rifugio alpino

I rifugi alpini sono un classico per chi ama fare trekking sui sentieri in montagna. Un rifugio è un obiettivo da raggiungere, un luogo sicuro dove mangiare e bere qualcosa, riposarsi o pernottare anche nel caso di cattivo tempo, pioggia o temporali. Camminare lungo i percorsi segnalati su alpi e appennini italiani è una attività sportiva molto rilassante e benefica per il corpo e la mente per ogni livello di appassionati.

I rifugi alpini sono sempre stati la casa dei camminatori della domenica ma anche dei grandi alpinisti di ogni epoca, campo base dove soggiornare prima di affrontare qualche scalata impegnativa. Alcune baite custodiscono i segreti di famose imprese passate alla storia, altre uno speciale trattamento culinario riservato agli ospiti. Sono strutture semplici ma accoglienti che alla passione della montagna aggiungono quella del buon cibo offerto dai gestori premurosi a prezzi ragionevoli.

Indice

Storia rifugi alpini italiani

Le casette alpine si chiamano “rifugi” proprio per sottolineare lo scopo dell’accoglienza in un ambiente anche ostile come quello montano. Fanno parte della storia italiana recente e sono stati costruiti sulle Alpi a partire dal 1863, anno di fondazione del Cai, Club Alpino Italiano. Oggi fare trekking è una attività che viene assimilata al relax nella natura o allo sport, ma la montagna fino ad allora non era certo intesa come luogo di villeggiatura, ma piuttosto come terra di fatica o di passaggio attraverso i valichi.

I primi rifugi alpini sono quindi stati costruiti sulle alpi come ripari di fortuna sui sentieri che attraversavano i confini per motivi militari, di commercio o pastorizia, piuttosto che come luoghi di culto monastici. Solo nel novecento la montagna cominciò ad attrarre esploratori e turisti fino ad essere considerata anche come un luogo di vacanza per il semplice svago.

Il primo rifugio escursionistico della storia fu l’Alpetto sul Monviso e da lì in poi ne sorsero altri inizialmente in Val d’Aosta al confine con la Francia. Famosi sono il rifugio delle Aguilless Grises e del Colle del Gigante sul monte Bianco e il Mantova, la Capanna Linty e Gnifetti sul Monte Rosa. Nel 1877 fu costruito il Contrin sulla Marmolada, ancora oggi aperto come un vero museo di storia dell’alpinismo sulle dolomiti. Oggi in totale il Cai dispone di 774 rifugi e bivacchi in tutta Italia.

Regole dei rifugi alpini

I rifugi alpini non sono solo luoghi di sosta ma rappresentano la sacralità della natura e della montagna, a cominciare dal rispetto dovuto cose e persone che vi lavorano e rendono possibile la permanenza dei turisti sui monti. Chi entra in un rifugio deve quindi rispettare una serie di buone regole di educazione e attenersi a comportamenti che possono rendere il trekking una esperienza ricreativa e formativa fatta di incontro, condivisione e amicizia.

Innanzitutto é buona norma prenotare il rifugio sia nel caso si voglia mangiare o soggiornare per evitare problemi in caso di cattivo tempo. Arrivare in orario per la cena o per dormire per evitare di disturbare gli altri, non oltre le 7 di sera. Firmare il libro visitatori e scrivere da dove si arriva e dove si è diretti per essere facilmente rintracciabili in caso di problemi. Togliersi gli scarponi e lasciare l’attrezzatura negli appositi spazi indossando eventuali ciabatte o pantofole lasciate dai gestori.

Non disturbare nelle camerate e rispettare il sonno degli altri visitatori o alpinisti. Muoversi nel modo più silenzioso possibile, specie se si deve partire presto la mattina. Non sporcare e attenersi alle regole per lo smartimento dei rifiuti che non sono assolutamente da buttare in luoghi non indicati dal rifugio. Pagare prima di andare a dormire in modo da potere partire presto la mattina anche se i gestori dei rifugi sono assenti o impegnati in altre faccende.

Rifugi italiani del Cai

Entrare in uno dei rifugi alpini attrezzati dal Club Alpino Italiano è sempre un momento importante per rifocillarsi o asciugare i vestiti dal sudore o dalla pioggia davanti ad un bel camino acceso. Ecco dove trovare la lista delle capanne attrezzate più famose con immagini, consigli e indirizzi utili per pianificare al meglio la propria escursione in montagna.

