A cosa sono dovute le preferenze alimentari dell’uomo e della donna e quali conseguenze hanno le eventuali differenze di gusto? La complessa interazione di fattori biologici, culturali, sociali e psicologici che fa scegliere il cibo a maschi e femmine

Le preferenze alimentari tra uomini e donne rappresentano un campo di studio intrigante che coinvolge molteplici discipline, tra cui la biologia, la psicologia, e persino la sociologia. Quali sono i fattori biologici, culturali e comportamentali che possono influenzare tali preferenze e quali conseguenze possono avere le scelte alimentari sulle differenze di genere?

La società dà per scontato che esista un cibo preferito da uomini e donne. La narrazione che vede il maschio cacciatore e mangiatore di carne e la femmina raccoglitrice di frutta e verdura si perde nella notte dei tempi. Vera o falsa che sia, c’è chi sostiene sia alla base del dominio maschile e delle disparità che ancora oggi riguardano ogni ambito familiare, professionale ed educativo.

Indice

Antropologia e preferenze alimentari

Nell’analisi delle preferenze alimentari tra uomini e donne, emerge una vasta gamma di opinioni e studi, spesso controversi, che cercano di stabilire se esistano differenze intrinseche o se queste siano principalmente influenzate da fattori culturali e sociali. Mentre alcuni ricercatori sostengono l’esistenza di basi biologiche per le differenze nelle scelte alimentari, altri enfatizzano il ruolo predominante dei fattori ambientali e sociali.

Uno degli argomenti più discussi riguarda le origini antropologiche delle preferenze alimentari e il loro presunto legame con i ruoli di genere tradizionali. Secondo alcune teorie, oggetto di dibattito e non universalmente accettate dalla comunità scientifica, le divisioni di genere nel consumo alimentare possono essere riscontrate fin dai tempi preistorici. La tesi è che gli uomini erano responsabili della caccia e della raccolta di carne, mentre le donne si occupavano della raccolta di frutta, verdura e altri alimenti vegetali.

La varietà delle diete umane in diverse culture e aree geografiche dimostra però una grande complessità delle preferenze alimentari e la loro relazione con fattori ambientali e sociali. Ad esempio, nelle società dove la carne è considerata una fonte di prestigio o di status sociale, potrebbero emergere differenze di genere nel consumo di carne, mentre in altre culture, dove la dieta è principalmente vegetariana, queste differenze potrebbero non essere così evidenti.

Allo stesso tempo, i cambiamenti sociali e culturali nel corso del tempo hanno influenzato notevolmente le abitudini alimentari delle persone, creando un panorama complesso in cui le preferenze individuali vengono influenzate da una vasta gamma di fattori, inclusi la disponibilità di cibo, le tendenze di consumo e le pressioni sociali.

Biologia e preferenze alimentari

Le differenze biologiche tra uomini e donne possono giocare un ruolo significativo nelle loro preferenze alimentari? Studi scientifici hanno dimostrato che le donne tendono ad avere una maggiore sensibilità a determinati sapori rispetto agli uomini, il che potrebbe riflettersi nelle loro scelte dietetiche. Ciò svolge un ruolo significativo nelle scelte alimentari, influenzando le preferenze per certi sapori e alimenti.

Dal punto di vista biologico, le differenze nel gusto e nelle preferenze alimentari possono essere attribuite a variazioni genetiche e ormonali che vedono le donne preferire sapori dolci, mentre gli uomini potrebbero preferire sapori più salati o amari. Questa differenza potrebbe essere legata alla diversa distribuzione dei recettori del gusto sulla lingua e alla sensibilità agli ormoni sessuali come l’estrogeno e il testosterone, che possono influenzare la percezione del sapore.

Le esigenze energetiche e metaboliche possono variare tra i sessi anche a causa di differenze nella composizione corporea e nei livelli di attività fisica. Le donne, ad esempio, potrebbero avere una maggiore propensione a selezionare alimenti ricchi di ferro e calcio, soprattutto durante la gravidanza o il periodo mestruale, per soddisfare specifiche necessità fisiologiche.

Influenze culturali e sociali del cibo

L’antropologia e la biologia forniscono solo una parte della spiegazione delle preferenze alimentari. Altri fattori come l’ambiente sociale e culturale svolgono un ruolo altrettanto importante. Le tradizioni culinarie, le abitudini familiari e le norme sociali hanno un impatto significativo sulle scelte dietetiche di uomini e donne. Ad esempio, in molte culture, le donne sono responsabili della preparazione dei pasti e possono essere più influenzate dalle ricette tradizionali tramandate attraverso le generazioni.

Le tradizioni culinarie, le credenze culturali e le pratiche sociali possono plasmare le scelte dietetiche in modi complessi e variegati. In molte culture ci sono ruoli di genere ben definiti associati alla preparazione e al consumo dei pasti. Le donne sono spesso responsabili della cucina e della preparazione dei cibi, mentre gli uomini possono essere visti come i principali fornitori o i consumatori principali di certi tipi di alimenti, come carne o piatti ricchi di proteine.

