vita da rockstar

Dopo l’industria discografica sono le star della musica inglese a chiedere provvedimenti più efficaci contro la pirateria digitale.

In un documento firmato da Elton John e da altri famosi musicisti inglesi come Pete Townshend (The Who), Brian May (Queen), Robert Plant (Led Zeppelin), si chiede a David Cameron un giro di vite sul file-sharing illegale per preservare il mercato della musica e stimolare la crescita di un settore come quello musicale che vede l’Inghilterra primeggiare ancora nel mondo a cominciare dai record di vendite di Adele.. Nella lettera si chiede l’attuazione del Digital Economy Act, approvato nel 2010 ma che non è ancora entrato in vigore, per garantire che Internet Service Provider (ISP), motori di ricerca e publisher online facciano la loro parte nell’inibire la possibilità di raggiungere siti illegali che speculano sul lavoro altrui.

La protesta degli artisti e chiaramente appoggiata dalla BPI, associazione delle etichette inglesi, che ha chiesto recentemente anche a Google una decisa svolta per preservare la legalità, non visualizzando ad esempio le fonti illegali di contenuti nei risultati di ricerca web quando un utente digita il nome del proprio artista preferito, come emerso in un documentario mandato in onda dalla Bbc. Google da parte sua ha affermato di essere impegnata da anni nell’eliminazione dai risultati di ricerca parole chiave comunemente utilizzate nella ricerca di file-sharing come ‘RapidShare’ e ‘BitTorrent’.