Nel mondo dell’intelligenza artificiale esistono strumenti e servizi avanzati per creare testi, immagini e musica in modo automatico. Come scrivere i prompt per ottenere le risposte che desideriamo? Breve guida con consigli per elaborare input testuali efficaci

L’intelligenza artificiale (IA) è una tecnologia in continua evoluzione, che offre sempre nuove possibilità di applicazione in diversi ambiti. Per sfruttare appieno il suo potenziale, è necessario saper comunicare con essa in modo efficace. A questo scopo, esistono gli input testuali o visuali, chiamati anche prompt, che servono a fornire delle indicazioni su cosa vogliamo ottenere dalle chat automatiche.

I prompt sono quindi istruzioni o domande che si usano per stimolare la creatività e la scrittura di testi originali e interessanti su Chat Gpt, Google Bard o altri servizi per la generazione di testo automatici, ma anche di immagini o musica. Si tratta di strumenti molto utili per chi si occupa di content marketing, copywriting, blogging. In questo articolo vedremo come scrivere i prompt per ottenere le migliori risposte.

Indice

Cos’è un prompt e a cosa serve

L’universo dell’intelligenza artificiale è vasto, e i prompt ne sono una parte cruciale. Il termine deriva dall’inglese e significa “sollecitare”, “stimolare”, “suggerire”. In poche parole sono input testuali o visuali forniti ai modelli di linguaggio basati su algoritmi di apprendimento automatico per generare o comprendere il linguaggio naturale, cioè il modo in cui comunichiamo noi esseri umani.

I prompt si rivelano strumenti indispensabili per professionisti del content marketing, copywriter e blogger. Essi consentono di generare rapidamente idee creative, elaborare contenuti coinvolgenti e persino superare il blocco dello scrittore. L’utilizzo efficace dell’intelligenza artificiale può aumentare la produttività e la qualità del lavoro, fornendo una base solida per la creazione di materiale interessante e rilevante.

Un prompt funge da guida per l’IA, influenzando le risposte generate. Ad esempio, se vogliamo che l’intelligenza artificiale ci scriva una poesia, possiamo fornirle un prompt come “Scrivi una poesia sul tema dell’amore”, oppure possiamo darle le prime due righe di una poesia e chiederle di completarla. In entrambi i casi, l’input testuale serve a indicare all’IA il tipo di risposta che ci aspettiamo, e a stimolare la sua creatività.

Tipi di input testuali per IA

La varietà di approcci offre agli utenti la flessibilità di adattare i propri prompt alle esigenze specifiche del progetto o della ricerca. Se si desidera ottenere una risposta più dettagliata, è possibile formulare un input in modo da chiedere al modello di espandere ulteriormente un argomento specifico. Se invece l’obiettivo è ottenere un breve riassunto o una risposta concisa, il prompt può essere strutturato in modo più diretto e specifico.

Gli input testuali possono essere di diversi tipi e avere diversi scopi, a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere. Ad esempio, generare contenuti originali, come testi, immagini, musica;  rispondere a domande specifiche, come fatti, opinioni, consigli; svolgere compiti specifici, come tradurre, riassumere o correggere; interagire con l’utente in modo naturale e coinvolgente.

Esistono diversi tipi di prompt a seconda del tipo di modello di intelligenza artificiale che si utilizza e del tipo di risposta che si vuole ottenere:

  • Aperti: sono input che lasciano all’IA una grande libertà di risposta, senza vincoli specifici. Ad esempio: “Scrivi una storia fantastica”.
  • Chiusi: richiedono una risposta limitata a un insieme di opzioni predefinite. Ad esempio: “Chi ha vinto le elezioni presidenziali negli Stati Uniti nel 2020?”.
  • Condizionati: impongono all’IA delle condizioni da rispettare nella risposta, come: “Scrivi una storia fantastica ambientata nel Medioevo”.
  • Contestualizzati: forniscono delle informazioni aggiuntive sul contesto in cui si svolge la conversazione o il compito. “Sono un turista in visita a Roma e vorrei sapere quali sono i monumenti più belli da vedere”.
  • Creativi: stimolano l’IA a generare contenuti originali e innovativi. Ad esempio: “Scrivi una canzone che parli di un astronauta innamorato di un alieno”.
  • Informativi: sono input che richiedono all’IA di fornire informazioni utili e verificabili.

