Semi di quinoa

Cresce l’interesse per la quinoa, pianta ricca di proprietà nutritive e priva di glutine. Basso contenuto calorico, facilità digestiva e versatilità nelle ricette in cucina per celiaci, intolleranti, vegetariani e vegani. Ma senza esagerare.

La quinoa è una pianta originaria della Bolivia e del Perù che contiene una buona percentuale amido e proteine custodita in piccoli semi o frutti simili al miglio. Ma non è un cereale, anche se viene cucinato come se lo fosse davvero. Si adatta a preparare gustose ricette ideali per assecondare un tipo di alimentazione energetica che non appesantisce l’organismo.

L’apporto calorico della quinoa è basso: 100 grammi di semi corrispondono a circa 350 calorie. Facile e veloce da cucinare, la si usa in alternativa ai cereali come il riso e la pasta e agli alimenti proteici come carne e latte. Inoltre svolge un’importante azione emolliente sullo stomaco, riduce l’acidità gastrica e molti disturbi legati alle difficoltà digestive. E non solo, risulta provvista di magnesio che previene le malattie cardiovascolari, di vitamina E come antiossidante.

Quinoa alimento completo?

Non proprio. Se si confrontano le percentuali di proteine della quinoa con altri alimenti proteici come legumi e carne si scopre come in realtà l’apporto proteico sia notevolmente ridotto. Certo rispetto ad altri cereali ha comunque un più elevato apporto (8 grammi di proteine ​​di per 185 grammi). Altri sono i nutrienti da considerare.

Resta comunque un’alternativa importante per l’alto contenuto di nutrienti, praticità d’uso e la semplicità di coltivazione. Non a caso la quinoa è stata adottata dagli scienziati della NASA come cibo ideale per essere consumato nello spazio. Ad oggi la quinoa viene prodotta in oltre 70 paesi, zone con temperature basse e scarsa umidità. In Europa troviamo la Francia, Inghilterra, Francia e Danimarca e in piccola percentuale anche l’Italia.

Benefici quinoa

La quinoa contiene due importanti aminoacidi: la metionina che aiuta a metabolizzare dell’insulina e la lisina che favorisce la crescita delle cellule cerebrali. Poi ci sono i flavonoli come la quercetina e il kaempferolo che fungono da antiossidanti. All’apporto di fibre (elevato potere saziante) si unisce un basso indice glicemico e insulinico ideale per chi ha problemi di sovrappeso e diabetici. Per questo è definita come super food per variare la dieta.

Ricette quinoa sono innumerevoli per vegani e amanti della cucina italiana. nel periodo più freddo si possono preparare zuppe e minestre ma anche polpette, hamburger, insalate primaverili ed estive con l’apporto di frutta e verdure di stagione. E’ usata anche nei dolci: la classica torta di mele rivisitata può diventare l’alternativa salutistica e nella preparazione di barrette energetiche fai date, si scopre ingrediente prezioso. Rossa, gialla, nera, di quinoa ne esistono più di 200 varietà, è il sapore più o meno amaro a definire la tipologia.

Controindicazioni quinoa

Effetti collaterali nell’utilizzo di quinoa comunque esistono, soprattutto quando si esagera. Mangiarne troppa favorisce la concentrazione eccessiva di ossalati che inibiscono assorbimento di sostante nutritive importanti e favoriscono patologie come osteoporosi e anemia. Inoltre è controindicata per chi ha problemi di calcoli renali. Il consiglio è di non utilizzarla in gravidanza e durante l’allattamento al seno proprio per la mancanza di prove sufficienti a sostenere la sua non pericolosità.

La presenza di saponine può innescare reazioni di vomito, nausea e irritazione, per questo si consiglia di acquistare quinoa trattata nella varietà di colore giallo, che naturalmente ne contiene meno. E’ la più comune e ha un sapore dolce. La regola è lasciare a bagno i semi e lavarli accuratamente prima dell’uso. Anche la cottura aiuta a ridurre la percentuale di saponina originaria, bastano venti minuti.

I semi di quinoa si possono anche fare germogliare, bastano poche ore per avere pianticelle nutrienti pronte per l’uso. In questo caso l’apporto nutritivo si moltiplica e i rischi si dimezzano.