Dalla storia del plettro al suo uso passando dai tipi e dalle marche di plettri per chitarra più famosi. Tutti i segreti di questo semplice accessorio, elemento fondamentale nella creazione del suono e nell’espressione musicale dei chitarristi di tutto il mondo

I plettri per chitarra sono piccoli oggetti apparentemente insignificanti ma che possono fare una grande differenza nel suono e nella tecnica dei chitarristi. Che siate musicisti esperti o principianti, il plettro che scegliete può davvero essere un segno distintivo importante. Ma quanti tipi ne esistono, in che materiali sono fatti, che forme hanno e come sceglierli in base al genere musicale che si suona o alla tecnica e capacità?

In questo articolo esploreremo l’ampio panorama dei plettri per chitarra, dalla loro storia affascinante all’uso ai diversi tipi disponibili sul mercato, fino alle marche più rinomate che producono questi accessori essenziali per ogni chitarrista. La scelta del plettro può essere influenzata dal tipo di chitarra utilizzata, dalle corde e dalle preferenze personali del chitarrista. É un piccolo accessorio da scegliere con cura.

Indice

La storia del plettro

Il plettro, in inglese pick, è un piccolo strumento utilizzato per suonare la chitarra, soprattutto quella acustica ed elettrica. Le sue origini risalgono a secoli fa, quando i primi strumenti a corde furono creati utilizzando materiali naturali come legno o osso. Già nell’antico Egitto, i musicisti utilizzavano oggetti simili ai plettri per pizzicare le corde dei loro strumenti per produrre un suono più potente rispetto alle dita.

Con il passare dei secoli i plettri hanno subito evoluzioni in termini di forma, dimensione e materiale, riflettendo le esigenze musicali e culturali di ogni epoca. Nella forma moderna il plettro è emerso nel corso del XIX secolo, in concomitanza con l’evoluzione della chitarra. Il particolare l’uso si è diffuso quando dalle corde in budello o nylon della chitarra classica, pizzicate con le dita, si è passati alle corde di metallo.

Con lo sviluppo della musica verso generi più ritmati e intensi, è emersa la necessità di strumenti più potenti e di una tecnica diversa. Il plettro è diventato quindi uno strumento indispensabile per i chitarristi dal rock al jazz, dal country al metal, aggiungendo precisione e dinamica al suono delle chitarre acustiche o elettriche. Questo accessorio è diventato presto essenziale per i chitarristi, consentendo loro di produrre suoni più nitidi e definiti rispetto all’uso delle dita.

Tipi di plettri e materiali

Nel tempo il plettro ha subito varie trasformazioni, sia in termini di materiali utilizzati che di design, per adattarsi alle esigenze e alle preferenze dei musicisti di ogni genere. Oggi esistono innumerevoli tipi di plettri diversi per forma, dimensione e materiale. Progettato per soddisfare specifiche esigenze musicali e chitarre diverse,  offrono una diversa risposta e sensazione ai musicisti.

Per quanto riguarda le forme dei plettri più comuni c’è quella tradizionale triangolare, quella più ergonomica e arrotondata, e la forma jazz, più piccola e appuntita per una maggiore precisione. Gli spessori variano da sottili e flessibili a spessi e rigidi, consentendo ai chitarristi di trovare il plettro che si adatta meglio al loro stile di suonata e alle loro preferenze personali.

Tra i materiali dei plettri più comunemente utilizzati per la produzione troviamo la plastica, il legno, il metallo e l’osso. La plastica è probabilmente il materiale più diffuso, grazie alla sua economicità, leggerezza e disponibilità in una vasta gamma di colori e trasparenze. I plettri in legno, d’altra parte, offrono un suono più caldo e naturale, ideale per generi musicali acustici o folk.

I plettri in metallo, come quelli in acciaio o ottone, producono un suono brillante e definito, adatto per generi musicali più rock o metal. Tuttavia, possono richiedere una maggiore precisione nella tecnica a causa della rigidità del materiale. Quelli in osso sono noti per la loro resistenza e per il suono chiaro e definito che producono, ideale per generi musicali che richiedono una grande precisione come il blues o il jazz.

Come scegliere un plettro

I plettri hanno rivoluzionato il modo in cui la chitarra viene suonata, consentendo ai musicisti di esplorare nuove tecniche e stili musicali. La loro importanza nella produzione musicale è evidente e non solo per i chitarristi, ma anche in altri strumenti a corde come il basso e il mandolino. La scelta del plettro giusto è personale e dipende dallo stile di suono desiderato e dal comfort del musicista.

