arte del riciclo

Si moltiplicano le iniziative di artisti che decidono di sfidare la creatività utilizzando materiale da riciclo: dai vecchi container trasformati in case moderne alla moda pret a porter con bottiglie in plastica passando da illustrazioni di semplici oggetti quotidiani, riciclare è un’arte.

Riciclare come denuncia agli sprechi dell’umanità o come un aiuto per chi è in difficoltà? Per l’artista californiano Gregory Kloehn adattare vecchie porte, finestre, contenitori e vari rifiuti abbandonati in strada è diventato un vero e proprio lavoro creativo a scopo umanitario: permette di donare una casa davvero ‘alternativa’ a chi non può permetterselo. Altro discorso per Javier Pérez, meglio conosciuto come Cintascotch che invece si occupa di illustrazione. I suoi disegni sono semplici, puliti con una particolarità: riesce a far rivivere linguette di lattine che si trasformano in ali di farfalle, resti di cannuccia in telescopio, cucchiaini incastonati in vecchie chitarre. Il risultato regala quella sensazione di leggerezza, simile a una poesia.

Se poi si pensa al riciclo artistico nella moda, l’esempio da seguire è quello dell’artista Enrica Borghi che dagli anni novanta lavora in particolare con le bottiglie di plastica e strisce di resti di sacchetti dell’immondizia intrecciati all’uncinetto per creare abiti trasparenti in plastica e non solo. Si passa dal concetto di trash art, come arte creata dai rifiuti per arrivare a un nuovo trend per la moda futura? Certo è che a volte cambiare prospettiva e guardare il mondo e soprattutto le tante cose che ci circondano con occhi diversi può far scattare una certa scintilla, un’idea capace di trasformare un rifiuto in un oggetto che torna a vivere.