podcast cosa sono

I podcast cosa sono? Si chiamano così le trasmissioni audio e video che ognuno può registrare e distribuire su internet: basta un computer e un microfono, mentre per ascoltarlo un computer o un lettore mp3

Semplice, vero? Ormai è sempre più diffuso, dai grandi produttori radiofonici e televisivi, alle lezioni universitarie con i corsi di lingua… è tutto lì, da ascoltare, gratuito. Chiariamo innanzitutto i podcast cosa sono e soprattutto che differenza c’è da un semplice mp3. I podcast sono provvisti di un programma chiamato feed reader, capace di scaricare e aggiornare in tempo reale il contenuto della trasmissione o della lezione occupandosi automaticamente di caricarla sul nostro lettore mp3.

Fa tutto da sè, basta abbonarsi gratuitamente alla trasmissione podcast che si preferisce, copiare il feed (indirizzo del podcast) incollarlo sul proprio feed reader, collegare il lettore mp3 a internet e… il gioco è fatto! Pronti ad ascoltare in cuffia quante volte vogliamo, quello che vogliamo, senza dover rimanere collegati ad internet.

Dove si trovano i feed reader? Se si usa un lettore musicale supportato da Apple (iPod o il telefonino Rokr) il consiglio è di usare iTunes (per Windows o Mac Os). Se invece volete trasferire i podcast su altri dispositivi portatili come lettori mp3 di altre marche, telefonini musicali o palmari, una valida alternativa è Juice (per Windows, Mac Os e Linux). Entrambi i programmi sono gratuiti, facili da usare e con un catalogo di podcast integrato. In ogni caso il catalogo è solo un aiuto, basta conoscere l’indirizzo del podcast per sottoscriverlo sia in iTunes che in Juice.

Qualche altro esempio di podcast in italiano? Da pochi giorni, grazie all’intesa tra Raitre e RaiNet, è possibile scaricare dal sito internet “La Melevisione”, noto programma per bambini realizzato dalla terza rete, ma anche da tutti i siti Rai.it dedicati all’area ragazzi. Inoltre il sito Verbumdomini permette di scaricare quotidianamente in podcasting le letture della Messa.

Certo, siamo ancora lontani dalla Grande Mela, dove il fenomeno non ha tardato a diventare un business. Così mentre da noi quasi si fatica a trovare contenuti, in america si discute se far pagare o meno le lezioni universitarie che i professori mettono a disposizione agli allievi su internet: pratica scorretta o vantaggio per gli studenti?