Ciotola con ravanelli rossi e scuri

I ravanelli sono facili da coltivare crescono rapidamente e si consumano sia crudi che cotti in gustose ricette. Detti anche rapanelli, sono radici diffuse nel mondo in diverse varianti con molte proprietà benefiche

Il ravanello è la parte carnosa della pianta erbacea e come nel caso di carote, barbabietole e patate dolci, è una radice specializzata di riserva, composta soprattutto di amido. Un rigonfiamento nell’ipocotile e solo in parte una radice. Il sapore dei ravanelli pungente è provocato da un enzima localizzato soprattutto nella buccia e che quindi possiamo attenuare pelandolo. Il colore dal rosso al violetto fino al blu e nero è dovuto a un pigmento naturale: l’antocianina.

I ravanelli sono radici povere di calorie che favorisce il deflusso biliare e sono quindi epatoprotettrice. Molte varietà esistenti, quello più comune da noi è il Raphanus sativus. Con il rosso si fanno saporite e attraenti insalate, il nero dalla polpa croccante e bianca è da preferirsi crudo, con olio, sale e pepe può guarnire piatti di carne lessate. I ravanelli sono anche facili da coltivare. In giardino o sul balcone crescono facilmente adattandosi a qualsiasi tipo di terreno.

Proprietà ravanelli e tipi

Tondo e rosso, bianco e ovale, rosso e oblungo o anche nero il ravanello ha molte proprietà benefiche: è diuretico, depurativo e stimolante del fegato, contiene vitamine C e B, magnesio e ferro. Inoltre sviluppa pochissime calorie, 11 calorie per 100 grammi. I ravanelli consumati in abbondanza nelle insalate miste aiutano chi vuole seguire una dieta detox e dimagrante. Inoltre hanno il potere di rilassare i muscoli e il sistema nervoso, preparatorio di un buon sonno ristoratore.

La versione giapponese dei ravanelli è il ravanello Daikon, una radice bianca dal sapore piccantino, fresco e croccante indicato per insalate ma che potete friggere o cuocere al vapore. In Giappone e India viene servito macinato con il pesce crudo e aggiungendo aceto o limone ben si sposa al pesce alla griglia. I cinesi lo mettono nei sottaceti in agrodolce.
Alcuni hanno radici lunghe a forma di carota, mentre altri sono tondi. La maggior parte hanno polpa bianca e alcuni verde e rossa. Esistono varietà più piccole e piccanti da aggiungere in piccole dosi alle insalate, ottimi anche consumati crudi con sale e burro.

Ricette con Ravanelli

Fondamentale nell’utilizzo dei ravanelli come ingredienti in cucina è la freschezza. La radice deve essere bianca mentre le foglie verdi non devono essere afflosciate nè avere macchie: sono ricche di vitamina C e non vanno buttate! Scottate in padella, cotte al vapore e condite olio extravergine, succo di limone e sale oppure abbinate alle patate diventano un’insolito, gustoso contorno.

I ravanelli in insalata e pinzimonio sono facili e veloci da preparare per un’alternativa gustosa e salutare dal sapore delicato ma pungente per una ricetta antistress. Se trovate il loro sapore troppo amaro potete prima inciderli leggermente e poi lasciarli a mollo in acqua fredda per circa un’ora prima di consumarli. Altro discorso vale per i germogli dei ravanelli che iniziano a fare la loro comparsa anche nei grandi supermercati.

Una fresca insalata da condire con yogurt, sale, pepe, olio extravergine, aglio in polvere si può preparare con 300 grammi di crescione, 1 cetriolo, 1 costa di sedano, 1 carota e 4-5 ravanelli. La variante molto apprezzata è quella con rucola e soncino e un bel mazzetto di ravanelli tagliati a rondelle da condire con sale, olio extravergine, aceto di mele e un pochino di zenzero fresco grattugiato.

E cosa ne dire di un tzatziki di ravanelli vegano o di una pasta condita con una crema al ravanello? Semplice preparare una salsa saporita può essere invece composta tritando 10 ravanelli con poco succo di limone. Salare e aggiungere un cucchiaino di senape e incorporare lentamente con 200 grammi di panna.