bambino piccolo

Baste leggere alcuni episodi dei primi anni di vita di Mozart per capire come, essere piccoli talenti della musica o avere un’intelligenza piu’ elevata del normale, possa comportare qualche problema nel rapportarsi con la realta’ del quotidiano.

Per chi non è convinto, questi e altri temi sono emersi ad un convegno promosso da Eurotalent, società che individua i giovani ad alto potenziale intellettivo. Non si è parlato di Mozart, ma di Matteo: ha cominciato a scrivere a 2 anni e mezzo, a 3 a suonare il piano, a 5 a comporre musica e a suonare il violino. Ma non sa andare in bici, non sa allacciarsi le scarpe e nello sport è un pò imbranato… Il suo non è un caso isolato. Con un QI di 148 – quando il 60% della popolazione ha un punteggio medio tra 85 e 115 – non è facile, ad esempio a scuola, stare al passo con chi ne sà molto meno di te senza annoiarsi e diventare magari iperattivi, problematici e ansiosi. Insommma, anche se circa 8 bambini su 100 hanno capacità superiori alla media, la ‘plusdotazione’ nella società è un fenomeno ancora abbastanza sconosciuto.