Cai Un modulo di ricerca del Club Alpino Italiano suddiviso in regioni consente di trovare il bivacco e il rifugio desiderato ed ottenere preziose informazioni generali e particolari. Il Cai è la struttura italiana che sovraintende la gestione dei rifugi alpini dove accogliere appassionati escursionisti, alpinisti e speleologi

RifugiBivacchi Informazioni su tutti i bivacchi presenti sulle montagne italiane: fotografie, carta geografica zona di ubicazione, prenotazione rifugi, regolamento e tariffe, accessi e itinerari, bibliografia e cartografia.

RifugieBivacchi Indicazioni semplici, essenziali e aggiornate sulle strutture dedicate a chi va in montagna. Cartine geografiche divise in aree colorate e schede dei rifugi sono a disposizione dell’utente per conoscere più da vicino i percorsi da effettuare

Club alpini europei

Oltre al Club Alpino Italiano in tutto il mondo ci sono associazioni internazionali che studiano il territorio e si impegnano per la tutela della montagne. Nei club alpini oltre agli appassionati di montagna ci sono guide, istruttori e alpinisti che formano gruppi di persone attive e intraprendenti. Una storia di alpinismo e trekking che racconta di gesti intrepidi ma soprattutto di una passione capace di unire spiriti e tradizioni diverse nell’amore per le alpi e per tutte le montagne del mondo.

U.I.A.A. Unione Internazionale Associazioni Alpine. Costituita nel 1932, l’organizzazione ora rappresenta le commissioni di 68 paesi in tutto il mondo impegnati nella salvaguardia della pratica alpinistica rispettosa della montagna e della natura senza confini

ClubAlpinoAccademico Sezione Nazionale del C.A.I., un’istituzione storica che si ispira ai puri ideali del grande alpinismo e si preoccupa della tecnica alpina e studio delle montagne con creazione di scuole di alpinismo. Conservazione e protezione dell’ambiente sono diventate le priorità del gruppo

S.A.T. Società degli Alpinisti Tridentini sezione del C.A.I. che ha voluto conservare un grado di autonomia. La sede centrale si trova a Trento con museo, archivio storico, biblioteca della montagna, gruppo rocciatori, scuola di alpinismo, scialpinismo e uno dei cori alpini più famosi in Italia

Sentieri e itinerari

Non è solo importante conoscere i rifugi più belli ma anche gli itinerari migliori e i sentieri più facili o impegnativi per raggiungerli, con tutte le varianti del caso. Ecco delle guide per organizzare una vacanza o una semplice lunga passeggiata a stretto contatto con la natura.

RifugiMonteRosa Dedicato alla regina delle alpi, Monte Rosa, fornisce le indicazioni pratiche con fotografie sui rifugi e le località di interesse insieme alla descrizione degli accessi e le escursioni consigliate con tempi e difficoltà

Trentino Rifugi alpini del Trentino segnalati in un comodo sito aggiornato con fotografia e indicazioni pratiche per itinerari adatti a chi vuole arrivarci o intraprendere camminate a partire dal rifugio dove prenotare un pernottamento

Associazione Alpinisti Tridentini Sito ufficiale della SAT che promuove la conoscenza delle montagne trentine. Una sezione in particolare è dedicata ai rifugi e bivacchi con tutte le informazioni utili per chi vuole arrivarci e molti consigli pratici

Giovane Montagna Sito ufficiale di un’associazione alpinistica nata a Torino nel 1914 che vuole promuovere la passione per la montagna mettendo a disposizione case per ferie e bivacchi nelle diverse sezioni in cui si organizza

Capanne Ticinesi Una cartina segnala la specializzazione per la zona del Ticino in Svizzera. A partire dalla posizione e dal nome della capanna si arriva a conoscere le caratteristiche, la foto e le strutture che la definiscono

Valtellina Rifugi alpini, bivacchi e itinerari scelti in Valmalenco, Val Masino, Alpi Orobie, Alpi Retiche, Alta Valtellina e Valchiavenna. Fotografie e indicazioni tecniche su tempi di percorrenza, difficoltà, bellezza e pericolosità dell’escursione