un mercato di nicchia sia per quanto riguarda il pubblico che per il numero di riviste e magazine specializzati. Eppure ogni anno in Italia vengono prodotti migliaia di spettacoli lirici, concerti sinfonici o da camera per un volume d’affari che è di circa 200 milioni di euro. Ecco perchè appassionati, musicisti ed addetti ai lavori sono sempre alla ricerca di fonti autorevoli dove trovare recensioni di cd e libri, biografie di artisti oppure approfondimenti su strumenti e liutai.

Le riviste di musica classica straniere prestigiose hanno una lunga storia editoriale e sono molto seguite dagli appassionati melomani anche nelle loro versioni online. Si possono trovare notizie su interpreti di nuovi e vecchi album, concerti, interviste a interpreti famosi, direttori o musicisti e curiosità sui più grandi compositori del passato. Anche in questo campo non esiste più una sola forma di comunicazione e soprattutto sono spariti i confini geografici.

Su internet ci sono webzine gratis che oltre alle informazioni offrono la possibilità di ascoltare e guardare video esecuzioni di opere e sinfonie. Per avere a disposizione milioni di brani classici basta una connessione online ed iscriversi ad un qualsiasi servizio di streaming, ma serve sempre qualcuno capace di selezionare il meglio del mercato discografico. I critici professionisti lavorano per le riviste di musica classica ma possono intervenire anche su forum e discussioni di utenti appassionati di musica antica da camera, sinfonica o opera lirica.

Amadeus Tra le storiche riviste musica classica e lirica, anche nella sua versione online presenta molte rubriche e approfondimenti con recensioni di dischi, interviste ai maggiori protagonisti, storia e molto altro

Giornaledellamusica Primo periodico italiano di cultura e informazione musicale, è un prodotto al servizio all’ascoltatore colto e del professionista della musica. Non è dedicato solo alla musica classica ma vuole dare voce alla qualità rispetto alla quantità del mercato discografico

Rivistamusica Rivista mensile di informazione musicale e discografica. Si possono scaricare i pdf su cui leggere gli articoli

Gramophone E’ uno dei maggiori magazine dedicati alla musica classica del mondo. Si possono trovare recensioni di cd e concerti, interviste ai protagonisti, libri, la storia dei compositori, i cataloghi di vinile, un forum per appassionati tanto ancora

Classicalvoice Rivista mensile che contiene novità, recensioni di libri, cd, dvd e spettacoli per essere sempre informati su compositori ed esecutori

Classical music magazine Si presenta come voce autorevole del mondo professionistico classico e approfondisce il dietro le quinte del settore che riguarda tutti gli ambiti, da quelli prettamente artistici a quelli più commerciali con tante opinioni di esperti

Classical music E’ il sito ufficiale della BBC di Londra, un network che comprende la radio che da sempre si interessa di musica classica con una programmazione di alta qualità

Magazine di musica jazz

Il jazz è una importante nicchia di mercato che vanta di milioni di appassionati in tutto il mondo, affascinati dalle invenzioni dei più grandi jazzisti internazionali e non solo. Le riviste jazz online vanno oltre ai suoni e all’improvvisazione e possono completare le conoscenze di un pubblico sempre attento al linguaggio musicale e alle dinamiche storiche creative ed umane che producono nuova musica.

Sulle maggiori riviste di jazz italiane e internazionali si possono leggere notizie sulle uscite dei nuovi album, trovare recensioni di dischi, concerti, collaborazioni e notizie su festival italiani e del mondo. Le recensioni degli album spesso contengono interi brani da ascoltare gratis e i video registrati dai jazzisti. Per chi vuole approfondire ulteriormente ci sono anche tante note biografiche che descrivono l’attività e la storia dei più famosi musicisti moderni e della storia.

MusicaJazz La più longeva rivista italiana di informazione e critica musicale dedicata a questo genere. E’ nata nel 1945 e da allora fornisce informazioni e commenti della musica prodotta in italia e non solo. Da trent’anni organizza il premio TopJazz.

Jazzit Bimestrale di musica jazz che nasce dall’esperienza maturata attorno alla pubblicazione de “Il Gezzitaliano”, rivista interamente dedicata agli artisti italiani che organizza un sondaggio con varie categorie di artisti premiati.

Downbeat La più prestigiosa tra le riviste di musica jazz nata nel 1934 a Chicago, nell’Illinois. oltre a parlare delle nuove uscite dei jazzisti di fama mondiale, pubblica tutti gli anni una classifica curata da critici e lettori per una vasta varietà di categorie che comprendono generi, artisti e album

AllAboutJazz Le ultime notizie del jazz americano e internazionale con recensioni album, interviste, forum, gallerie fotografiche e ascolto di musica e video gratis

JazzMagazine Rivista francese dedicata allla musica afroamericana creata nel 1954; nel 2009 ha assorbito un’altra importante testata intitolata Jazzman

JazzTimes La versione online della rivista cartacea dedicata alla musica jazz e ai suoi protagonisti. Molti i collegamenti e le notizie presenti sul sito

JazzConvention Un magazine dedicato al mondo dell’imporvvisazione con recensioni di dischi e articoli di musica e spettacolo

JazzJournal Rivista online che offre recensioni di cd, interviste, news, fotografie, concerti live oltre a recensioni di concerti e festival

JazzWiseMagazine Il più grande periodico inglese dedicato all’improvvisazione e ai suoi musicisti: recensioni di cd, eventi e moltissimi collegamenti utili

Premi e awards jazz

La musica jazz é un mondo fatto di mille realtà dove il ruolo dell’improvvisazione é importante. Non poteva evitare di cadere nel vortice dei premi e degli awards dati al miglior talento o al più bravo jazzista in circolazione. Solitamente i premi sono organizzati da riviste jazz o associazioni. La rivista Down Beat, nata a Chicago nel 1935, ad esempio tutti gli anni fa un sondaggio tra lettori ed esperti per giudicare i migliori album e musicisti.

Cosa serve vincere un premio delle riviste jazz? C’è la soddisfazione personale che aiuta sempre, ma un musicista se si piazza bene in classifica vede anche e soprattutto salire le sue quotazioni sul mercato e quindi lavora e suona di più, sia in studio che nei live e nei festival estivi e può ambire a collaborare con musicisti sempre più importanti. Non ultimo aumenta il prestigio (e magari non solo quello) nei confronti dei suoi eventuali allievi, può proporsi meglio a scuole o inventarsi seminari.

Chi vota e decide i risultati? TopJazz affida il compito ad una giuria di 80 nomi tra critici e addetti ai lavori, mentre Jazzit divide il premio in due sezioni distinte. Una fatta da una giuria di esperti allargata scelta tra fotografi, giornalisti, direttori artistici, produttori discografici, fonici (ma anche jazz club, scuole di musica, distributori e a tutto ciò che ruota intorno ) e l’altra compilata dai lettori secondo le loro preferenze.

premi sulle riviste jazz hanno una infinità di categorie tra strumentisti, formazioni e altro. Visto che si tratta di musica e non di olimpiadi, forse il pubblico farebbe meglio ad affidarsi al proprio orecchio. Un buona rivista serve anche ad educare all’ascolto e a capire cosa significhi avere swing, ‘portare’ e ‘sentire’ il tempo con relax, essere musicali, lirici e distinguere musicisti sensibili e umili capaci di ascoltarsi. Spesso accompagnare con gusto è più difficile che fare un bell’assolo; rispettare le pause o fare silenzio, più importante di eseguire mille note. Ma questo è un altro discorso.