Il produttore musicale è il mastro dietro le quinte che plasma e perfeziona la musica che ascoltiamo. Attraverso un equilibrio unico di creatività e competenze tecniche, questi professionisti giocano un ruolo essenziale nel rendere un brano indimenticabile

La musica è una forma d’arte che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo, sia come ascoltatori che come creatori. Ma chi è il responsabile di trasformare le idee musicali in opere sonore di qualità? Chi si occupa di curare tutti gli aspetti tecnici e artistici di una produzione musicale? La risposta è il produttore musicale, una figura professionale che svolge un ruolo fondamentale nel mondo della musica.

Il produttore musicale è colui che coordina e supervisiona tutte le fasi di realizzazione di un progetto musicale, dallo sviluppo del concept alla registrazione, dal mixaggio al mastering, dalla distribuzione alla promozione. Ha la visione d’insieme dell’opera e ne garantisce la coerenza e la qualità, collaborando con artisti, musicisti, tecnici del suono, manager, case discografiche e tutti gli altri soggetti coinvolti nelle produzioni musicali.

Indice

Chi è il produttore musicale?

Nell’industria musicale il lavoro di produttore musicale è probabilmente uno dei più importanti. Richiede creatività e senso degli affari e una visione ampia sul ruolo della musica nella società in aspetti che riguardano mercato e comunicazione. Produrre musica significa creare e registrare canzoni, musiche originali e sound design personalizzati, fatto su misura per ogni ambiente, occasione, situazione o evento di tipo culturale e promozionale.

Il produttore musicale è solitamente un musicista che suona vari strumenti e ha un proprio studio di registrazione. Per alcune sessioni più impegnative (archi, fiati, cori ecc.) può appoggiarsi a musicisti e studi esterni. Per potere registrare musica originale e guadagnare con le proprie composizioni, oltre a capacità tecniche e musicali, deve avere buoni doti imprenditoriali, essere abile nelle pubbliche relazioni, conoscere i contratti discografici e le leggi sul diritto d’autore.

Nell’era digitale, il produttore musicale deve essere anche un esperto di tecnologia e innovazione. Dall’uso di software avanzati, alla sperimentazione con nuove tecniche di produzione, la capacità di rimanere al passo con le tendenze è fondamentale. Oggi la tecnologia ha trasformato il ruolo del produttore, aprendo nuove possibilità creative e portando la produzione musicale a nuovi livelli che sfruttano anche l’intelligenza artificiale.

Cosa fa un produttore musicale?

Lo scopo del produttore musicale consiste nel produrre brani originali o rielaborare quelli già editi, o nel coltivare e promuovere artisti offrendo al pubblico la possibilità di godere di nuova musica. Comandano passione, sensibilità e senso estetico, ma come in ogni settore dell’arte c’è sempre un rapporto tra musica e denaro in una storia fatta di fallimenti e privazioni, ma anche di successi spendibili in moneta. In assenza di mecenati o benefattori, un produttore rischia sempre soldi di tasca propria per produrre valore.

Il produttore musicale ha diverse mansioni che possono cambiare con la tipologia e la dimensione del progetto musicale. A seconda del caso, può svolgere uno o più ruoli, oppure delegarli ad altri professionisti. In ogni caso deve essere in grado di comunicare efficacemente con tutti i membri del team, per risolvere eventuali problemi o conflitti che possano insorgere durante il processo creativo. In generale, possiamo distinguere tra:

Produttore esecutivo: si occupa principalmente degli aspetti economici e organizzativi della produzione musicale, come la definizione del budget, la scelta dello studio di registrazione, la gestione dei contratti, la pianificazione delle scadenze, la ricerca dei finanziamenti e dei partner.

Produttore artistico: si occupa degli aspetti creativi e musicali della produzione musicale, come la selezione dei brani, la scrittura o l’adattamento degli arrangiamenti, la direzione artistica degli interpreti, la supervisione delle sessioni di registrazione, mixaggio e mastering.

Produttore tecnico: sotto la sua supervisione gestisce gli aspetti tecnici e sonori della produzione musicale, come la scelta delle attrezzature, la configurazione dello studio di registrazione, la registrazione delle tracce audio, l’editing, il mixaggio e il mastering.

Competenze di un produttore musicale

Ogni buon produttore musicale deve possedere una serie di competenze sia tecniche che trasversali che riguardano prima di tutto la musica. Tra queste possiamo citare la conoscenza approfondita della musica intesa come insieme di generi e stili, tendenze e storia. Deve avere ampia padronanza delle tecniche di registrazione, mixaggio e mastering, compreso le attrezzature e i software utilizzati nella produzione musicale.

