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In America Pinterest è il social più amato dalle donne. Ma in generale tra condivisioni e suggerimenti tutti i social media influenzano gli acquisti nella moda e lo shopping molto più della televisione

I social media stanno vivendo una nuova fase di maturità? Certo quando si tratta di utenti online basta poco per veicolare decine di milioni di utenti da una parta all’altra, ma ci sono alcune tendenze che sembrano consolidarsi attorno a precise caratteristiche demografiche. Ad esempio se Snapchat sembra essere diventato il social dei giovanissimi, tra le donne Pinterest negli ultimi anni ha aumentato i consensi in maniera esponenziale e sembra non avere ancora finito.

Il punto è che gli utenti di Pinterest crescono a doppia cifra: per il 44% sono donne e il 16% uomini. Questa caratteristica è una miniera d’oro per il marketing dato che la propensione allo shopping delle donne in certi ambiti è molto maggiore rispetto agli uomini. Cosa offre in più rispetto a Facebook, Twitter o Googlel Plus? E’ immediato e facile da consultare: in un’epoca di condivisione bulimica delle informazioni, non fa perdere tempo. Tutto si organizza appuntando le cose che interessano in pin, puntine virtuali da condividere e che contengono foto, video, discussioni ma anche regali.

Quanto basta per trasformare Pinterest in uno dei siti più frequentati in America con circa 50 milioni di utenti attivi. Secondo alcuni studi entro il 2019 raggiungerà 59,3 milioni di persone, il 21,4% degli utenti di Internet. Il suo fondatore Ben Silbermann, ex dipendente di Google, è cresciuto nello Iowa collezionando francobolli e ha affermato di avere aperto Pinterest nel 2009 con l’obiettivo di aiutare le persone a scoprire cose che prima non sapevano nemmeno di volere.

Social media e shopping donne

Si tratta di un fenomeno che va quindi oltre le basi del marketing: in un’epoca segnata da Facebook, Twitter e dalla frenesia di condivisione, fermarsi a collezionare qualcosa evidentemente può dare sicurezza ed essere più utile e gratificante. Specialmente al fondatore che non è escluso possa diventare a breve uno dei più ricchi imprenditori di internet, proprio perchè ragazze e donne in generale sono tra i maggiori utenti della sua creatura: circa il 75% in tutto il mondo.

Proprio sulle abitudini di acquisto delle donne i social media avrebbero maggiore influenza. Secondo una ricerca l’86% delle donne fa ricerche su internet prima di fare eventuali acquisti. L’81% si interessa a prodotti visti e condivisi sui social media, mentre il 72% fa molta attenzione alle raccomandazioni online. I social media come mezzo di convincimento hanno rapidamente superato la televisione: solo il 64% delle intervistate si interessa ad un prodotto vedendo gli spot in tv e l’1,9% delle consumatrici afferma di farsi influenzare dalla tv nella decisioni che riguardano lo shopping.

Ma Pinterest non è solo un social per donne a caccia di tendenze sulla moda. Lo usano molte persone curiose di esplorare argomenti come lifestyle, design, decorazione della casa, cucina e fitness. Molto cliccate sono anche le categorie di satira politica e poi c’è la cultura: alcuni musei e gallerie usano Pinterest per mostrare le loro collezioni d’arte. Poi alcuni utenti condividono le loro vacanze e si trovano guide turistiche di ogni città.

In effetti sia per le aziende che per i privati Pinterest sembra una vetrina ideale per vendere qualcosa o farsi pubblicità, tanto che secondo alcuni dati le categoria più visitate sarebbero le case (17,2%), gli oggetti di artigianato (12,4%) seguite da abbigliamento e moda (11,7%). Condividere, mostrare, vendere: dopo Facebook e Twitter e in attesa di qualche ulteriore novità online, i social sono lo specchio di ciò che siamo. Anzi la vera piazza virtuale dei nostri tempi.