ragazzo con il raffreddore

Come si prende un raffreddore, quali sono i sintomi e come si cura? Prevenire e sconfiggere mal di testa, gola infiammata, naso chiuso e starnuti con rimedi naturali, medicina tradizionale e consigli della nonna

Ogni anno con l’autunno milioni di persone in Italia prendono il raffreddore, una infezione virale che si manifesta con i classici starnuti e il naso che cola. Tutti vorrebbero una cura rapida ed efficace per eliminare o alleviare i sintomi più comuni e fastidiosi, ma non sempre i farmaci in commercio fanno miracoli. Ci sono invece una serie di rimedi e consigli che possono aiutare a fortificare il fisico o a stare alla larga dai batteri.

Il raffreddore è provocato da virus che con la stagione fredda e la vita al chiuso trovano il terreno ideale per diffondersi. Specie nei primi tre giorni, quando i sintomi sono maggiori, la malattia è molto contagiosa. Dato che esistono più di duecento varietà di Rhinovirus, è possibile prendere anche 3 o 4 raffreddori all’anno. Si tratta di cinque anni di starnuti in una vita concentrati nei mesi freddi. In estate il virus scompare, ma cosa ci fa ammalare?

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Come si prende il raffreddore?

Il raffreddore è una infezione virale estremamente contagiosa che si diffonde con aggressività negli ambienti chiusi dove le goccioline si propagano con gli starnuti o i colpi di tosse. Basta incrociare una persona raffreddata oppure toccare tavoli e scrivanie, superfici del bagno, giochi, libri, smartphone. Dall’ascensore al bancomat è incredibile quante occasione abbiamo ogni giorno per contrarre virus.

Secondo una ricerca effettuata da Kimberly-Clark sui posti di lavoro, il posto più sporco e popolato da germi in grado di trasmettere influenze e raffreddori è la maniglia della porta per entrare in sala pausa. Al secondo posto c’è la porta del microonde, seguono le tastiere dei computer, la porta e le maniglie del frigorifero, i pulsanti per i distributori d’acqua e quelli dei distributori automatici.

Nei bagni le persone utilizzano molti accorgimenti per non contaminarsi con virus e malattie, ma spesso si dimenticano delle più elementari norme di igiene una volta tornati al loro posto di lavoro. Mouse per computer, telefoni da scrivania, penne e oggetti vari hanno una quantità di batteri molto elevata ma spesso vengono messi in bocca come niente fosse. Oppure maneggiati prima di toccarsi gli occhi, altra finestra privilegiata di virus del raffreddore.

Come si cura il raffreddore?

Sono decine di anni che si cercano rimedi per curare il raffreddore ma malgrado le centinaia di ricerche fatte non è ancora trovato il modo per sconfiggerlo definitivamente. Non si tratta solo di un problema medico ma anche economico che fa perdere molte ore di lavoro. In Inghilterra negli anni ’40 dopo la guerra si creò addirittura una Common Cold Unit dove si svolgevano test su migliaiai di volontari per capirne cause e rimedi con studenti e adulti che si sottoponevano a test durante periodi di vacanza gratis.

I rimedi per il raffreddore più efficaci sono ancora quelli della nonna. Nei primi giorni che segnano il picco di massima sintomatologia e contagio, per una durata complessiva di circa una settimana, quiete e relax sono le parole d’ordine. Bisogna riposare a letto, spegnere lo smartphone e dare la possibilità alla malattia di sfogarsi e di fare il suo corso. A meno di complicanze da chiarire col proprio medico di fiducia, gli antibiotici non servono e i farmaci possono solo alleviare i dolori muscolari e il mal di testa.

Farmaci contro il raffreddore come analgesici, paracetamolo e decongestionanti sono da assumersi secondo le dosi prescritte solo in caso di forte mal di testa o di febbre. Meglio concentrarsi sull’alimentazione per aumentare le difese immunitarie, bevedo cibi e tisane preparate secondo natura. Per sentirsi meglio, liberare il naso chiuso e dare sollievo al mal di testa sono sufficienti i classici rimedi applicati con cura.

Rimedi contro sintomi comuni

Idratarsi e bere molti liquidi che non siano bevande ricche di zuccheri e conservanti. Preferire acqua e tisane calde, centrifughe e spremute casalinghe che facilitano la fluidificazione del muco e l’eliminazione delle sostanze tossiche. Una tisana di fiori di tiglio con una buona sudata è il mix ideale per alleviare i sintomi, a patto di essere a letto e adeguatamente coperti. Si può aggiungere il miele o potenziare la tisana con fiori di sambuco.

