Ci siamo, sembra proprio che la mitica band stia provando per tornare sul palco l’11 febbraio a Los Angeles, in occasione della cerimonia della consegna dei Grammy. E’ dal 1984 che Sting, il chitarrista Andy Summers e il batterista Stewart Copeland non si trovano insieme a suonare, a parte una fugace apparizione nel 2003 per la consacrazione della banda nella Rock and roll hall of fame, l’ambito riconoscimento delle star del rock.

La band si era infatti divisa 23 anni fa, dopo avere conquistato le platee di mezzo mondo con un sound essenziale ed efficace, un misto di rock e reggae condensato in una serie di canzoni diventate simbolo degli anni 80′: “Walking on the moon”, “Message in a bottle”, “Every breath you take” e “So lonely”, tanto per citarne alcune. La loro storia risale a trent’anni fa e come tutte le storie a lieto fine, è condita da un misto di casualità e fortuna.

I Police nascono a Londra nel Gennaio del 1977 in piena ondata punk rock su iniziativa di Copeland che ingaggia come bassista e cantante l’insegnante di inglese Gordon Matthew Sumner (Sting) e alla chitarra Henry Padovani. Inizialmente hanno qualche difficoltà nel trovare una precisa collocazione e proprio negli ambienti punk i Police non riscuotono successo. Così, dopo l’incisione del singolo “Fall Out”, nell’Agosto del 1977 Padovani lascia la band.

Copeland e Sting vengono allora ingaggiati dalla band Strontium 90, dove suona il chitarrista Andy Summers. L’incontro si rivela risolutivo per le sorti del mitico gruppo…da lì a poco nascerà una delle band più importanti del pop/rock di sempre. Nel 1978 i Police pubblicano “Outlandos d’Amour”, l’Lp con la mitica “Roxanne” che però avrà successo solo nel 1979 quando la loro nuova casa discografica A&M Record lo ripubblicherà come singolo.

Il più è fatto. Il secondo singolo “Can’t stand losing you”, riscuote un clamoroso successo. Nell’Ottobre del 1979 esce l’album “Reggatta De Blanc”, con “Message In A Bottle” e “Walking on the Moon”, i pezzi che sanciscono la definitiva consacrazione dei Police ai fans di tutto il mondo.

Successivamente Sting intraprende la carriera solista che bene conosciamo, riuscendo a mettere d’accordo un pò tutti gli amanti della bella musica, dal pop rock al jazz, ma non solo. Nell’ultimo suo disco Songs from the labyrinth, pubblicato nientemeno che da Deutsche Grammophon, si è cimentato con successo con i madrigali classici di John Dowland, musicista elisabettiano del diciassettesimo secolo.

Ecco perchè, l’idea che possano tornare sulle scene, alimentata dallo stesso Sting ci pare qualcosa di più che non un semplice fatto nostalgico. Nulla di sicuro? Beh, secondo fonti dell’industria discografica per adesso i tre Police presenteranno i classici del loro repertorio. Un’eventuale tour? In questo caso la A&M potrebbe pubblicare un’antologia di brani rari o inediti.