ricarica di auto elettriche

Come risolvere il problema della ricarica di auto elettriche in assenza di colonnine di rifornimento sulle strade? Collegandosi alla presa di casa di uno sconosciuto. Arriva dalla Svezia una nuova idea di condivisione sociale dell’energia per la mobilità sostenibile del futuro

Le auto elettriche sono la nuova frontiera della mobilità sostenibile per limitare l’inquinamento dell’aria nelle grandi città. Ma se da un lato la tecnologia consente la produzione di nuovi modelli dall’autonomia sempre maggiore in grado di percorrere con una sola ricarica centinaia di chilometri, dall’altra parte rimane comunque il grande problema della ricarica delle batterie.

In Italia di questi argomenti si parla ancora poco, a partire dalla reale percezione del problema inquinamento fino a considerare le soluzioni, ma ci sono paesi del nord Europa dove la mobilità elettrica sta facendo passi da gigante. La Svezia ad esempio si è data l’obiettivo di eliminare dalle strade tutte le automobili alimentate a combustibili fossili entro il 2030: il 60% di guidatori svedesi considera di passare all’auto elettrica nei prossimi anni.

Eppure anche in Svezia lo sviluppo di infrastrutture per la ricarica di auto elettriche sulle strade non ha ancora raggiunto livelli soddisfacenti tali da renderle competitive con i modelli a benzina. Mentre i politici tentennano, come risolvere il problema per favorire la loro diffusione e migliorare l’aria che respiriamo?

Ricarica di auto elettriche sociale

Ecco l’idea di Elbnb, un nuovo servizio di ricarica di auto elettriche sociale, sul modello di Airbnb per la condivisione delle case. Come funziona? In pratica chi dispone di un box privato o di una presa di corrente standard a livello della strada, può iscriversi al servizio, indicare la posizione su una mappa e il prezzo orario a cui vuole offrire energia trasformando la propria presa di corrente in una stazione di ricarica per altri proprietari di veicoli elettrici.

Elbnb è stata lanciata in Svezia da Renault sul modello della Wattpop francese ed è rivolta a tutti i possessori di auto elettriche e ai fornitori di energia presso parcheggi pubblici e centri commerciali. D’altronde in Svezia secondo un sondaggio più della metà dei cittadini, il 54%, sono disponibili a condividere la loro energia elettrica. In particolare gli uomini (59 % contro 48% delle donne) e i giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni (62 %).

Il problema non riguarda solo la Svezia: se in tutta Europa ci fossero un maggior numero di stazioni di ricarica, la diffusione di auto elettriche potrebbe aumentare considerevolmente e di conseguenza diminuirebbe il costo d’acquisto. D’altronde questo è il vero freno alla loro diffusione che per ora riguarda poche nazioni avanzate. In testa alla classifica ci sono la Norvegia, con un 25% di auto elettriche sul totale circolante, l’Olanda (9,7%) e la Svezia con il 2,5%. La speranza è che prima poi un pò di aria pulita arrivi anche da noi.