Legambiente premia da vent’anni i comuni più meritori in termini di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti. Ancora una volta in Comuni Ricicloni 2013 emergono le enormi differenze del territorio italiano.

La fotografia di Legambiente non lascia scampo ad equivoci e prima ancora di analizzare i motivi ne esce un’Italia divisa in due: da una parte i 1.293 comuni italiani (erano 1.123 nel 2011) che superano il 65% di raccolta differenziata, dall’altra 1000 comuni a quota zero. In pratica dei comuni che sono a buon punto con sistemi di raccolta differenziata l’85,46 (erano l’88,1% lo scorso anno) si trovano al nord, il 6,42% (5,25%) al centro e l’8,12% (5,88%) al sud e nelle isole. Veneto, Friuli e Trentino le regioni più virtuose con quote di riciclo dei rifiuti rispettivamente del 65,4% 54,79% e 31,27%.

Il vincitore assoluto è il comune di Ponte delle Alpi nella provincia di Belluno, con l’87,7% di raccolta differenziata e un indice di buona gestione dell’81,5% che permette di risparmiare 121,3 kg di C02 per ogni abitante. Tra i capoluoghi migliori spiccano Novara, Salerno e Trento con percentuali di riciclo dal 72% al 64%. Riciclando rifiuti non ci guadagna solo l’ambiente, ma la cultura del riciclo e del riuso è un motore di sviluppo economico e sociale che promuove posti di lavoro in migliaia di aziende. Per questo è necessario fare di più, per chi è ancora è all’anno zero ma anche per tutti i capoluoghi di provincia italiani che si trovano sotto quota 65% di raccolta differenziata.