Per velocizzare la guarigione bisogna mangiare poco e bene abolendo gli zuccheri raffinati e i grassi animali come latticini e carne in particolare. Ridurre al minimo i cereali perchè facilitano la produzione di muco aggravando l’intossicazione già esistente. Preferire vegetali e frutta freschi da consumare in piccole porzioni diluite durante il giorno per non affaticare ulteriormente l’organismo già impegnato nella lotta contro i virus.

In casa evitare gli abiti troppo pesanti e non aggiungere troppe coperte nel letto: il corpo ha naturalmente bisogno di disperdere il calore. Sarebbe opportuno anche areare i locali dove si è dormito e soggiornato appena possibile, cambiando stanza per non subire sbalzi di temperatura. Il classico brodo di pollo e verdure aiuta nell’azione antinfiammatoria. Evitare bibite gasate, lattine e succhi industriali che affaticano il metabolismo e abbassano le difese immunitarie.

Come liberare il naso chiuso

Il naso chiuso è un classico sintomo fastidioso del raffreddore. Per decongestionare il naso sarebbe utile fare brevi passeggiate all’aria aperta lontani dal traffico per respirare aria fresca e pulita. Se si fatica a dormire perchè non si riesce a respirare bene si può mettere qualche goccia di olio essenziale di eucalipto e melaleuca (tea tree) direttamente sulla federa del cuscino in modo da inalare i vapori durante il sonno.

Assumere un cucchiaino di miele la sera prima di dormire può aiutare a calmare la tosse e conciliare il sonno. Fare gargarismi con acqua salta e adottare la pratica dei bagni nasali con succo di limone oppure con acqua e sale marino integrale. Si versa il liquido in un contenitore basso e largo e si tira su con il naso, prima da una narice poi dall’altra o da entrambe soffiando sempre con il naso per espellere il muco pieno di virus.

La cipolla è un ottimo rimedio per ridurre il gonfiore delle mucose grazie ai vapori sulfurei che sprigiona. Da usare cruda tagliata a fettine e messa in un piattino vicino al letto. Anche immergere per qualche minuto una fetta in un bicchiere di acqua bollente e poi bere l’acqua durante la giornata può aiutare. Aglio, rafano e crescione crudi contribuiscono a liberare le vie respiratorie e combattere i batteri patogeni e insieme allo zenzero possono fare miracoli.

Fare suffumigi e inalazioni se non si riesce a respirare e il naso è completamente tappato. Per cercare di migliorare la situazione e provare un pò di sollievo preparare una tisana di camomilla o infuso di timo bollente e riempire una bacinella, coprendo la testa con un asciugamano e respirando a pieni polmoni i vapori per qualche minuto. Meglio non avere fretta di smettere, più tempo si respirano i vapori meglio è.

Come prevenire il raffreddore

Il raffreddore è sempre estremamente infettivo e colpisce maggiormente quando siamo stanchi, stressati o reduci da periodi in cui il consumo di zuccheri è particolarmente alto e il sistema immunitario è indebolito. Le nostre difese sono localizzate principalmente nell’apparato digerente e dipendono dalla dieta che deve essere il più possibile sana ed equilibrata. Mangiare alimenti di stagione che non disperdano calore ed vitare gelati o cibi estivi.

Stare alla larga da sigarette e alcool, è importante dormire a sufficienza, fare moderata attività fisica e cercare di bandire lo stress dedicandosi a passatempi rilassanti. Respirare aria fresca può aiutare a non contrarre il virus. Coprirsi adeguatamente e fare attenzione agli sbalzi di temperatura. Usare fazzoletti di carta monouso facendo attenzione a non toccarsi bocca o naso. Non condividere gli asciugamani nemmeno con i familiari.

Lavarsi le mani bene più volte al giorno è fondamentale per evitare infezioni. Per eliminare i germi serve anche asciugarsi le mani bene: l’umidità favorisce le infezioni e il moltiplicarsi dei germi. Una ricerca commissionata dalla European Tissue Symposium ha rilevato che sia gli asciugatori ad aria calda che i nuovissimi asciugatori a getto d’aria concorrono a spargere nell’ambiente circostante micro-gocce eventualmente infette da microorganismi vari.

Asciugarsi le mani con salviette di carta mono uso, tovaglioli di carta, o il classico rullo asciugamano di tessuto è quindi sempre decisamente meglio. Per quanto riguarda l’utilizzo della carta c’è il problema degli sprechi. A livello igienico è fondamentale un tempestivo smaltimento della carta usata nei bagni, altrimenti i contenitori potrebbero trasformarsi in ricettacoli di batteri del raffreddore o di altre malattie.