La forma del plettro può influenzare la facilità di presa e la precisione della suonata. Il materiale ha un impatto significativo sul suono prodotto. I plettri in plastica offrono una gamma versatile di toni e sono ideali per chi inizia, mentre quelli in metallo producono un suono più luminoso e definito. Esistono anche plettri in materiali più esotici come il legno o l’avorio sintetico, ciascuno con le proprie caratteristiche tonali uniche.

Gli spessori dei plettri variano da sottili a spessi, e ognuno offre una sensazione diversa durante la suonata. Quelli più sottili sono ideali per accompagnare e suonare in modo leggero, mentre quelli più spessi forniscono maggiore controllo e potenza per fare assoli, riff di chitarra e suonare le corde in modo più aggressivo. Alcuni plettri hanno superfici lisce, mentre altri presentano scanalature o texture per migliorare la presa.

La scelta del plettro può influenzare notevolmente lo stile e il tono del chitarrista. Esplorare i diversi tipi materiali e forme di plettri è un viaggio entusiasmante che può aprire nuove possibilità creative per ogni musicista dandogli la possiblità di esprimere al meglio la propria musica. E’ un fatto molto personale che dipende dalla tecnica di pennata, dal genere musicale e dalla sensazione desiderata.

Come usare il plettro

L’uso corretto del plettro può fare una grande differenza nel suono e nella tecnica con cui si suona la chitarra. Ogni chitarrista ha uno stile unico, e trovare la tecnica di utilizzo migliore richiede molto esercizio. Ecco alcuni consigli su come utilizzare al meglio questo piccolo ma importante accessorio. Prova diverse posizioni, angolazioni e pressioni per scoprire cosa ti permette di ottenere il suono desiderato.

Posizione Tenere il plettro correttamente è fondamentale. La maggior parte dei chitarristi lo tiene tra il pollice e l’indice, con una parte che sporge dalla mano. È importante mantenere una presa rilassata per consentire un movimento fluido.

Angolazione L’angolo con cui il plettro tocca le corde influenza il suono. Sperimentare con diverse angolazioni può aiutare a trovare il suono desiderato. In generale, un angolo leggermente inclinato può produrre un suono più nitido, mentre un angolo più piatto può risultare in un suono più morbido.

Pressione È importante applicare la giusta quantità di pressione sulle corde con il plettro. Premere troppo forte può causare un suono troppo forte o addirittura far scivolare il plettro sulle corde. Al contrario, troppa leggerezza nella pennata può generare un suono debole o irregolare. Trovare il giusto equilibrio richiede pratica e sensibilità.

Velocità e controllo Il movimento del plettro è cruciale per ottenere un suono pulito e preciso. In generale, un movimento fluido e controllato è preferibile a movimenti bruschi e disordinati. Allenarsi con esercizi di tecnica può aiutare a migliorare la velocità degli assolo e il controllo del suono.

Marche di plettri famose

Quando si tratta di scegliere un plettro per la propria chitarra, ci sono diverse marche di plettri rinomate che offrono una vasta gamma di opzioni per soddisfare le esigenze dei chitarristi di tutti i livelli e stili musicali. Alcune sono molto famose tra grazie alla loro qualità e innovazione. Marche come Dunlop, Fender e Gibson sono solo alcune delle aziende che hanno contribuito a plasmare l’industria degli accessori con prodotti di alta qualità.

Dunlop è una delle marche di plettri per chitarra più rispettate nel mondo. Fondata nel 1965 da Jim Dunlop, l’azienda ha guadagnato una reputazione per la produzione di accessori di qualità in una varietà di materiali, spessori e forme. Dal classico Tortex al leggero Nylon, i plettri Dunlop sono amati sia dagli artisti professionisti che dai principianti.

Fender è un nome familiare per chiunque abbia a che fare con la musica, ed in particolare con le chitarre. La società produce anche una vasta gamma di accessori per chitarra, compresi i plettri, noti per la loro qualità e durata. Disponibili in una vasta gamma di colori e design, permettono ai chitarristi di esprimere la propria personalità e suono.

Gibson Nota principalmente per le sue chitarre, produce anche plettri di alta qualità. I suoi modelli sono rinomati per la loro costruzione robusta e il suono distintivo che offrono. Sono disponibili in una varietà di materiali e spessori per adattarsi alle preferenze individuali dei chitarristi.

Ernie Ball è un’altra marca di plettri molto rispettata nel settore della musicale. Conosciuta principalmente per le sue corde per chitarra, l’azienda offre anche una selezione di modelli di plettro disponibili in una varietà di materiali e spessori, amati per la loro durata e consistenza.

D’Addario è un’altra marca di rilievo nel settore degli accessori per chitarra. Con una lunga storia nella produzione di corde, i suoi plettri sono conosciuti in tutto il mondo e disponibili in una varietà di materiali e spessori per adattarsi alle preferenze dei chitarristi di tutti i generi.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.