Come scrivere prompt efficaci

Un prompt efficace è quello che riesce a comunicare all’intelligenza artificiale in modo chiaro e preciso cosa vogliamo ottenere da essa, senza lasciare spazio a interpretazioni errate o ambigue. Per scrivere un input testuale efficace, bisogna seguire alcune regole generali, che possono variare a seconda del tipo e del modello di linguaggio usato. Ecco alcune delle regole più importanti:

Scegliere il tipo di prompt più adatto tra quelli testuali, visivi, misti, interattivi, ecc. A seconda del tipo di input che vogliamo fornire all’IA e dell’output che vogliamo ricevere, dobbiamo scegliere il tipo più appropriato. Ad esempio, se vogliamo generare un testo a partire da un’immagine, possiamo usare un prompt visivo che mostri all’IA l’immagine da cui partire. Se invece vogliamo creare una conversazione, possiamo usare un richiesta che simuli uno scambio di messaggi tra noi e la chat automatica.

Usare un linguaggio semplice e diretto per scrivere il prompt evita confusioni o fraintendimenti da parte dell’IA. Dobbiamo usare parole chiare e comuni, evitando termini tecnici, ambigui o poco frequenti. Una sintassi corretta e una punteggiatura adeguata, facilita la comprensione del prompt da parte dell’Iintelligenza artificiale. E’ sempre meglio evitare di usare ironia, sarcasmo o umorismo nel prompt, perché l’IA potrebbe non capirli o interpretarli in modo errato.

Specificare tutte le informazioni necessarie per capire il contesto e le aspettative del nostro obiettivo. Dobbiamo dire chi siamo, cosa vogliamo ottenere dall’IA, quali sono i vincoli e i criteri da rispettare, quali sono le fonti da cui attingere, ecc. Questo aiuta la chat a generare un output coerente e rilevante con il nostro scopo. Ad esempio, se vogliamo una poesia, dobbiamo specificare il tema, lo stile, la metrica, la rima, ecc.

Usare esempi e feedback

Usare esempi può guidare l’IA verso il risultato desiderato. Gli esempi servono a mostrare output validi o errati per il nostro scopo, in modo da farle capire cosa vogliamo o non vogliamo ottenere. I feedback servono a valutare l’output generato e a correggerlo o migliorarlo se necessario. Ad esempio, se vogliamo tradurre una frase da una lingua all’altra, possiamo fornire modelli di traduzioni corrette o sbagliate per la frase in questione, e feedback positivi o negativi in base alla qualità della traduzione generata.

Oltre a comprendere cosa sia un prompt e come scriverlo in modo efficace, è fondamentale capire il ruolo del feedback per migliorare continuamente le risposte generate. Un approccio iterativo è cruciale per perfezionare gli input testuali e ottenere risultati sempre più precisi e soddisfacenti. Monitorare attentamente le risposte ricevute e analizzare il modo in cui il modello interpreta e risponde ai prompt può rivelarsi un’utile fonte di apprendimento.

Il feedback degli utenti, sia esso positivo o costruttivo, fornisce informazioni preziose per identificare le aree in cui le risposte possono essere migliorate e apporta aggiustamenti mirati in un processo continuo che contribuisce a raffinare l’interazione con i modelli di linguaggio. L’adattamento costante dei prompt in base alle esperienze e al feedback contribuisce a massimizzare l’efficacia dell’intelligenza artificiale nell’ambito specifico di utilizzo.