risparmio energetico in cucina

Quale strategie adottare per migliorare il risparmio energetico in cucina, ridurre lo spreco di energia elettrica e risparmiare soldi spesi in bolletta del gas? Consigli e semplici suggerimenti che diventano sane abitudini

Il risparmio energetico in cucina fa parte di una serie di strategie che tutti possono adottare a casa per risparmiare soldi e sprecare meno. A cominciare dal cibo buttato e dal riutilizzare gli avanzi, è proprio tra i fornelli di casa che si possono ridimensionare le proprie esigenze con piccoli accorgimenti e consigli.

Quanto consumano i fornelli della cucina? Certo, dipende dal cibo che si vuole preparare e dagli strumenti utilizzati. Ma è davvero possibile ridurre lo spreco energetico e risparmiare sulla bolletta? Esistono certamente alcune soluzioni facili, mentre altre misure sono complesse e necessitano dell’introduzione di nuove tecnologie. Fondamentale sarebbe ottimizzare gli impianti e utilizzare energie alternative, ma si può cominciare con eliminare gli sprechi più evidenti. La crisi economica d’altronde ha portato un nuovo vento che a partire da una maggiore consapevolezza sui consumi, parla di sostenibilità. Così sono tornati d’attualità piccoli consigli pratici per il risparmio energetico in cucina.

Risparmiare cucinando con abilità può diventare una abitudine, mentre l’utilizzo di padelle e pentole della giusta dimensione aiuta a non disperdere il calore dei fornelli. infine si possono trovare soluzioni alternative che sfruttano il calore rilasciato dai cibi subito dopo il breve momento della cottura tradizionale.

Consigli risparmio energetico in cucina

Risparmiare in cucina è possibile. Tutto comincia dall’evitare inutili sprechi e finisce nella cottura. Tra i principi base dell’ecologia domestica che ognuno dovrebbe adottare quotidianamente ci sono altri semplici consigli.

  • Usare coperchi pentole Per prima cosa quando si cuoce il cibo non bisogna mai dimenticare di utilizzare il coperchio.
  • Forno a microonde, pentola a pressione e tostapane assicurano un risparmio energetico maggiore rispetto al forno tradizionale e alle classiche pentole sui fuochi.
  • Non aprire il forno durante la cottura dei cibi e cercare di sfruttare il calore della cottura per più alimenti. Eliminare preriscaldamento.
  • Spegnere il gas prima che il cibo sia cotto. Il calore residuo è perfetto per cuocere rispamriando sulla bolletta.
  • Pentole giusta dimensione rispetto al bruciatore. Sia nel caso di usare piccole pentole con frandi bruciatori che al contrario, verrà sprecata energia inutilmente
  • Regolare frigorifero E’ l’elettrodomestico più assetato di energia della casa. Per risparmiare senza sprecare decine di euro all’anno basta regolare il termostato impostando una temperatura giusta e non eccessivamente fredda.
  • Temperatura lavastoviglie maggiore corrisponde ad un consumo energetico più alto. Inutile esagerare con piatti non troppo sporchi. Inoltre riempirla sempre bene dato che il ciclo di lavaggio potrebbe essere uguale con ogni tipo di carico.

Tecnologie risparmio energetico cucina

Per cuocere i cibi attenti al risparmio energetico in cucina esistono anche soluzioni ecologiche brevettate da aziende leader nel settore delle tecnologie rinnovabili. Un vero rimedio contro la penuria energetica è l’utilizzo di sacche isolanti che trattengono il calore e il freddo. Si chiama Wonderbag e può prolungare il calore mantenendo la cottura nella pentola per ore. Questo contenitore intelligente inventato da Sarah Collins è perfetto come metodo di cottura lenta. Il calore si mantiene anche dopo che la fonte energetica è stata spenta e può essere utile per le popolazioni in via di sviluppo come vero e proprio strumento di sopravvivenza.

PowerPot è una pentola che riscalda l’acqua e nello stesso tempo diventa un generatore termoelettrico leggero che converte il calore in energia elettrica a corrente continua. Come dire che oltre a riscaldare la minestra la fantastica pentola può caricare lo smartphone.

onEPuck è una piastra che genera energia elettrica dalle differenze di temperatura. Il principio è semplice: assorbe energia dalla differenza disparità termica. La stessa elettricità prodotta viene poi incanalata e in seguito utilizzata un modo da ricaricare un telefono cellulare o altro dispositivo mobile utilizzando una bevanda calda o fredda.