Una moderna forma di internet dipendenza, definita retomania, o anche Internet Addiction Disorder (I.A.D.) sta dilagando soprattutto tra i giovani che preferiscono isolarsi e passare giornate intere davanti al computer con il rischio di arrivare a confondere il reale con il virtuale.

Reale o virtuale? Vero o falso? Ormai quasi tutto è lecito sulla rete, cambiare identità, viaggiare, giocare, interagire con più persone e così via.. ma attenzione a non abusare. A lanciare l’allarme è la Societa’ Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale preoccupata per il dilagare della cosìdetta retomania o internet-dipendenza tra gli adolescenti impegnanti a tessere relazioni virtuali e svagarsi rimanendo connessi alla rete che si trasforma così in un luogo rassicurante e ovattato. Qualche precisazione è comunque d’obbligo: è l’abuso a creare squilibri e naturalmente i soggetti più a rischio sono da ricercarsi tra chi già soffre di un equilibrio emotivo precario e soprattutto tra gli adolescenti impegnati nella difficile fase evolutiva.

Ma quali sono i sintomi rivelatori? Controllo ripetuto della posta elettronica, voglia di connessione a qualsiasi ora del giorno o della notte, prolungamenti in chat seguiti da un senso di malessere e agitazione se non si resta connessi a internet per un periodo di tempo che tende sempre più a lievitare fino ad arrivare ad episodi di isolamento. Non è un caso che il numero di chi pratica sport sia sempre più basso, in particolare tra bambini e adolescenti che per diverse ragioni non hanno la possibilità di praticare attività fisica in spazi adeguati, come lo sottolinea il progetto promosso da Save the Children ‘Pronti, Partenza, Via!’ in vari quartieri italiani, una prospettiva che mina da vicino la salute fisica di milioni di persone diffondendo cattivi stili di vita.