Si chiama ETE il piatto creato da una giovane designer olandese che non promette miracoli ma forse può chiarire le idee a chi vuole capire con precisione quale e quanto cibo mettere nel piatto. Una sorta di educazione alimentare? Sicuramente una guida al mangiare sano.

Tutto calcolato nell’ETE plate, dalle calorie alla suddivisione in parti equilibrate degli alimenti secondo le norme vigenti nei Paesi Bassi dove il piatto è stato creato, per altro molto simili al modello nutrizionale derivato dalla classica dieta mediterranea ormai riconosciuta e adottata in tutto il mondo da medici e nutrizionisti per i suoi indubbi benefici salutistici da verificare in base alla quantità e frequenza dei cibi scelti.

Si tratta di un ‘magico’ piatto di ceramica bianca pronto a svelare la sua utilità. Diversi spicchi disegnati e colorati sono ad indicare un tipo di alimento: giallo per i farinacei, verde per i vegetali, rosso per le carni. E fin qui nulla di strano, poi ci sono le aree contrassegnate dalla linea blue per il mix carne o pesce con verdure, e quella arancione per ortaggi e insalate. Resta una piccola porzione delimitata da linea tratteggiata neutra, adatta a mescolare i cibi senza farli cadere dal piatto.

La dimostrazione dell’affidabilità del ETE plate è incoraggiata da dietologi e da progetti volti a promuovere uno stile di vita basato su un’alimentazione bilanciata che un semplice piatto colorato può aiutare a mantenere o anche solo a far capire a chiunque, per imparare e non dimenticare più le corrette porzioni, giorno per giorno..

I piatti della linea ETE sono ideati da Annet Bruil e vengono prodotti nei Paesi Bassi da un‘impresa sociale che dà lavoro a persone con disabilità fisiche o mentali. Il costo è di circa 25 euro cad, sono disponibili in versione olandese e inglese direttamente sul sito ufficiale.