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Musica digitale di qualità? Sembra che per gli audiofili convinti non sia ancora arrivato il momento della rivincita sugli mp3. Anche Neil Young e il progetto di Pono stanno per convertirsi allo streaming

Non è un bel momento per gli mp3. I download sono in calo scavalcati dallo streaming. D’altronde che gli mp3 non fossero il massimo in fatto di qualità del suono oramai dovrebbero saperlo tutti, anche se i giovani sembrano ignorarlo. Il fatto è che dopo avere inseguito la parola hi-fi per due generazioni, gli appassionati di musica dall’iPod in poi si sono inchinati alla legge della comodità (e magari della gratuità) al posto di quella del bel suono.

La sfida di Pono era riscoprire la bellezza del suono anche nel mondo digitale. Attraverso un ecosistema composto da un lettore, il PonoPlayer venduto ad un prezzo di circa 400 dollari, e da un servizio online per scaricare musica di qualità. Non i famigerati mp3 che tagliano armoniche e frequenze, ma brani in formato flac. La Free Lossless Audio Codec preserva la qualità audio. I file Flac hanno una risoluzione da 6 a 30 volte quella di un mp3 a seconda della qualità originale del master da cui avviene la decodifica. La compressione del file originale rispetto ad un file wav è di circa il 30-50%.

L’ideatore del progetto è Neil Young ha sempre sostenuto come quella di Pono fosse la vera musica del 21° secolo. La scommessa era portare nelle case degli appassionati direttamente lo spirito e il sentimento e la tecnologia che gli artisti mettono nelle loro registrazioni originali in studio. PonoPlayer infatti consentiva l’ascolto di tutti i file FLAC, ALAC, mp3, WAV, AIFF, AAC (non protetti) ad alta risoluzione.

La sconfitta di Pono

Perchè parliamo al passato? Perchè in realtà il progetto, dopo avere raccolto 6,2 milioni di dollari con una campagna crowdfunding su Kickstarter, non ha mai avuto la diffusione sperata. Ciò che doveva essere una manna dal cielo per gli artisti che volevano elevarsi dal consumo di massa, è stato invece un mezzo fallimento. Sul sito del progetto attualmente non è più possibile scaricare musica.

Se oggi tutto passa attraverso lo smartphone, immaginate quanto poco possa affascinare le masse un apparecchio supplementare per ascoltare musica. Ed infatti Neil Young, dopo avere cercato di ostacolare la diffusione dello streaming, si è dovuto arrendere all’evidenza. Non solo mettendo il suo catalogo su Spotify e Apple Music, ma anche annunciando che presto Pono si convertirà in servizio in streaming. La dura legge del mercato non fa sconti nemmeno ai vecchi visionari.