Le norme sociali riguardanti il corpo e l’immagine influenzano anche le preferenze alimentari. Le pressioni culturali legate all’aspetto fisico possono portare uomini e donne a fare scelte alimentari diverse per conformarsi agli ideali di bellezza prevalenti nella loro società. Le donne potrebbero essere incoraggiate a seguire diete più leggere o a evitare certi alimenti per mantenere una figura snella, mentre per gli uomini potrebbe essere socialmente accettato consumare porzioni più grandi o cibi considerati “maschili”.

I media e la pubblicità giocano un ruolo significativo nel plasmare queste differenze attraverso la promozione di determinati prodotti e stili di vita. Le campagne pubblicitarie spesso associano cibi specifici a determinati stereotipi di genere, influenzando le scelte alimentari degli individui. Ad esempio, cibi “da uomo” possono essere pubblicizzati come adatti per gli sportivi o coloro che conducono uno stile di vita attivo, mentre cibi “da donna” possono essere promossi come leggeri o adatti a una dieta.

Malgrado negli ultimi decenni le differenze di genere stiano assottigliandosi, le statistiche dicono che le donne single riempiano il carrello della spesa col 10% di verdura rispetto al 7% degli uomini single. Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience sui differenti meccanismi neurali di uomini e donne nello scegliere il cibo, le donne hanno maggiore consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione.

Scelta del cibo e disparità di genere

Fino ad ora abbiamo considerato la causa delle preferenze alimentari tra uomo e donna sul piano antropologico, biologico e culturale. Ma quali sono le conseguenze di questo fenomeno? C’è chi sostiene che l’idea di un uomo forte muscoloso che si abbuffa, e di una donna più attenta alle dosi e al mangiare sano, avrebbe creato i presupposti per le disparità politiche, sociali e professionali che ancora oggi si manifestano nella società.

L’archeologo Randall Hass, che ha analizzato reperti antichi di migliaia di anni, sostiene però che le divisioni di genere del lavoro di caccia e raccolta sono quasi del tutto assenti e non frutto di caratteristiche naturali evoluzionistiche. Ma allora perchè le preferenze alimentari di uomini e donne dovrebbero essere diverse? In realtà nella società sta avvenendo un cambio di passo generalizzato nell’alimentazione per uomo e donna.

Indipendentemente dal genere, hambuger di carne, panini al salame e bibite gassate stanno lasciando il posto a menu a base di insalate, yogurt, germogli e frullati detox. Meglio così, perchè se le abbuffate di cibi grassi, alcool e pance esibite sono serviti a creare tutti i problemi ambientali e le disuguaglianze sociali esistenti, è auspicabile che il concetto di forza in futuro possa basarsi su qualcos’altro.

Le nazioni più felici sono quelle in cui viene dato maggiore spazio all’empatia, ritenuta da sempre una caratteristica femminile. Ma più che la consapevolezza e le argomentazioni razionali sulle disparità di genere tra maschi e femmine, alla fine anche nell’alimentazione conta il denaro. Se oggi un vero maschio può affermare con orgoglio di essere vegetariano, è perchè interi scaffali dei supermercati sono dedicati all’alimentazione sana e bio e sulle riviste non si fa altro che parlare di benessere.

Pratiche di bellezza e cure considerate tipicamente femminili d’altronde hanno fatto breccia nel cuore dei maschi. Vogliamo parlare della cosmesi maschile e di quanto gli uomini spendano per sentirsi belli? Dalla barba incolta da vero uomo, a pizzetti e baffetti che richiedono ore di cura, di strada ne è stata fatta. Anche in questo caso, più che le battaglie per la parità dei sessi, hanno contribuito i modelli comportamentali di influencer, artisti e personaggi dello spettacolo.

Differenze sociali e alimentazione

Più che le differenze di genere oggi le preferenze alimentari dipendono dall’istruzione. Secondo uno studio della Rand Corporation, consumano junk food con eccesso di grassi, bevande zuccherate e consumano meno frutta e verdura i maschi giovani e poco istruiti. Analizzando l’alimentazione di quartieri a basso reddito, sembra che la vendita di cibo poco sano sia indotta prevalentemente da minimarket e strutture sul territorio.

E’ ovvio che i comportamenti alimentari di maschi e femmine siano veicolati da comunicazione, media, musica, riviste e cinema. In generale l’epopea dei Sylvester Stallone o degli Arnold Schwarzenegger gonfi di muscoli oggi sembra essere finita. I problemi ambientali e pandemici hanno mostrato a tutti come l’idea di successo e potere legata al consumo e allo spreco non abbia futuro.

Per contro si rischia di cadere nell’esagerazione opposta, nel minimalismo o nella ricerca spasmodica di cibo sano che può portare a disturbi alimentari. Uomini e donne dovrebbero piuttosto cercare di alimentarsi con equilibrio per non distruggere il pianeta terra. Solo in questo modo i nostri figli, maschi o femmine che siano, oltre a non preoccuparsi del gender gap in cucina, potranno continuare a mangiare seguendo i propri gusti senza ricorrere obbligatoriamente ad alghe e insetti per sopravvivere.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.