Un produttore musicale dovrebbe sapere suonare uno o più strumenti musicali, avere capacità di cantare o di dirigere vocalmente gli interpreti. Per far ciò dovrebbe avere conoscenze approfondite di teoria e armonia musicale che preludono alla capacità di scrivere o adattare arrangiamenti in tutti gli stili richiesti per piccoli o grandi gruppi acustici, di musica elettronica, classica o jazz.

Tra le competenze trasversali di un buon produttore musicale ci sono doti innate di creatività e innovazione, capacità di ascolto e di analisi critica. Servono doti di comunicazione e negoziazione, sia per la sua figura di leadership che per la gestione del team. Sono necessarie capacità di organizzazione e pianificazione, di problem solving e adattamento. Infine servono doti assolute per lavorare sotto pressione rispettando le scadenze e gestendo il budget e gli aspetti legali.

Come diventare produttore musicale

Non esiste un percorso unico e definito per diventare un produttore musicale. Si tratta di una professione che richiede esperienza, passione e molta dedizione. Tuttavia, ci sono alcuni passi che possono aiutare a entrare nel mondo della produzione musicale:

Studiare musica Fondamentale per un buon produttore è avere una solida base musicale, sia teorica che pratica. Si può studiare musica in vari modi, frequentando scuole di musica, conservatori, corsi universitari o seguendo lezioni private.

Studiare produzione musicale E’ importante acquisire le competenze tecniche necessarie per realizzare un progetto musicale di qualità. Si può fare in vari modi, frequentando una scuola specializzata, un corso online o seguendo dei tutorial.

Fare pratica Essenziale è mettere in pratica le conoscenze acquisite e sperimentare con la propria creatività. Si può fare pratica in vari modi, come realizzando dei demo, partecipando a contest, collaborando con altri artisti o offrendosi come assistenti o stagisti in uno studio di registrazione.

Creare un portfolio che mostri i propri lavori e le proprie capacità è un passo importante. Si può fare in vari modi, come pubblicando i propri brani su delle piattaforme online, creando un sito web personale o inviando cd o file audio ai potenziali clienti o partner.

Farsi conoscere e creare una rete di contatti nel settore della musica serve ad entrare nel mondo del lavoro. Può avvenire in vari modi, partecipando a eventi e fiere, a festival, workshop, seminari o conferenze, oppure utilizzando social media, blog o podcast.

Quanto guadagna un produttore

Alcuni dei cantanti più ricchi della storia oltre ad essere artisti ed esibirsi sul palco sono anche produttori. Ciò non significa che tutti facciano fortuna. Il guadagno di un produttore musicale dipende da molti fattori, come il tipo e la dimensione del progetto musicale, la sua fama e prestigio, la capacità di negoziazione con il cliente o il partner, la modalità di pagamento (a ore, a brano, a percentuale, ecc.).

Non esiste quindi una tariffa standard per il lavoro di produttore, ma per alcune stime elaborate dal sito Indeed, il guadagno medio di un produttore musicale negli Stati Uniti si aggira intorno ai 50000 dollari all’anno. Secondo il sito Glassdoor invece il guadagno nel Regno Unito si aggira intorno alle 30000 sterline all’anno. Ovviamente, queste cifre sono indicative e anche in Italia possono variare molto a seconda dei casi.

In ogni caso un produttore musicale è un libero professionista che lavora con partita Iva e raramente ha un contratto fisso con una azienda per scrivere musica e canzoni. Per avere una maggiore sicurezza economica e libertà creativa, chi sceglie questa strada, oltre ad essere dotato di talento, deve sapere diversificare le proprie fonti di reddito e i propri ambiti di intervento tra studio, live insegnamento, scrittura, arrangiamenti e altro.

Quando gli artisti sono produttori

Nelle produzione di una canzone si può partire da una idea melodica che poi viene sviluppata ed arrangiata, ovvero vestita di ritmi, suoni acustici o elettronici e armonie. Le scelte artistiche e gli arrangiamenti delle canzoni possono essere del tutto indipendenti dai cantanti, o discusse insieme agli interpreti. Tutto dipende dal rapporto tra artisti e produttori con case discografiche sia sul piano artistico che economico.

Se escludiamo artisti come Pino Daniele o Eros Ramazzotti, che erano e sono anche bravi musicisti, i più famosi cantanti italiani della storia si sono sempre fatti arrangiare canzoni e album da un produttore musicale. L’evoluzione della tecnologia e del mercato ha però modificato l’intera filiera della musica e anche molti aspetti della produzione musicale. Creare e registrare canzoni è diventato facile ed accessibile a tutti.

Oggi è normale che un artista, magari nel suo piccolo studio casalingo, produca le proprie canzoni in autonomia, diventando a sua volta compositore, oltre che tecnico e ingegnere del suono. Nel nuovo panorama musicale di generi come rap e trap il ruolo del produttore musicale può coincidere con quello del cantante. Alcuni produttori si sono creati una certa fama anche tra il pubblico lavorando con più artisti.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.