rap

Le ultime uscite di rap italiano e hip hop sono in testa alla classifica di vendita. I nuovi nomi emergenti di rapper italiani hanno preso il posto dei cantanti pop nel cuore dei giovani. Che storia hanno come vestono e cosa cantano?

Il rap è la musica del momento e i rapper con piu dischi venduti hanno superato le star del pop in classifica diventando i beniamini del pubblico giovane in tutto il mondo. Si tratta di una moda passeggera o di qualcosa che riguarda in modo più profondo l’evoluzione e il ruolo della musica nella società contemporanea?

Anche il rap italiano è sicuramente la musica più ascoltata del momento. Basta dare un occhio alle classifiche dei singoli più scaricati e ascoltati per trovare molti nomi di rapper che già i trentenni stenteranno a riconoscere. Il fenomeno può essere analizzato sotto vari punti di vista. Innanzitutto bisogna analizzare i numeri, per capire l’effettiva portata di questa rivoluzione. E poi c’è il punto di vista sociale e culturale. Serve capire quali sono le modalità di questo linguaggio musicale diventato così famoso.

Sorgono spontanee alcune domande: per i giovani fans è importante capire solo come i rapper si vestono, cosa dicono, come si muovono? Oppure oltre ai nomi accattivanti e alla malcelata noia di vivere c’è un lato artistico da non sottovalutare?

Cosa è un rapper

Quando nasce il rap e di cosa si tratta veramente? C’è chi fa risalire la nascita del movimento hip hop al 1973, quando durante una festa privata nel Bronx, a New York, il dj giamaicano Kool Herc si mise a mixare musica in modo totalmente originale e mai visto prima. In pratica per fare ballare la gente utilizzò un mixer e due vinili posti sui due piatti diversi. Lasciando cadere la puntina nel punto preciso riusciva a collegare canzoni funky senza mai interrompere il ritmo.

Il Rap arriva dopo qualche anno, quando un cantante, inizialmente chiamato MC (Master of Ceremonies) comincia a parlare su una base looppata a cui si aggiunge il tipico effetto dello scratch. Da genere di nicchia e movimento di protesta e controcultura nato nelle periferie, con gli anni il rap è diventato più commerciale nel vero senso del termine. Smessa la protesta ribelle è rimasta la capacità dei rapper di influenzare da un punto di vista musicale anche gli altri generi, conquistando folle di ragazzini e non.

Rap italiano in classifica

Qual è il segreto del rap? Questo genere è lo specchio di tempi in cui la musica, da linguaggio dei suoni, è diventata un creatore di identità personale. Gli artisti creano stili di vita, mode e modalità comportamentali, sono marchi di fabbrica per l’abbigliamento e altri tipi di consumo. Ma davvero il rap italiano di Salmo, Ghali, Coez piuttosto che Capo Plaza, Gemitaiz e Tedua ha preso il posto delle canzoni di Ligabue, Pausini e Ramazzotti o Elisa? Guardando più da vicino le classifiche si nota che l’hip hop va forte specialmente nei singoli.

Cantanti rap come Caparezza, Guè Pequeno conquistano il pubblico anche con i loro album, ma sono pochi i rapper a vendere tanti dischi interi. Invece vanno forte nei singoli che comprendono sia ascolti gratis che a pagamento. Infatti per stilare le classifiche si considera l’equazione 1 download digitale = 130 ascolti in streaming. Perchè è il pubblico più giovane ad ascoltare musica liberamente tutto il giorno senza acquistare o scaricare album. In questo modo si aprono le porte a tutta una nuova generazione di rapper che ultimamente riescono ad aggiudicarsi varie certificazioni d’oro e platino.

Rap americano e internazionale

Il rap italiano non è però da considerare solo come fenomeno di nicchia circoscritto ad un pubblico di adolescenti. In realtà la vendita di musica hip hop cresce in tutto il mondo a discapito del pop. In particolari le star femminili più ricche al mondo sembrano soffrire la nuova era, superate i classifica dai rapper anche negli Stati Uniti. Secondo la top ten di Nielsen Music, quest’anno i cantanti rap hanno occupato il 24% del consumo musicale contro il 21% del pop e il 12% del rock.

Il rap americano conquista 5 dei primi 10 posti anche su Billboard, ma è nello streaming dove il fenomeno risulta ancora più accentuato. 20 dei 25 brani più ascoltati su Spotify, Apple Music e gli altri servizi on demand sono del genere R & B / hip-hop. Nomi di rapper come Kendrick Lamar, Migos, Childish Gambino e Lil Uzi Vert hanno superato tutte le pop star maschili. Resistono solo Ed Sheeran e Bruno Mars, ma delle famose star femminili come Lady Gaga, Taylor Swift, Katy Perry, Miley Cyrus non c’è quasi traccia al top delle classifiche.

Che rapper sei?

Il linguaggio musicale nella musica rap è apparentemente misero, come gli arrangiamenti ridotti al lumicino. Per chi ama la teoria, il ritmo è in 4/4 e non c’è quasi armonia o melodia. Altro che pop di 4 accordi, spesso c’è un solo accordo, ma basta e avanza. D’altronde i teenager non hanno mai ascoltato jazz o musica classica, ma sono sempre stati i primi consumatori di musica nel mondo, fin dal tempo dei Beatles. Il punto è che oggi i ragazzini piuttosto che ascoltare star costruite come Lady Gaga o Madonna, sembrano più attratti dalla presunta sincerità dell’hip hop.

I testi rap sono vicini al reale vissuto tutti i giorni dagli adolescenti e anche i rapper si vestono e gesticolano come fanno tutti. Hanno modi diretti semplici e magari banali o brutali, ma sono sicuramente veri nel rappresentare timori, dubbi, incertezze e la rabbia dei giovani. Una cattiveria probabilmente veicolata da genitori assenti, insicuri, a loro volta insoddisfatti della propria vita e in crisi da un punto di vista economico o sociale.

Aggiungete i messaggi sui social che sputano sincerità a più non posso e i conflitti di classe e razza sempre più frequenti ad ogni angolo di strada. Capirete perchè la pop star bianca che balla col vestito scintillante sul palco rischia di non fare più tanto presa sul pubblico. Dalle periferie degradate del mondo intero, fino alle scuole bene del centro dove accade di tutto, è il rap la colonna sonora di questi tempi difficili.